Ricerca sulle neoplasie mieloidi: finanziamento "Giovani Ricercatori" della Fondazione Cariplo alla ricercatrice UniPv Martina Sarchi
Martina Sarchi, ricercatrice del Dipartimento di Medicina Molecolare dell'Università di Pavia, ha ottenuto il finanziamento “Giovani Ricercatori” della Fondazione Cariplo come Principal Investigator, un riconoscimento prestigioso che sostiene giovani ricercatori nello sviluppo di linee di ricerca indipendenti e innovative.
Dopo un percorso di formazione e ricerca dedicato allo studio delle neoplasie ematologiche, svolto tra l’Università di Pavia e gli Stati Uniti - con un’esperienza triennale presso la University of Washington - è rientrata in Italia nel 2023. Attualmente svolge la sua attività presso il Dipartimento di Medicina Molecolare, con la mentorship del professor Luca Malcovati.
«Questo finanziamento rappresenta per me un punto di partenza fondamentale per consolidare il mio gruppo di ricerca e sviluppare un progetto scientifico ambizioso» dichiara Martina Sarchi.
Il finanziamento, per un importo complessivo di 200.000 euro, supporterà la sua attività di ricerca sulle neoplasie mieloidi, tumori del sangue causati da alterazioni genetiche nelle cellule staminali emopoietiche del midollo osseo. Queste cellule sono responsabili della produzione delle cellule del sangue e, quando alterate, possono dare origine alla malattia. Tuttavia, non è ancora chiaro come le cellule staminali mutate interagiscano con il microambiente midollare - l’insieme di cellule e segnali che le circondano - e come questa interazione contribuisca allo sviluppo e alla progressione del tumore.
Il progetto adotterà un approccio multidisciplinare che integra l’analisi di campioni midollari di pazienti con neoplasie mieloidi, lo sviluppo di modelli preclinici basati sulla manipolazione genetica delle cellule staminali e l’impiego di strumenti bioinformatici avanzati. L’obiettivo è comprendere in che modo anomalie genetiche e alterazioni del microambiente cooperino nel determinare la malattia. Questa conoscenza potrà costituire la base per identificare nuovi bersagli terapeutici, con la prospettiva di sviluppare in futuro strategie di trattamento più efficaci per i pazienti che oggi non dispongono di terapie mirate.
Oltre al supporto del suo mentor, il progetto si avvale di una rete di eccellenza che coinvolge collaboratori internazionali, tra cui Sergei Doulatov (Columbia University), Alessandra Magistrato (SISSA), Isabel Calvo e Felipe Prósper (Universidad de Navarra).