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Finanziamenti

Due progetti di ricerca dell'Università di Pavia vincono l'ERC Advance Grant

23 Giugno 2026
Articolo aggiornato:
Collage composta da una foto di Anna Kajaste-Rudnitski a sinistra e una foto di Lorenzo Malavasi a destra

Il Consiglio europeo della ricerca (ERC) ha annunciato i vincitori dell’ultima edizione del bando “Advanced Grant”. I finanziamenti, per un valore complessivo di 838 milioni di euro, saranno destinati a 319 ricercatori di spicco in tutta Europa. Le sovvenzioni “Advanced Grant” offrono ai ricercatori d'eccellenza l’opportunità di portare avanti progetti ambiziosi e innovativi, che hanno il potenziale di condurre a importanti scoperte scientifiche. 

Le sovvenzioni fanno parte del programma “Horizon Europe” dell’Unione Europea. Sono state presentate ben 3.329 candidature, con un aumento del 31% rispetto alle 2.534 dello scorso anno. Il 9,6% delle proposte è stato selezionato per il finanziamento in base all'autorevolezza dei ricercatori e alle possibili ricadute positive dei campi di ricerca. Secondo le stime, i fondi assegnati creeranno più di 3.000 posti di lavoro nei team dei nuovi beneficiari. 

In Italia saranno finanziati 29 progetti di ricerca; tra questi, due appartengono all'Università di Pavia, per un ammontare complessivo di circa 4 milioni e 700 mila euro.

Il progetto BRAINY, guidato da Anna Kajaste-Rudnitski presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, ha come obiettivo finale quello di rendere le terapie geniche per le malattie neurologiche più sicure, efficaci e adatte all’utilizzo nei pazienti. Riceverà circa 2 milioni e 480 mila euro. Le terapie geniche che utilizzano virus adeno-associati (AAV) rappresentano una promettente opportunità per trattare molte malattie del cervello e del sistema nervoso, ma la loro efficacia è ancora limitata e possono causare effetti indesiderati non completamente compresi.

BRAINY studia come le cellule del sistema nervoso riconoscono e reagiscono a questi vettori virali, attivando risposte immunitarie che possono sia ridurne l’efficacia sia provocare danni ai tessuti nervosi. Utilizzando modelli avanzati di cervello umano derivati da cellule staminali e studi su animali, i ricercatori cercheranno di identificare i meccanismi che ostacolano il trasferimento dei geni terapeutici e di sviluppare nuove strategie per superare queste barriere. 

Anna Kajaste-Rudnitski è stata vincitrice dell'ERC Consolidator Grant e ha ricevuto l'Outstanding New Investigator Award dall'American Society of Cell and Gene Therapy nel 2019, come riconoscimento più alto della Società americana di Terapie Cellulari e Geniche per le sue importanti scoperte nel campo di queste terapie innovative. 

Il progetto SPOTLIGHT (Shaping Catalytic Reactions with Spin-Polarized Electrons), coordinato da Lorenzo Malavasi del Dipartimento di Chimica, riceverà un grant da 2 milioni e 238 mila euro. Si concentra sullo sviluppo di nuovi materiali e sulla realizzazione di celle solari su scala di laboratorio. Mira a sviluppare una nuova generazione di dispositivi fotoelettrochimici basati su perovskiti chirali in grado di generare e controllare elettroni con spin polarizzato. 

L'obiettivo è sfruttare questo approccio innovativo per guidare reazioni chimiche con maggiore efficienza e selettività, aprendo nuove prospettive per la produzione sostenibile di sostanze di interesse industriale, come l'ammoniaca. Il progetto combina sintesi di nuovi materiali, sviluppo di dispositivi avanzati e studi teorici per introdurre il controllo dello spin come nuova variabile nella catalisi del futuro. 

Lorenzo Malavasi coordina presso l'Ateneo pavese l'Energy and Material Chemistry Group, che ha ricevuto negli scorsi anni due finanziamenti dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a sostegno di progetti di ricerca bilaterali.