Links condivisione social
Alleanze internazionali

Bias nel linguaggio e nella cultura: a Pavia l’Alleanza EC2U apre nuove prospettive di ricerca attraverso il confronto interdisciplinare

9 Settembre 2026
Articolo aggiornato:
Platea e relatori durante una delle sessioni della conferenza "Dealing with Biases in Language and Culture: Interdisciplinary Perspectives"

(English below) I bias sono ovunque: nelle parole che scegliamo, nei testi che leggiamo, negli strumenti digitali che utilizziamo. Come riconoscerli e - soprattutto - come affrontarli? Di questo si è discusso durante la conferenza internazionale EC2U "Dealing with Biases in Language and Culture: Interdisciplinary Perspectives", che si è svolta dall’1 al 3 settembre 2026 all’Università di Pavia, con la partecipazione di più di 40 ricercatrici e ricercatori provenienti da tutta Europa.

Organizzata nell’ambito dell’Alleanza EC2U, la conferenza è stata curata dalla prof.ssa Elisabetta Jezek, referente UniPv per l’EC2U Virtual Institute for Quality Education (VIQE), insieme al gruppo di lavoro composto da Ilaria Fiorentini, Silvia Monti, Costanza Marini, Serena Coschignano e Antonella Orologiaio, con il supporto della EC2U Unit pavese.

Le sessioni proposte nel corso della settimana hanno offerto un confronto interdisciplinare su varie tematiche tra cui linguistica, psicologia, scienze sociali, diritto e studi culturali. I partecipanti hanno esplorato la presenza dei bias nei testi e nel linguaggio quotidiano, con particolare attenzione ai marker linguistici sintattici e pragmatici, agli stereotipi e ai pregiudizi nei contesti educativi e alle nuove sfide poste dall’Intelligenza Artificiale e dal Natural Language Processing.

Come linguaggio e tecnologia costruiscono bias?

La prima giornata si è aperta con la cerimonia inaugurale e i saluti istituzionali, seguiti dal primo keynote a cura del prof. Edoardo Lombardi Vallauri (Università Roma Tre), dedicato alle strategie implicite nella comunicazione pubblica e al ruolo dei bias nei processi di persuasione e manipolazione. Nel pomeriggio, tre sessioni hanno approfondito il rapporto tra intelligenza artificiale, genere e manipolazione linguistica: dai bias presenti nei Large Language Models agli stereotipi di genere nel linguaggio online, nei sistemi di AI e nella morfologia delle lingue, fino ai meccanismi di costruzione del pregiudizio attraverso disinformazione, linguaggio dell’odio e rappresentazione mediatica dei fenomeni migratori. La giornata si è conclusa con una sessione dedicata alle studentesse neolaureate del Joint Master European Languages, Cultures and Societies in Contact dell’Alleanza EC2U. Francesca Tanese, Gabriella Terruzzi, Anna Martinelli e Laura Ferrario hanno avuto l’opportunità di ripercorrere la propria esperienza di studio e mobilità internazionale nell’ambito di EC2U, presentando i rispettivi lavori di tesi di fronte al pubblico della conferenza. 

Come il potere usa i bias

La seconda giornata ha portato il confronto sul rapporto tra potere, media e crisi democratica, analizzando il ruolo del linguaggio diplomatico, del discorso politico e della comunicazione mediatica nella diffusione di bias e narrazioni distorte. Il secondo keynote a cura della prof.ssa Clara Keating (Università di Coimbra) ha affrontato il bias linguistico come espressione della differenza coloniale, con particolare attenzione a razzializzazione, genere e narrazioni migratorie. La sessione poster del mattino ha invece esplorato i bias nelle pratiche educative e istituzionali, dall'insegnamento universitario all'educazione alla salute, fino all'uso di strumenti visivi e narrativi per sviluppare il pensiero critico. Nel pomeriggio, il ruolo dei media nei contesti di guerra e conflitto è stato analizzato insieme ai meccanismi attraverso cui le narrazioni giornalistiche possono costruire e amplificare pregiudizi, mentre un'ulteriore sessione ha approfondito i temi di identità e alterità, concentrandosi sulle dinamiche di esclusione nelle pratiche interculturali e sulle esperienze di chi vive tra lingue, culture e appartenenze multiple. A chiudere la giornata, un city tour alla scoperta di Pavia.

Il potere di educazione e cultura

L'ultima giornata ha riportato l'attenzione sui bias nei contesti educativi, affrontando i rischi dell'uso acritico dell'intelligenza artificiale nella didattica, i pregiudizi istituzionali nei confronti degli studenti con autismo e le distorsioni cognitive e disciplinari nella formazione medica. La sessione poster ha approfondito le rappresentazioni culturali, dalla narrativa di fantascienza postcyberpunk alle dinamiche di esclusione nell'esperienza universitaria. Il confronto è proseguito sui bias invisibili nel linguaggio accademico, nei curricoli scolastici e nell'apprendimento delle lingue straniere, con un'attenzione particolare ad atteggiamenti, stereotipi culturali e dinamiche interculturali nei diversi contesti europei.

A chiudere la conferenza, una sessione dedicata alle rappresentazioni letterarie, culturali e postcoloniali del bias, dalla narrativa grafica alla traduzione letteraria, dalla soggettività femminile al patrimonio digitale. Una riflessione sulla capacità della cultura di mettere in discussione i pregiudizi che attraversano il nostro modo di vedere il mondo, ma anche di riconoscere come, talvolta, possa contribuire a riprodurli.

EC2U Virtual Institutes, non-luoghi d’incontro

La conferenza ha confermato il valore degli EC2U Virtual Institutes come luoghi diffusi di incontro, scambio di conoscenze e confronto tra ricercatrici e ricercatori di discipline e Paesi diversi. Attraverso queste reti internazionali, idee, approcci e competenze possono dialogare e dare vita a nuove prospettive di ricerca, contribuendo allo sviluppo di un approccio didattico e di ricerca multidisciplinare, condiviso su scala internazionale. 

***

Bias in language and culture: in Pavia, the EC2U Alliance opens up new research perspectives through interdisciplinary dialogue

Biases are everywhere: in the words we choose, the texts we read and the digital tools we use. How can we recognise them and, above all, how can we address them? These were some of the questions explored during the international EC2U conference “Dealing with Biases in Language and Culture: Interdisciplinary Perspectives”, held at the University of Pavia from 1 to 3 September 2026, with the participation of more than 40 researchers from across Europe.

Organised within the framework of the EC2U Alliance, the conference was coordinated by Prof. Elisabetta Jezek, UNIPV representative for the EC2U Virtual Institute for Quality Education (VIQE), together with a working group comprising Ilaria Fiorentini, Silvia Monti, Costanza Marini, Serena Coschignano and Antonella Orologiaio, with the support of the Pavia EC2U Unit.

The sessions held throughout the conference offered an interdisciplinary discussion of a range of topics, including linguistics, psychology, social sciences, law and cultural studies. Participants explored the presence of biases in texts and everyday language, with particular attention to syntactic and pragmatic linguistic markers, stereotypes and prejudice in educational contexts, and the new challenges posed by Artificial Intelligence and Natural Language Processing.

How Do Language and Technology Shape Biases?

The first day opened with the inaugural ceremony and institutional greetings, followed by the first keynote delivered by Prof. Edoardo Lombardi Vallauri (Roma Tre University), focusing on implicit strategies in public communication and the role of biases in processes of persuasion and manipulation. In the afternoon, three sessions explored the relationship between artificial intelligence, gender and linguistic manipulation: from biases embedded in Large Language Models to gender stereotypes in online language, AI systems and the morphology of languages, as well as the mechanisms through which prejudice is constructed through disinformation, hate speech and media representations of migration.

The day concluded with a session dedicated to recent graduates from the Joint Master European Languages, Cultures and Societies in Contact of the EC2U Alliance. Francesca Tanese, Gabriella Terruzzi, Anna Martinelli and Laura Ferrario had the opportunity to reflect on their study experience and international mobility within EC2U, presenting their respective thesis projects to the conference audience.

How Does Power Use Biases?

The second day focused on the relationship between power, media and democratic crisis, examining the role of diplomatic language, political discourse and media communication in spreading biases and distorted narratives. The second keynote, delivered by Prof. Clara Keating (University of Coimbra), addressed linguistic bias as an expression of colonial difference, with particular attention to racialisation, gender and migration narratives.

The morning poster session explored biases in educational and institutional practices, from university teaching and health education to the use of visual and narrative tools to develop critical thinking. In the afternoon, the role of the media in contexts of war and conflict was examined alongside the mechanisms through which journalistic narratives can construct and amplify prejudice. A further session explored identity and otherness, focusing on dynamics of exclusion in intercultural practices and the experiences of those living across multiple languages, cultures and forms of belonging. The day concluded with a city tour exploring Pavia.

The Power of Education and Culture

The final day returned to the issue of biases in educational contexts, addressing the risks of uncritical use of artificial intelligence in teaching, institutional prejudice towards students with autism, and cognitive and disciplinary biases in medical education. The poster session examined cultural representations, from post-cyberpunk science fiction to dynamics of exclusion in the university experience.

The discussion continued with a focus on invisible biases in academic language, school curricula and foreign language learning, paying particular attention to attitudes, cultural stereotypes and intercultural dynamics across different European contexts.

The conference concluded with a session dedicated to literary, cultural and postcolonial representations of bias, ranging from graphic narratives and literary translation to female subjectivity and digital heritage. The session reflected on the ability of culture to challenge the prejudices that shape the way we see the world, while also recognising that culture can sometimes contribute to reproducing them.

EC2U Virtual Institutes: spaces for connection

The conference confirmed the value of EC2U Virtual Institutes as distributed spaces for meeting, knowledge exchange and dialogue among researchers from different disciplines and countries. Through these international networks, ideas, approaches and expertise can interact and generate new research perspectives, contributing to the development of a multidisciplinary approach to teaching and research shared at international level.