L’Università di Pavia protagonista della cooperazione Italia-Argentina: due progetti finanziati e ruolo di spicco in "HerIT4Future"
L’Università di Pavia si riconferma protagonista della cooperazione scientifica Italia-Argentina. Due progetti dell’Ateneo sono tra gli otto finanziati - su 132 candidati - nell’ambito del IX Programma Esecutivo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica Italia-Argentina 2026-2027.
La firma risale a martedì 24 febbraio, per mano dell’Ambasciatore italiano in Argentina Fabrizio Nicoletti e del Secretario de Innovación, Ciencia y Tecnología della Repubblica Argentina Darío Genua. Il documento sottolinea l’eccellente stato della cooperazione scientifica e tecnologica tra i due paesi, confermato dal numero complessivo di candidature e dall’incremento dei progetti congiunti finanziati per la mobilità dei ricercatori - tre in più rispetto alla precedente edizione - in linea con il Piano di Azione Italia-Argentina 2025-2030.
ITAREO_I: satelliti italo-argentini per la salute del pianeta
Due le proposte selezionate per l’Università di Pavia: una è “ITAREO_I”, coordinata dal prof. Paolo Gamba, che in collaborazione con l’Instituto Gulich-CONAE argentino si occupa dell’osservazione aerea della Terra. L’obiettivo? Valutare i cambiamenti delle condizioni ambientali e climatiche sul territorio di pertinenza, nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
A continuazione del Progetto di Grande Rilevanza ITAREO finanziato nel triennio precedente, la nuova proposta estende il campo d’azione alla costellazione italiana IRIDE che consentirà un monitoraggio più ampio e completo dell’ambiente dallo spazio.
«I dati telerilevati dai satelliti - spiega il prof. Paolo Gamba - permettono di monitorare diverse variabili biofisiche, utili per valutare nel tempo la qualità dell’acqua e dell’aria o l’estensione e lo stato di salute delle coperture forestali. Questo consente un’osservazione rapida di ampie aree, rappresentando un valore aggiunto per il sistema-paese italo-argentino».
PANDORA: cooperazione nella radioterapia innovativa
Nell’ambito della Fisica medica, PANDORA è invece un progetto di radioterapia innovativa, basato sull’utilizzo di neutroni (BNCT) o protoni per superare le attuali limitazioni nel trattamento delle neoplasie radioresistenti o anatomicamente difficili. Oltre all’Università di Pavia, all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e all’Università La Sapienza di Roma, il progetto coinvolge la Comisión Nacional de Energía Atómica (CNEA), il Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas (CONICET) e la Universidad Nacional de San Martín per supporto accademico.
Questo network di risorse e competenze ha iniziato a collaborare per studi di Terapia per Cattura Neutronica in Boro (BNCT) e recentemente ha allargato i propri orizzonti aggiungendo la protonterapia. L’Argentina sarà a brevissimo il primo paese latinoamericano a disporre di un centro di radioterapia con protoni simile a quello del CNAO. Programmi avanzati di BNCT clinica sono in fase di sviluppo attivo sia in Italia, (INFN, progetto PNC-PNRR ANTHEM), sia in Argentina (CNEA).
«È l’evoluzione naturale di una collaborazione che prosegue da vent’anni – spiega Silva Bortolussi, referente scientifica del progetto per UniPv – questo finanziamento aiuterà a sostenere la mobilità e gli scambi di ricercatori, tra gli aspetti più importanti e difficili da garantire nel tempo».
HerIT4Future, cooperazione nella tutela del patrimonio culturale
La notizia relativa ai finanziamenti del IX Programma Esecutivo è stata confermata durante la visita istituzionale del Rettore UniPv Alessandro Reali a Buenos Aires, per la conferenza finale del progetto PNRR Heritage for Future.
Il 26 e 27 febbraio, la sede del Centro de Altos Estudios dell’Università di Bologna ha riunito Rettrici e Rettori italiani e latinoamericani (30 le università rappresentate), i Presidenti del Consejo Interuniversitario Nacional (CIN) e del Consejo de Rectores de Universidades Privadas (CRUP). L’evento si è aperto con i saluti della Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Buenos Aires, dell’Ambasciatore della Repubblica Italiana in Argentina, del Rettore dell’Università di Bologna e della Ministra Anna Maria Bernini.
Finanziata dal PNRR tramite l’iniziativa “TransNational Education” (TNE), HerIT4Future è frutto del partenariato tra 9 università italiane - tra cui Pavia - e 69 latinoamericane di Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Messico, Perù, Uruguay. Avviato nell’ottobre del 2024, il progetto ha promosso collaborazioni tra istituzioni in Italia e America Latina per sviluppare programmi formativi innovativi e transnazionali a tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale. Le università partner hanno lavorato insieme per proporre iniziative su educazione inclusiva, salute, sostenibilità, ambiente, trasformazione digitale e migrazioni.
Con il Rettore Reali, hanno partecipato alla conferenza conclusiva i professori Paolo Gamba, Carlo Berizzi e Marco Morandotti, in rappresentanza di tutti i docenti pavesi coinvolti nel campo dell’ingegneria industriale e dell’informazione, della giurisprudenza, dell’ingegneria edile e della conservazione del patrimonio culturale.
HerIT4Future ha avuto un impatto significativo: oltre ad aumentare le mobilità di studenti e personale accademico, ha contribuito ad attivare insegnamenti congiunti, corsi di laurea con doppio titolo, dottorati in cotutela e Advanced skills courses, per sviluppare competenze avanzate distintive su scala internazionale. L’ottimo esito del progetto sarà la base per ampliare ulteriormente la cooperazione interdisciplinare e sviluppare futuri programmi transnazionali congiunti.