Pubblicato il bando a cascata da 1,55 milioni di euro dell'Università di Pavia, capofila dello Spoke 6 del partenariato Pnrr OnFoods
Negli ultimi anni si è osservata una transizione alimentare caratterizzata dal passaggio dalle diete tradizionali e locali, come la dieta mediterranea, verso un’uniforme dieta “occidentale” ad alto contenuto di zuccheri, sale, grassi saturi e un marcato consumo di alimenti ultra-processati. È da questa tendenza globale che nasce la call for action dell’Università di Pavia, capofila dello Spoke 6 del partenariato Pnrr OnFoods (Research and innovation network on food and nutrition Sustainability, Safety and Security – Working ON Foods).
Un bando a cascata rivolto a network di imprese, università e centri di ricerca esterne al partenariato e aperto fino al 22 gennaio 2024 con finanziamenti per 1,55 milioni di euro complessivi.
"Il bando a cascata - spiega la prof.ssa Hellas Cena, coordinatrice dello Spoke 6 - è un’ottima occasione per creare una sinergia tra il mondo accademico e della ricerca e quello delle aziende, con l’obiettivo di implementare i risultati attesi e l’impatto delle attività di ricerca e sviluppo dello Spoke 6. Ciò consentirà alla ricerca di raggiungere la popolazione vulnerabile affetta o a rischio di malnutrizione attraverso la produzione di prodotti innovativi e sostenibili rivolti a queste categorie fragili."
Le attività di ricerca dello Spoke 6 “Tackling malnutrition” sono volte a sviluppare strategie nutrizionali e piani alimentari, all’identificazione di alimenti funzionali e di nuove molecole bioattive e sostenibili prodotte dal microbiota o da matrici vegetali, nonché di nuovi biomarker come indicatori precoci e affidabili di malnutrizione.
I cambiamenti della dieta contribuiscono a un notevole aumento dell’incidenza di malnutrizione per eccesso (sovrappeso e obesità) e di malattie non trasmissibili, tra cui diabete di tipo II e malattie cardiovascolari. Al contempo, una dieta non bilanciata e povera di nutrienti, come quella occidentale, espone, insieme ad altri fattori, allo sviluppo di malnutrizione per carenza di micronutrienti e di malnutrizione per difetto (sotto-nutrizione). La contemporanea presenza di queste tre tipologie di malnutrizione determina un quadro definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) come triple burden of malnutrition.
Le fasce della popolazione maggiormente a rischio per lo sviluppo di malnutrizione sono i bambini e gli adolescenti, gli anziani, le donne in gravidanza e in allattamento, ma anche tutte le persone affette da una patologia. Una possibile soluzione potrebbe essere fornita dall’implementazione modelli alimentari che soddisfino le esigenze nutrizionali e sostenibili, che garantiscano ovvero non solo una dieta nutrizionalmente adeguata, sicura, accessibile e culturalmente accettabile, ma che abbiano anche un basso impatto ambientale.
Lo Spoke 6 vuole intercettare due degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età e promuovere una crescita economica sostenuta, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti. In questo quadro gli alimenti funzionali e le molecole bioattive devono avere un impatto sullo stato nutrizionale e contribuire al miglioramento dello stato di malnutrizione o della disbiosi intestinale, attraverso la formulazione di alimenti, integratori alimentari e nutraceutici destinati al consumo umano e volti a contrastare la malnutrizione nei target di popolazione vulnerabili.
Il bando agirà su due temi. Il primo riguarda lo sviluppo di prodotti sostenibili ad alto contenuto proteico di origine vegetale, ad esempio leguminose e ogni altra specie vegetale capace di contribuire a soddisfare i fabbisogni nutrizionali di popolazioni vulnerabili affette da o a rischio di malnutrizione. Questo perché la malnutrizione per eccesso aumenta il rischio di diabete di tipo II, malattie cardiovascolari e tumori. Ecco che la gestione della malnutrizione rappresenta una sfida globale di primaria importanza: una dieta bilanciata, basata sui fabbisogni individuali con un attento consumo di alimenti a base vegetale quali frutta, verdura, frutta secca, cereali integrali e legumi (come la dieta mediterranea) è associata ad un aumento della longevità, ad un migliore stato di salute, e ad una maggiore sostenibilità.
Il secondo tema, invece, riguarda lo sviluppo di un prodotto a base di pre-, pro-, o post-biotici volto a favorire il ripristino del benessere dell'intestino in popolazioni vulnerabili affette da o a rischio malnutrizione.
La progettazione OnFoods vuole contribuire agli obiettivi di Agenda 2030 e tra questi, in particolare, alla promozione di una produzione e consumo sostenibile insieme al miglioramento della salute e la lotta al cambiamento climatico.
Se la produzione di cibo è responsabile di oltre un quarto (26%) delle emissioni globali di gas serra (GHG), si stima che la quota di gas serra emessa dal sistema alimentare globale possa essere ancora più elevato (circa 34% dei gas serra totali) ciò include oltre al contributo dei processi di trasformazione anche le attività post-vendita, come le preparazioni alimentari da parte dei consumatori e l’impatto di scarti e rifiuti.
La disponibilità e qualità globale del cibo influenza anche la salute umana a molti livelli. Secondo l’ultimo rapporto dell’Oms, il cibo contaminato provoca 600 milioni di casi di malattie di origine alimentare e 420mila decessi ogni anno.
In questo contesto, OnFoods ha cercato di sviluppare un approccio olistico capace di implementare la sinergia tra diverse discipline, che spaziano dalle scienze sociali e giuridiche all'economia agraria, alla chimica alimentare, alla tecnologia e ingegneria alimentare, alla logistica, alla microbiologia, al marketing, alla nutrizione umana e a molte discipline della medicina.
Il progetto OnFoods si sviluppa attraverso l'attività coordinata di 7 Spoke, ciascuno centrato su tematiche specifiche relative alla produzione, trasformazione ed effetto finale del cibo sul consumatore. Tutti gli Spoke effettuano le proprie attività di ricerca in modo autonomo anche se profondamente interconnesso e operando in perfetta complementarità in modo da promuovere il dialogo tra discipline e approcci diversi e amplificare le possibili ricadute.
Le informazioni sul lavoro di ricerca di OnFoods e lo Spoke 6 sono consultabili sul sito web onfoods.it e attraverso i canali social del partenariato.
I dettagli del bando e le procedure di partecipazione possono essere trovati alla pagina web dell'albo ufficiale dell'Università di Pavia.