Kick-off del progetto "Akli Baladi": l’Università di Pavia al fianco dei partner per rafforzare le politiche alimentari locali in Palestina
(English below) Dal 23 al 24 settembre si è svolto a Torino, presso la Sala Colonne del Municipio e la sede della Città Metropolitana, il kick-off meeting del progetto internazionale Akli Baladi – “Mangia locale” in arabo – finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e coordinato dalla Città di Torino.
L’incontro ha rappresentato un momento importante di avvio e condivisione, che ha visto riuniti i sindaci delle città italiane e palestinesi coinvolte, rappresentanti delle istituzioni locali, partner accademici e organizzazioni della società civile. Oltre ai saluti istituzionali, il meeting ha offerto l’occasione per presentare le attività previste, discutere gli aspetti organizzativi e rafforzare la visione comune alla base del progetto.
Un progetto tecnico in un contesto complesso
Akli Baladi intende contribuire allo sviluppo di politiche alimentari urbane inclusive, sostenibili e resilienti nei governatorati di Betlemme, Beit Jala e Gerico. Il progetto pone particolare attenzione al rafforzamento delle filiere agroalimentari locali – olio, miele, datteri – considerate strategiche per la sicurezza alimentare e per la sostenibilità economica delle comunità.
Il contesto in cui l’iniziativa si inserisce è complesso e caratterizzato da forti criticità. Proprio per questo, il progetto non vuole essere un intervento astratto, ma uno strumento tecnico e operativo capace di rispondere ai bisogni reali delle comunità locali, rafforzando al tempo stesso la cooperazione tra istituzioni italiane e palestinesi.
Il ruolo dell’Università di Pavia
L’Università di Pavia, rappresentata dalla prof.ssa Maria Sassi, partecipa al progetto come partner scientifico e svolgerà un ruolo chiave nel monitoraggio strategico. Questa funzione, cruciale per il successo delle attività, consentirà di:
- garantire la coerenza metodologica delle azioni;
- valutare i risultati raggiunti e l’impatto sulle comunità;
- fornire strumenti di analisi e supporto utili al partenariato per migliorare costantemente l’efficacia del progetto.
«Proprio perché il progetto opera in un contesto caratterizzato da difficoltà e instabilità – sottolinea la prof.ssa Sassi – l’Università di Pavia mette in campo le sue competenze migliori per assicurare che gli strumenti tecnici sviluppati abbiano un reale impatto sulle comunità locali. Monitorare significa accompagnare il progetto in ogni fase, garantendo che le risorse impiegate si traducano in benefici duraturi.»
La forza del partenariato
Il valore di Akli Baladi risiede anche nella ricchezza e diversità del partenariato: comuni italiani e palestinesi, università, associazioni di categoria e organizzazioni non governative lavorano insieme, condividendo competenze, esperienze e visioni. Questa rete multidisciplinare e multilivello è una delle principali garanzie di sostenibilità del progetto, in grado di trasformare le attività in soluzioni concrete e radicate nel territorio.
Uno sguardo al futuro
Con il kickoff meeting di Torino si apre ufficialmente un percorso di cooperazione internazionale che, mettendo al centro il diritto al cibo, la resilienza delle comunità e lo sviluppo sostenibile, punta a tradurre la collaborazione tra istituzioni italiane e palestinesi in azioni concrete e durature a favore della popolazione palestinese.
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Kick-off of the Akli Baladi Project: The University of Pavia alongside partners to strengthen local food policies in Palestine
On September 23–24, the kick-off meeting of the international project Akli Baladi – “Eat Local” in Arabic – took place in Turin, at the City Hall’s Sala Colonne and at the headquarters of the Metropolitan City. The initiative is financed by the Italian Agency for Development Cooperation and coordinated by the City of Turin.
The meeting represented an important moment of launch and sharing, bringing together mayors of the Italian and Palestinian cities involved, representatives of local institutions, academic partners, and civil society organizations. In addition to institutional greetings, the event provided the opportunity to present the planned activities, discuss organizational aspects, and reinforce the common vision underpinning the project.
A technical project in a complex context
Akli Baladi aims to contribute to the development of inclusive, sustainable, and resilient urban food policies in the governorates of Bethlehem, Beit Jala, and Jericho. Particular attention is given to strengthening local agri-food value chains—olive oil, honey, and dates—considered strategic for food security and for the economic sustainability of local communities.
The context in which the initiative operates is complex and characterized by significant challenges. For this reason, the project does not intend to be an abstract intervention, but rather a technical and operational tool designed to respond to the real needs of local communities, while at the same time reinforcing cooperation between Italian and Palestinian institutions.
The role of the University of Pavia
The University of Pavia, represented by Prof. Maria Sassi, participates in the project as a scientific partner and will play a key role in strategic monitoring. This function, crucial for the success of the activities, will make it possible to:
- ensure the methodological consistency of actions;
- assess the results achieved and the impact on communities;
- provide analytical and technical support to partners to constantly improve project effectiveness.
«As the project operates in a context marked by difficulty and instability,” Prof. Sassi emphasizes, “the University of Pavia is putting forward its best expertise to ensure that the technical tools developed will have a real impact on local communities. Monitoring means accompanying the project in every phase, ensuring that the resources invested translate into lasting benefits.»
The strength of the partnership
The value of Akli Baladi also lies in the richness and diversity of its partnership: Italian and Palestinian municipalities, universities, trade associations, and NGOs are working together, sharing skills, experiences, and perspectives. This multidisciplinary and multi-level network is one of the main guarantees of the project’s sustainability, capable of turning activities into concrete solutions rooted in the territory.
Looking ahead
With the Turin kick-off meeting, an important pathway of international cooperation has officially begun. By placing food rights, community resilience, and sustainable development at its core, the project aims to transform the collaboration between Italian and Palestinian institutions into concrete and lasting actions for the benefit of the Palestinian population.