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Riconoscimenti

Al Laboratorio di Neurofarmacologia Cellulare e Molecolare UniPv il premio internazionale IBRO Collaborative Research Grant 2025

4 Giugno 2025
Articolo aggiornato:
Il ricercatore Mauro Spatafora in laboratorio
Il Dott. Mauro G. Spatafora.

Ci sono malattie che colpiscono in silenzio, senza dare nell’occhio all’inizio, ma che cambiano profondamente la vita nel giro di poco tempo, una di queste è la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Colpisce i motoneuroni, le cellule del cervello e del midollo spinale che permettono al nostro corpo di muoversi. Il risultato è che i muscoli iniziano a indebolirsi: parlare, camminare, deglutire e respirare diventano gesti sempre più difficili. Al contrario non spegne il pensiero né le emozioni, ma progressivamente chiude il corpo in una gabbia silenziosa, lasciando lucida la coscienza e viva la consapevolezza di ciò che sta accadendo.

L’incidenza si colloca attualmente intorno ai 3 casi ogni 100.000 abitanti/anno, e la prevalenza è pari 10 ogni 100.000 abitanti, nei paesi occidentali. Attualmente sono circa 6.000 i malati in Italia. La SLA è una malattia grave con una prognosi generalmente infausta, la cui progressione varia notevolmente da persona a persona. La sopravvivenza mediana è di 3-5 anni dalla diagnosi.

La SLA è ancora una malattia incurabile. Ad oggi, i trattamenti approvati riescono unicamente a rallentarne la progressione. È qui che si inserisce il prestigioso premio IBRO Collaborative Research Grant 2025 conferito al Laboratorio di Neurofarmacologia Cellulare e Molecolare presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell'Università di Pavia.

IBRO (International Brain Research Organization) è l’associazione mondiale che riunisce le società di neuroscienze di tutto il mondo, con la missione di promuovere e sostenere lo sviluppo delle neuroscienze a livello internazionale, stimolando le collaborazioni transnazionali e la promozione dei giovani ricercatori.

Questo premio supporterà le ricerche del Dott. Mauro G. Spatafora, dottorando in Scienze Biomediche del gruppo del Prof. Marco Peviani, nella collaborazione con il gruppo della Prof.ssa Silvia Pozzi presso la Université Laval, CERVO Brain Research Centre in Québec (Canada), allo scopo di validare un potenziale nuovo approccio terapeutico per la SLA attraverso lo studio della regolazione di una proteina coinvolta nei meccanismi di neuroinfiammazione sottesi alla malattia.