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Energia

I traguardi dell’Università di Pavia nella fusione nucleare

26 Ottobre 2026
Articolo aggiornato:
Alberto Darjazi Dolaby e il prof. Pericle Zanchetta durante la premiazione all'interno del SOFT (Symposium on Fusion Technology) 2026

(English below) Da un anno e mezzo l’Università di Pavia collabora con l’esperimento di fusione nucleare italiano ed europeo Divertor Tokamak Test (DTT). 

DTT è un impianto sperimentale di fusione attualmente in costruzione a Frascati (Roma) con l’obiettivo di condurre una serie di esperimenti sulla gestione delle condizioni di calore estreme che si generano durante la reazione di fusione tra i nuclei di idrogeno.

Presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione dell’Università di Pavia, il laboratorio di elettronica di potenza PeLab sta attualmente collaborando sulla progettazione e validazione dei sistemi di alimentazione elettrica di DTT.

Il gruppo di ricerca del PeLab ha di recente ottenuto diversi riconoscimenti in ambito internazionale. Il ricercatore e studente di dottorato Alberto Darjazi Dolaby e il suo supervisor presso UniPv prof. Pericle Zanchetta, insieme ai colleghi di DTT, sono stati selezionati come finalisti per il premio assegnato nell’ambito della conferenza internazionale sulla fusione nucleare SOFT (Symposium on Fusion Technology) 2026 tenutasi ad Aix-en-Provence a settembre. Nonostante il recente avvio del progetto relativo alla validazione più accurata e sicura dei sistemi elettrici, i ricercatori hanno ottenuto il quarto posto. Inoltre, il poster che mostrava questo progetto innovativo presentato presso la stessa conferenza si è aggiudicato il titolo di best poster award. Questo riconoscimento era già stato ottenuto l’anno scorso presso un’altra conferenza, dimostrando non solo la rilevanza ma anche la competenza del gruppo di ricerca.

Mentre la ricerca va avanti, sono attualmente in progetto collaborazioni tra dipartimenti e sviluppi di nuovi progetti di tesi e dottorati volti a inserire Pavia tra gli istituti di ricerca europei e mondali che danno il loro contributo alla dimostrazione della fusione come fonte di energia. Tale obiettivo, se ottenuto, garantirebbe accesso ad una fonte abbondante di energia senza emissioni dirette di anidride carbonica.

Per chi fosse interessato a questo ambito e desiderasse esserne parte può trovare maggiori informazioni sul sito del PeLab.

I premiati durante il SOFT (Symposium on Fusion Technology) 2026

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The University of Pavia’s Achievements in Nuclear Fusion

For the past year and a half, the University of Pavia has been collaborating with the Italian nuclear fusion experiment Divertor Tokamak Test (DTT). DTT is a fusion facility currently under construction in Frascati (Rome) whose goal is to carry out a series of experiments on how to manage the extreme heat loads that take place when fusing two hydrogen nuclei.

At the University of Pavia’s Department of Industrial and Information Engineering, the power electronics lab (PeLab) is currently collaborating on the development and testing of the DTT power supplies.

The PeLab research group has recently achieved several successes internationally. The researcher and PhD student Alberto Darjazi Dolaby and his supervisor Prof. Pericle Zanchetta from University of Pavia, along with their colleagues from DTT, were selected as finalists for an award at the nuclear fusion conference SOFT (Symposium on Fusion Technologies) 2026 that took place in Aix-en-Provence in September. Despite the project’s recent launch on the development of a more accurate and reliable testing procedure of the power supplies, the researchers finished in fourth place. Moreover, the poster showing this innovative project received the Best Poster Award. The group had received the same recognition at another conference the previous year, highlighting not only the relevance but also the expertise of the research team.

While research goes on, new collaborations among the departments and new PhD and thesis projects are under development with the aim of strengthening Pavia’s role among European and international research institutions contributing to demonstrating the feasibility of nuclear fusion as an energy source.

This goal, if achieved, could give access to an abundant energy source without direct carbon dioxide emissions.

If you are interested in this topic and willing to be part of it, you can find more information on the PeLab’s website. 

Alberto Darjazi Dolaby davanti al poster da lui presentato al Symposium on Fusion Technology 2026