Premiati due ricercatori del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie UniPv
Quali sono i segnali che indirizzano e guidano lo sviluppo di una cellula verso la salute o la malattia in un organismo vivente? I geni dettano le regole, ma non agiscono mai da soli: si trovano all’interno del nucleo cellulare, che regola con precisione la loro attività in base alle specifiche conformazioni del DNA. Poterle osservare e studiare ad alta risoluzione è come analizzare una mappa, e ci permette di catturare informazioni decisive in molteplici casi. Un esempio è il fenomeno dell’ipossia, cioè la ridotta disponibilità di ossigeno, la cui presenza varia notevolmente in una cellula sana rispetto a una tumorale. Anche l’età della cellula stessa è un aspetto da non sottovalutare, perché con il tempo alcuni geni fondamentali possono spegnersi definitivamente, compromettendo la sopravvivenza della cellula e dell’intero organismo.
Proprio su questi temi si sono distinti Margherita Cavallo e Claudio Casali del Laboratorio di Biologia Cellulare e Neurobiologia del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Lazzaro Spallanzani” dell’Università di Pavia. A Rimini, al 17th International Congress of Histochemistry and Cytochemistry, sono stati insigniti di due premi: rispettivamente lo “Young Histochemist Award”, conferito dalla International Federation of Societies for Histochemistry and Cytochemistry ai giovani più meritevoli nell’ambito dell’istochimica, e il “Participation Prize”, assegnato dalla Italian Society of Histochemistry per premiare l’attività scientifica condotta da giovani ricercatori. Sono stati ritenuti vincenti i loro progetti focalizzati sullo studio dell’espressione genica e dell’epigenetica, condotti presso il Laboratorio guidato da Marco Biggiogera.
Questi successi si aggiungono ad altri due recenti premi da loro ottenuti non più tardi di pochi mesi fa, in occasione di un altro congresso internazionale, il 28th Wilhelm Bernhard Workshop on the Cell Nucleus. I premi evidenziano non soltanto l’apprezzamento per la centralità e per la qualità della ricerca svolta, ma anche il riconoscimento concreto dell’attivo contributo del Laboratorio UniPv all’interno della comunità scientifica.