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Sfide e strategie emergenti per la cura del glioblastoma

18 Febbraio 2026
Articolo aggiornato:
Immagine generata con IA raffigurante rappresentazione di un cervello con tumore
Crediti immagine
© Adobe Stock (Generato con IA)

Una ricerca italiana pubblicata sulla prestigiosa rivista «Cell Death Discovery» del Nature Publishing Group apre nuovi e promettenti scenari nella lotta contro il glioblastoma, uno dei tumori cerebrali più aggressivi e difficili da trattare.

Lo studio, condotto presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell'Università di Pavia, nel laboratorio di Biologia Cellulare e Neurobiologia diretto dalla prof.ssa Maria Grazia Bottone, e firmato dal Dott. Fabrizio De Luca e dalla dott.ssa Ludovica Gaischi si concentra sugli effetti di un nuovo composto a base di platino sulle cellule di glioblastoma umano.

I risultati mostrano come il composto, Pt(acac)₂(DMS), sia in grado di interferire con le normali funzioni mitocondriali delle cellule tumorali, alterando i meccanismi di autofagia, ovvero i processi di “autopulizia” cellulare fondamentali per la sopravvivenza delle cellule neoplastiche. Inoltre, il trattamento proposto riduce significativamente la capacità delle cellule sopravvissute di proliferare e di ripopolare il tumore.

Un approccio promettente per combattere la resistenza ai farmaci, che apre scenari incoraggianti per lo sviluppo di terapie più efficaci contro il glioblastoma e una possibile strada per una migliore aspettativa e qualità della vita dei pazienti.