Il volume "Ghiacciai del Trentino" vince il Premio ITAS 2026 categoria "Ricerca e ambiente": c'è il contributo di UniPv
Un prestigioso riconoscimento premia la ricerca d'eccellenza sui cambiamenti climatici: il volume "Ghiacciai del Trentino" si è aggiudicato il Premio ITAS del Libro di Montagna 2026 nella categoria "Ricerca e ambiente".
L'opera, che raccoglie un secolo di studi e osservazioni, rappresenta oggi un punto di riferimento fondamentale per la comprensione delle dinamiche glaciali in un'epoca di rapidi mutamenti ambientali.
Il Dipartimento di Scienze della Terra e dell'Ambiente (DSTA) dell’Università di Pavia ha svolto un ruolo attivo nella realizzazione di questa imponente opera collettiva. Il prof. Roberto Seppi ha infatti curato tre capitoli chiave del volume, portando l'expertise dell'Ateneo pavese su temi cruciali:
- Piccola Età Glaciale in Trentino: un'analisi storica e geomorfologica delle variazioni glaciali passate.
- Permafrost e rock glacier: lo studio del "ghiaccio invisibile" e delle forme detritiche ad alta quota.
- Effetti della deglaciazione sulle acque alpine: le ricadute dirette del ritiro dei ghiacciai sulle risorse idriche.
Curato da Cristian Ferrari (Presidente SAT - Società degli Alpinisti Tridentini) e dal prof. Alberto Carton (Università di Padova), il libro è stato premiato per la sua capacità di coniugare l'alto rigore scientifico con una missione di responsabilità civile, rendendo accessibile un patrimonio di conoscenze vitale per chi amministra il territorio e per le generazioni future.
«Il riconoscimento premia la qualità della ricerca, ma anche la responsabilità di aver reso condiviso un patrimonio di conoscenze necessario oggi più che mai» - Cristian Ferrari, curatore del volume.