Raffaele Vitolo vincitore del Premio Bellomo 2025 per la migliore tesi di dottorato in filologia italiana
Raffaele Vitolo, che ha conseguito presso l'Università di Pavia, nel 2024, il dottorato di ricerca in Scienze del testo letterario e musicale, ed è attualmente assegnista di ricerca del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Ateneo pavese per il progetto PRIN – LiMINA Lost in Manuscripts. Ideas, Notes, Acknowledgments (responsabile scientifico prof. Mirko Volpi), ha vinto il prestigioso Premio Bellomo 2025.
Il premio, istituito dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari di Venezia in memoria del prof. Saverio Bellomo, docente dell'ateneo veneziano prematuramente scomparso, «per ricordare le sue qualità umane e professionali e per preservare e valorizzare nel tempo l'autorevolezza acquisita dalle sue ricerche», viene assegnato a una tesi di dottorato o di laurea magistrale il cui argomento pertenga alla filologia dantesca o alla filologia italiana.
Nella sua tesi, intitolata Per il testo del Filostrato. Recensio della tradizione manoscritta, Vitolo ha analizzato in maniera estensiva gli 80 manoscritti superstiti del primo poema in ottave della letteratura italiana, il Filostrato di Boccaccio, applicando i metodi sia della filologia ricostruttiva, sia della filologia materiale, con il duplice scopo di restituire un testo il più vicino possibile all'originale e di ricostruire la tradizione e la ricezione dell’opera nei sec. XIV-XVI.
Per l'eccellenza raggiunta in questo studio, Vitolo è stato incaricato di curare l’edizione critica del Filostrato nell'àmbito del progetto internazionale IBE – International Boccaccio Edition.