Obesità e salute del fegato: l’Università di Pavia partecipa a uno studio internazionale pubblicato su «Nature Communications»
La ricerca, dal titolo “Effects of time-restricted eating and supervised exercise on intrahepatic fat and cardiometabolic health in adults with obesity: the TEMPUS randomized controlled trial”, è stata condotta nell’ambito di un partenariato internazionale coordinato dall’Università di Granada, attraverso l’Instituto Mixto Universitario Deporte y Salud (iMUDS), diretto dal professor Jonatan R. Ruiz.
Alla pubblicazione ha contribuito anche Alessandro Gatti, dottorando dell’Università di Pavia e membro del Laboratorio di Attività Motoria Adattata (LAMA), afferente al Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense.
Lo studio TEMPUS: alimentazione ed esercizio fisico per migliorare la salute metabolica
L’obesità rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’accumulo di grasso nel fegato, una condizione strettamente associata allo sviluppo di alterazioni metaboliche e cardiovascolari.
Lo studio TEMPUS ha coinvolto 187 adulti con obesità, equamente distribuiti tra uomini e donne, con l’obiettivo di valutare gli effetti di differenti strategie di intervento sullo stile di vita.
I partecipanti sono stati assegnati casualmente a quattro gruppi: un gruppo di controllo, che riceveva indicazioni nutrizionali basate sulla dieta mediterranea e consigli sull’attività fisica; un gruppo che seguiva un regime di alimentazione limitato a una finestra di otto ore giornaliere (time-restricted eating); un gruppo che svolgeva un programma strutturato di esercizio fisico supervisionato; e un quarto gruppo che combinava entrambe le strategie.
L’intervento, della durata di 12 settimane, prevedeva per i gruppi di esercizio due sessioni settimanali supervisionate, comprendenti allenamento di forza e attività aerobica ad alta intensità. La quantità di grasso accumulata nel fegato è stata misurata mediante risonanza magnetica, affiancata dalla valutazione della composizione corporea, della capacità cardiorespiratoria e di diversi indicatori di salute cardiometabolica. I ricercatori hanno inoltre effettuato una valutazione a distanza di 12 mesi dalla conclusione dell’intervento.
I principali risultati
Il risultato principale ha evidenziato che, nel breve periodo, né la restrizione temporale dell’alimentazione, né l’esercizio fisico supervisionato, né la loro combinazione hanno determinato una riduzione del grasso epatico statisticamente superiore rispetto al gruppo di controllo.
Tuttavia, lo studio ha evidenziato benefici significativi su altri indicatori di salute. In particolare, la combinazione di alimentazione a tempo limitato ed esercizio fisico ha favorito una maggiore riduzione della massa grassa rispetto al gruppo di controllo, mentre i programmi comprendenti esercizio supervisionato hanno prodotto miglioramenti della capacità cardiorespiratoria.
Ulteriori analisi esplorative hanno mostrato che, tra i partecipanti con steatosi epatica iniziale, il 28,6% del gruppo che combinava alimentazione ed esercizio ha raggiunto la remissione della condizione, rispetto al 6,5% del gruppo di controllo. Si tratta di risultati promettenti, che richiedono tuttavia ulteriori conferme.
Il follow-up ha inoltre sottolineato la difficoltà di mantenere nel tempo i miglioramenti metabolici dopo la conclusione degli interventi, evidenziando la necessità di sviluppare strategie sostenibili a lungo termine.
Il valore della collaborazione internazionale
La partecipazione dell’Università di Pavia allo studio TEMPUS testimonia il valore delle collaborazioni internazionali nell’ambito delle scienze motorie, della prevenzione e della promozione della salute.
Il contributo del Laboratorio di Attività Motoria Adattata si inserisce in una rete multidisciplinare che integra competenze nelle scienze dello sport, nella nutrizione, nella medicina e nella ricerca clinica.
I risultati confermano l’importanza di valutare gli effetti degli interventi sullo stile di vita attraverso molteplici indicatori di salute, senza limitarsi al solo peso corporeo, e contribuiscono a orientare future ricerche sull’integrazione tra esercizio fisico e strategie nutrizionali per la gestione dell’obesità.
Riferimento scientifico
Clavero-Jimeno A., Camacho-Cardenosa A., et al. (2026). Effects of time-restricted eating and supervised exercise on intrahepatic fat and cardiometabolic health in adults with obesity: the TEMPUS randomized controlled trial. Nature Communications.