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"Di Testa Mia": inaugurata la mostra permanente al Campus della Salute

20 Gennaio 2026
Articolo aggiornato:
Una delle teste decorate esposte alla mostra "Di testa mia"

È stata inaugurata venerdì 16 gennaio 2026 la mostra permanente "Di Testa Mia" negli spazi del Laboratorio di Simulazione Clinica (Clinical Skills Lab) all’interno del Campus della Salute.

All’inaugurazione erano presenti, oltre al promotore e organizzatore dell’iniziativa, prof. Andrea Pietrabissa, anche il Magnifico Rettore dell'Università di Pavia Alessandro Reali e il Sindaco dott. Michele Lissia.

«Il progetto “Di Testa Mia” nasce nel 2019 dalla curiosità di esplorare le potenzialità della stampa 3D in ambito artistico. Abbiamo quindi proposto delle teste di resina bianca ai giovani ospiti dell’Oncoematologia Pediatrica del San Matteo perché le decorassero e dipingessero. E questo è il bellissimo risultato» afferma il prof. Pietrabissa, ordinario di Chirurgia Generale presso l’Ateneo pavese e Direttore SC Chirurgia Generale Seconda presso l’IRCCS San Matteo. «“Di Testa Mia” ci ricorda come l'arte possa aprire degli spazi di libertà, possa dare voce e possa restituire un senso di normalità ed anche di gioco, quando la vita invece ci pone davanti a sfide complesse» conclude Pietrabissa.

Il Laboratorio Clinico di Stampa 3D dell’Università di Pavia presso il Policlinico San Matteo 3D4Med – ha prodotto 12 teste tridimensionali in materiale polimerico, dipinte e decorate dai giovani pazienti ricoverati in Oncoematologia Pediatrica, facendo vivere loro un’esperienza creativa in un momento particolarmente difficile della propria vita, offrendo uno strumento di condivisione delle proprie emozioni.

Una delle teste decorate esposte alla mostra "Di testa mia"

I giovani pazienti vivono l’esperienza artistica come parte del percorso di cura, esprimendo attraverso i colori il vissuto di malattia: attraverso le creazioni artistiche i giovani pazienti riaffermano con la forza dei colori la propria autodeterminazione, la volontà di tornare liberi dalla malattia e la prospettiva di ricominciare a vivere gli affetti e le relazioni con più intensità di prima. L’arte come cura dell’anima.

«Questa iniziativa sottolinea quello che l'Università di Pavia dovrebbe fare sempre di più in termini di coordinamento e collaborazioni con il territorio, in questo caso con l’IRCCS San Matteo. Io credo che l'Università abbia un importante ruolo anche sociale e iniziative di questo genere non fanno che sottolinearlo e portarmi a essere sempre più convinto in questo» sottolinea Alessandro Reali, Rettore dell’Ateneo. «Da parte mia un ringraziamento anzitutto ai piccoli artisti e poi a chi ha coordinato e supportato rendendo possibile questa iniziativa di enorme impatto. Invito tutti a venire a vedere e a toccare con mano» conclude Reali.

Le opere del progetto erano già state presentate ed esposte presso il Museo Diocesano di Pavia, nell’ambito della mostra «La Cura dell’Uomo». Per l’occasione, il noto artista Mimmo Paladino ha voluto contribuire al progetto realizzando e donando l’opera «I Bambini Meravigliosi», esposta insieme ai lavori dei giovani pazienti dell’Oncoematologia Pediatrica.

L’esposizione permanente del progetto è stata realizzata presso il Laboratorio di Simulazione Clinica (Clinical Skills Lab), a beneficio di tutti gli studenti e i frequentatori dell’Università.

Di seguito la Video News: