Un Vesuvio a Seoul: un progetto in collaborazione tra l’Università di Pavia e il Korea National University Heritage
La liuteria cremonese e il suo secolare “saper fare liutario”, riconosciuto patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO, saranno protagonisti di un grande evento culturale a Seoul in Corea del Sud, in programma dal 31 ottobre al 21 novembre, in chiusura dell’Anno dello Scambio Culturale Italia-Corea 2024-2025.
Per tre settimane, il celebre violino “Vesuvio” 1727c. di Antonio Stradivari, appartenente alle Civiche Collezioni Liutarie del Comune di Cremona ed esposto al Museo del Violino, sarà al centro di una prestigiosa mostra internazionale sugli strumenti musicali storici all’interno di una delle sale del prestigioso Deoksugung Palace.
L’iniziativa nasce nell’ambito del “Progetto di Grande Rilevanza 2024”, sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che vede coinvolti l’Università di Pavia (CISRiC e Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali) e la Korea National University of Heritage e ha come obiettivo la diagnostica avanzata e la conservazione di strumenti musicali e tessuti storici appartenenti al patrimonio italiano e coreano, grazie a un approccio scientifico multidisciplinare.
All’inaugurazione della mostra saranno presenti il Prof. Marco Malagodi del Dipartimento di Musicologia e Beni culturali e il Prorettore agli Affari Istituzionali Prof. Tomaso Vecchi dell'Università di Pavia.
L’Università di Pavia entra a pieno titolo in questa importante collaborazione a partire dalla presenza nel comune di Cremona del Laboratorio Arvedi sempre dell’Università di Pavia e che costituisce a livello internazionale un centro di riferimento per gli studi diagnostici e scientifici condotti sui violini storici realizzati dai più grandi liutai del passato.