Innovazione tecnologica per la resilienza dei semi destinati ai sistemi agricoli del Mediterraneo: l’eredità del progetto BENEFIT-Med
(English below) La regione del Mediterraneo è un hotspot critico per il cambiamento climatico, con tendenze al riscaldamento che superano le medie globali e compromettono la produttività, qualità e sostenibilità degli agroecosistemi mediterranei, minacciando la sicurezza alimentare e la sopravvivenza delle comunità rurali. Promuovere la resilienza al cambiamento climatico in questi siti vulnerabili richiede approcci innovativi e integrati in cui l'innovazione scientifica si fonde con la conoscenza locale per promuovere lo sviluppo socio-economico del territorio.
In questo contesto, un contributo fondamentale alla resilienza deriva dall’impiego di specie leguminose neglette (orphan legumes), come il fieno greco (Trigonella foenum-graecum L.), la cicerchia (Lathyrus sativus L.) e il pisello da foraggio (Pisum sativum var. arvense). Queste specie mostrano una forte tolleranza alla siccità, alle temperature elevate e ai terreni poveri e promuovono azioni essenziali come la fissazione dell'azoto, che migliora la fertilità del suolo. Le specie leguminose neglette offrono anche preziosi benefici nutrizionali e contribuiscono a diversificare i sistemi agricoli, migliorando la sicurezza alimentare e il reddito nelle comunità rurali emarginate. Tuttavia, il potenziale degli orphan legumes è in gran parte inutilizzato a causa delle conoscenze tuttora limitate a livello di genetica e fisiologia di queste specie e per l’assenza di sistemi adeguati a migliorare la qualità dei semi. Di conseguenza, l’impatto sul mercato di questi prodotti è oggi estremamente limitato.
ll progetto BENEFIT-Med (Boosting Technologies of Orphan Legumes Towards Resilient Farming Systems in the Greater Mediterranean Region: From Bench to Field), finanziato dal Programma H2020 - PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area), affronta direttamente questa problematica.
Coordinato da Alma Balestrazzi (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, Università di Pavia), il Consorzio del progetto comprende 11 Partner, provenienti da Italia, Tunisia, Algeria, Grecia, Marocco, Portogallo e Germania, con competenze di biologia del seme e tecnologia sementiera, studi sul campo, valutazione socio-economica, proiezioni e mappature climatiche, ed esperienza in attività di formazione.
BENEFIT-Med si focalizza sullo sviluppo di protocolli innovativi di priming dei semi utilizzando ceppi autoctoni di microrganismi benefici in grado di promuovere la crescita in campo di queste specie, come presupposto per un raccolto stabile e produttivo nell’Area Mediterranea.
Prove in campo realizzate in Italia, Tunisia, Marocco, Algeria e Grecia, combinate con studi effettuati in condizioni controllate (laboratorio, serra), hanno convalidato l'efficacia di queste tecnologie. Queste attività sono state svolte dai partner del Consorzio, con il coinvolgimento degli agricoltori locali, in particolare delle donne, e integrate con attività di formazione per facilitare l'adozione di queste colture, migliorando la resilienza agli eventi climatici estremi dei piccoli agricoltori.
BENEFIT-Med propone un approccio socio-economico “olistico”, per raggiungere una maggiore stabilità del reddito nelle popolazioni rurali vulnerabili, con particolare riferimento alla componente femminile, spesso emarginata. L’approccio sviluppato da BENEFIT-Med contribuisce a ridurre l'impatto ambientale dell’agricoltura, promuovendo l'imprenditorialità sostenibile e rafforzando le filiere agroalimentari nel Mediterraneo meridionale.
Integrando studi di impatto e sostenibilità (Life Cycle Assessment) con la mappatura dei siti vulnerabili al cambiamento climatico, il progetto ha prodotto una banca dati (Med-Hub database) che racchiude le solide conoscenze multidisciplinari acquisite. Questa banca dati potrà essere utilizzata per l'identificazione degli agroecosistemi più vulnerabili e per la selezione dei siti ottimali per la coltivazione degli orphan legumes, migliorando la performance agronomica e produttiva. Med-Hub costituisce inoltre uno strumento in grado di promuovere processi di decision-making in linea con le realtà agroecologiche mediterranee.
L'eredità di BENEFIT-Med risiede non solo nell’avanzamento delle attuali conoscenze scientifiche, depositate nella banca dati, ma anche nella possibilità di promuovere un’imprenditoria locale sostenibile per la produzione e la distribuzione di formulazione microbiche per il priming del seme, nell’ottica di una bioeconomia circolare, in linea con gli obiettivi di sviluppo territoriale. Questo modello ‘olistico’ integra sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e resilienza socioeconomica rurale per far fronte alle crescenti sfide del cambiamento climatico.
Tutti questi aspetti sono stati presentati e discussi durante il meeting finale del progetto BENEFIT-Med, tenutosi a Pavia in data 22-23 ottobre 2025. I risultati positivi del progetto, validati attraverso indicatori specifici (Key Performance Indicators, KPI), rappresentano il punto di partenza dei nuovi progetti PROSPER e FORECAST guidati dall’Università di Pavia. L'eredità di BENEFIT-Med è ora nelle mani di una rete estesa di attori multidisciplinari desiderosi di applicare queste innovazioni a nuovi sistemi, nei siti vulnerabili dal punto di vista del cambiamento climatico, sia in Europa che in aree extra-UE, fondendo ricerca di base e applicata per sviluppare strategie efficaci di lotta al cambiamento climatico.
***
Advancing innovative seed technologies for climate-resilient Mediterranean agroecosystems: the BENEFIT-Med legacy
The Mediterranean region is a critical hotspot for climate change, experiencing warming trends that exceed global averages. These challenges imperil the productivity, quality, and sustainability of Mediterranean agroecosystems, thus threatening food security and rural livelihoods. Building resilience in these vulnerable sites requires novel, integrative approaches that blend scientific innovation with local knowledge and socio-economic empowerment.
A key pillar of climate resilience in the Mediterranean lies in the strategic use of orphan legumes, such as fenugreek (Trigonella foenum-graecum L.), grass pea (Lathyrus sativus L.), and forage pea (Pisum sativum var. arvense). These crops display enhanced tolerance to drought, heat, and poor soils, and provide critical ecosystem services like nitrogen fixation that enhance soil fertility. Orphan legumes also offer valuable nutritional benefits and diversify cropping systems, enhancing food security and farmer incomes, particularly in marginalized rural communities. However, their full potential remains largely untapped due to limited research, inadequate seed quality improvements, and insufficient commercialization.
The BENEFIT-Med project (Boosting Technologies of Orphan Legumes Towards Resilient Farming Systems in the Greater Mediterranean Region: From Bench to Field) funded by the Programme H2020 - PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area), directly addresses this gap.
Coordinated by Alma Balestrazzi (Department of Biology and Biotechnology - University of Pavia), the project Consortium includes 11 partners from Italy, Tunisia, Algeria, Greece, Morocco, Portugal, and Germany, contributing with expertise in seed priming development and field-based studies, socio-economic evaluation, climate projections and mapping, participatory training events.
BENEFIT-Med focuses on developing innovative seed priming protocols using indigenous plant-growth promoting bacteria, laying a strong foundation for stable and productive cultivation of orphan legumes throughout the Mediterranean.
Pilot field trials in Italy, Tunisia, Morocco, Algeria, and Greece, combined with participatory on-farm testing, validated the effectiveness of these technologies. These activities have been carried out by the consortium partners ensuring the involvement of local farmers, particularly women, as well training to facilitate adoption of these crops in integrated farming systems enhancing resilience to climate extremes.
BENEFIT-Med emphasizes a ‘holistic’ socio-economic approach, leading to increased income stability for vulnerable rural populations, especially marginalized female farmers, reducing the environmental impact, fostering sustainable entrepreneurship and and reinforcing agrifood value chains in the southern Mediterranean.
By embedding Life Cycle Assessments and climate vulnerability maps, the project builds robust data available through its Med-Hub database. This integrated tool supports the identification of vulnerable agroecosystems and guides the optimal positioning of orphan legumes within Mediterranean farming contexts, enhancing climate adaptability. This facilitates informed decision-making and policy frameworks attuned to Mediterranean agroecological realities.
The legacy of BENEFIT-Med resides not only in its scientific breakthroughs but also in fostering sustainable local enterprises to produce and distribute microbial inoculants, creating circular bioeconomy opportunities aligned with regional development goals. This holistic model highlights the integration of food security, environmental sustainability, and rural socio-economic resilience in the face of growing climate challenges.
All these aspects were presented and discussed during the BENEFIT-Med Final Meeting, held in Pavia on 22nd-23rd October 2025. The successful outputs of the project, validated through dedicated Key Performance Indicators (KPIs), represent the starting point of the novel projects PROSPER and FORECAST led by UniPv. The legacy of BENEFIT-Med is now in the hands of an extended network of multidisciplinary actors willing to bring the current innovation into novel agricultural systems across different climate-vulnerable sites in EU and extra-EU regions, merging basic and applied research to develop effective climate-smart strategies.
Figure 1: Participatory trial performed at the Tunisian pilot site with the active involvement of local farmers, particularly women.
Figure 2: The BENEFIT-Med Consortium gathered at Pavia for the project Final Meeting.
Figure 3: Germination tests of orphan legumes seeds performed under controlled conditions.
Potrebbe interessarti anche