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Biotecnologie

Innovazione e sinergie nella lotta al cambiamento climatico nel sistema agricolo Mediterraneo: il contributo dei progetti BENEFIT-Med, PROSIT e SIRAM

8 Ottobre 2025
Articolo aggiornato:
Lathyrus sativus L. (cicerchia), una delle specie leguminose neglette oggetto di studio nel progetto BENEFIT-Med
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A. Balestrazzi
Lathyrus sativus L. (cicerchia), una delle specie leguminose neglette oggetto di studio nel progetto BENEFIT-Med / Lathyrus sativus L. (grass pea), one of the neglected legume species targeted by the BENEFIT-Med project

(English below) Il Mediterraneo rappresenta un hotspot del cambiamento climatico, un’area in cui il riscaldamento globale procede a una velocità più elevata, con effetti negativi più marcati rispetto alla media riscontrata in altre regioni del pianeta. L’aumento della temperatura, la carenza idrica, l’aumento del livello del mare, e il rischio di incendi e alluvioni, sempre più frequenti, costituiscono una sfida per l’attuale sistema agricolo. 

L’elevata vulnerabilità dei sistemi agricoli mediterranei compromette la quantità e qualità dei prodotti e, di conseguenza, la sicurezza alimentare. La transizione verso sistemi agricoli più resilienti necessita di interventi innovativi, in grado di garantire un up-grade sostenibile, e richiede di espandere le attuali conoscenze della ricerca di base e applicata attraverso azioni fortemente multidisciplinari. 

In questo contesto, la sinergia tra progetti e consorzi che operano in ambito agronomico, integrando discipline del settore vegetale con discipline socio-economiche e tecnologie avanzate, rappresenta una via preferenziale per accelerare il raggiungimento degli obiettivi più ambiziosi. È questo il caso dei progetti BENEFIT-Med, PROSIT e SIRAM, che condividono i risultati delle attività sperimentali condotte nell’arco di tre anni in occasione del Workshop “Root of Resilience: Microbial and Plant Biodiversity in Mediterranean Farming Systems” che si terrà presso l’Aula Golgi - Università di Pavia il 24 ottobre 2025. Questi progetti sono stati finanziati nell’ambito del Programme H2020 - PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area).

Il progetto BENEFIT-Med (Boosting Technologies of Orphan Legumes towards Resilient Farming Systems in the Greater Mediterranean Region: from Bench to Field) è coordinato da Alma Balestrazzi (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie ‘L. Spallanzani’, Università di Pavia). Il team di Pavia include Anca Macovei e Cinzia Calvio (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie ‘L. Spallanzani’). BENEFIT-Med si focalizza sulla necessità di migliorare la performance di germinazione come punto di partenza per valorizzare le specie leguminose neglette (orphan legumes) e promuovere lo sviluppo socio-economico nelle regioni del Nord Africa e del Mediterraneo. Il Consorzio BENEFIT-Med ha sviluppato protocolli di seed priming per migliorare il vigore dei semi e la resilienza di specie leguminose neglette, costruendo un agroecosistema in grado di mitigare l’impatto del cambiamento climatico. 

Il progetto PROSIT (Plant Microbiomes in Sustainable Viticulture) è coordinato da Michela Zottini (Dipartimento di Biologia, Università di Padova). Il team include Elide Formentin e Andrea Squartini (Dipartimento DAFNAE, Legnaro, Padova), e Davide Pacifico (CNR-IBBR, Palermo). PROSIT ha come obiettivo l’identificazione, lo sviluppo e la validazione di soluzioni innovative per migliorare la tolleranza alla siccità dei vigneti, sfruttando le proprietà benefiche delle comunità microbiche endofitiche. PROSIT si focalizza sul ruolo del microbioma associato alla vite nella risposta agli stress ambientali, come punto di partenza per sviluppare consorzi microbici ottimizzati in base alle caratteristiche pedoclimatiche del territorio. Una maggiore comprensione del ruolo del microbioma nel determinare la capacità di adattamento al cambiamento climatico in differenti varietà di vite costituisce uno step fondamentale per promuovere pratiche di viticoltura sostenibile.

Il progetto SIRAM (Sustainable Innovations for Regenerative Agriculture in the Mediterranean Area) è coordinato da Edoardo Puglisi (Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza). Il team di Piacenza include Maria Elena Antinori. SIRAM si propone di sviluppare soluzioni innovative e sostenibili per l’agricoltura rigenerativa nell’Area Mediterranea attraverso approcci per la mitigazione dell’impatto del cambiamento climatico, dell’inquinamento, e il controllo dei patogeni e le relative problematiche socio-economiche. Esplorando differenti contesti produttivi, le attività di SIRAM sono indirizzate al recupero e alla rigenerazione della fertilità del suolo, con l’ausilio di nuove metodologie che miglioreranno la sostenibilità e la resilienza di questi sistemi. Integrando conoscenze a livello agronomico, di qualità del suolo, controllo biologico delle malattie e degli insetti nocivi, SIRAM svilupperà prodotti a livello pre-industriale destinati a supportare i piccoli agricoltori nella lotta al cambiamento climatico. 

Le conoscenze acquisite nell’ambito dei progetti BENEFIT-Med, PROSIT e SIRAM saranno discusse durante il Workshop che ospiterà relatori da Istituzioni di rilevanza internazionale come FAO (Food and Agriculture Organization) e CIHEAM (International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies).

Protocolli di seed priming applicati a specie leguminose neglette. Immagine della procedura effettuata presso la serra sperimentale del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie - UniPv
Protocolli di seed priming applicati a specie leguminose neglette. Immagine della procedura effettuata presso la serra sperimentale del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie - UniPv.

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Roots of Resilience - Innovation and synergies in the fight against climate change in the Mediterranean agrosystem: contribution of the BENEFIT-Med, PROSIT and SIRAM projects.

The Mediterranean is an hotspot of climate change, an area in which global warming is enhanced, with negative effects, more marked compared to the average values observed in the other regions of the planet. Increased temperatures, water shortage, increased sea levels, and the risks of fires and flooding, more and more frequent, represent a challenge for the current agrosystem. 

The high vulnerability of the mediterranean agrosystems impairs product quality and quantity and, consequently, food safety. The transition towards resilient agrosystems requires innovative actions, able to ensure a sustainable up-grade, as well as the need to expand the current knowledge of basic and applied research through multidisciplinary approaches. In this context, the synergy between projects and consortia operating in an agronomic context, integrating disciplines of plant science with socio-economic disciplines and advanced technologies, represents the best way to speed up the achievement of the most ambitious goals. 

This is the case of the projects BENEFIT-Med, PROSIT, and SIRAM that share the results of the experimental activities carried out in a three-years frame during the Workshop “Root of Resilience: Microbial and Plant Biodiversity in Mediterranean Farming Systems” that will be held at the Aula Golgi - University of Pavia, on October 24th  2025. These projects have been financed by the Programme H2020 - PRIMA (Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area).

The BENEFIT-Med project (Boosting Technologies of Orphan Legumes towards Resilient Farming Systems in the Greater Mediterranean Region: from Bench to Field) is coordinated by Alma Balestrazzi (Department of Biology and Biotechnology ‘L. Spallanzani’, University of Pavia). The Pavia Team includes Anca Macovei and Cinzia Calvio (Department of Biology and Biotechnology ‘L. Spallanzani). BENEFIT-Med focuses on the need to improve germination performance as a starting point for the valorization of neglected legume species (orphan legumes) and to promote the socio-economic development in the region of North Africa and Mediterranean Area. The BENEFIT-Med Consortium has developed seed priming protocols to enhance seed vigour and resilience of orphan legumes, building and agro-ecosystem able to mitigate the impact of climate change.

The PROSIT project (Plant Microbiomes in Sustainable Viticulture) is coordinated by Michela Zottini (Department of Biology, University of Padua). The Team includes Elide Formentin and Andrea Squartini (DAFNAE Department, Legnaro, Padova), and Davide Pacifico (CNR-IBBR, Palermo). PROSIT aims at identifying, developing and validating innovative solutions to improve drought tolerance of vineyard, exploiting the beneficial properties of endophytic microbial communities. PROSIT focuses on the role of the microbioma associated to vine in the response to environmental stresses, as starting point to develop microbial consortia optimised based on the the pedoclimatic conditions of the territory. A better understanding of the role of the microbiome in determining the climate adaptation capacity of different vine varieties is regarded as a fundamental step towards sustainable viticulture practices.

The SIRAM project (Sustainable Innovations for Regenerative Agriculture in the Mediterranean Area) is coordinated by Edoardo Puglisi (Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza). The Piacenza Team includes Maria Elena Antinori. SIRAM aims at developing innovative and sustainable solutions for the regenerative agriculture in the Mediterranean Area, through approaches for the mitigation of climate change, pollution and pathogen control, as well as the related socio-economic issues. By exploring different production contexts, SIRAM activities are finalised at the recovery and regenaration of soil fertility, with the support of new methodologies that will enhance the sustainability and resilience of these systems. By integrating knowledge at the agronomic level, soil quality, biological control of diseases and pest insects, SIRAM will develop products at pre-industrial level that will support small farmers in the fight against climate change.

The knowledge acquired in the frame of the projects BENEFIT-Med, PROSIT and SIRAM will be discussed during the Workshop that will host Speakers from internationally renowed Institutions such as FAO (Food and Agriculture Organization) and CIHEAM (International Centre for Advanced Mediterranean Agronomic Studies).

 

Isolamento di microrganismi benefici associati al microbioma vegetale per promuovere la resilienza dei sistemi agronomici
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E. Puglisi
Isolamento di microrganismi benefici associati al microbioma vegetale per promuovere la resilienza dei sistemi agronomici.

Figure 2. Seed priming applied to improve germination performance of orphan legumes. The treatment is performed at the experimental greenhouse of the Department of Biology and Biotechnology - UniPv.

Figure 3. Isolation of beneficial microorganisms associated with the plant microbiome to promote resilience of agronomic systems Isolamento di microrganismi benefici associati al microbioma vegetale per promuovere la resilienza dei sistemi agronomici.