COMPASS: all’Università di Pavia un progetto FIS3 per studiare nuove strategie sostenibili contro le malattie trasmesse dalle zanzare
Le malattie trasmesse dalle zanzare rappresentano una minaccia crescente per la salute pubblica a livello globale. Anche in Europa, e in particolare in Italia, l’espansione di specie invasive come la zanzara tigre, sta aumentando l’attenzione verso virus quali dengue, chikungunya e Zika. In questo contesto, è sempre più importante sviluppare strategie di controllo sostenibili, efficaci e basate su una conoscenza approfondita della biologia dei vettori.
Si inserisce in questo scenario COMPASS, progetto finanziato nell’ambito del FIS3 - Fondo Italiano per la Scienza, coordinato dalla prof.ssa Maria Vittoria Mancini presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “L. Spallanzani” dell’Università di Pavia. Il progetto, assegnato all’inizio dell’anno e avviato ufficialmente in questi mesi, studierà le interazioni tra le zanzare e Wolbachia, un batterio naturalmente presente in molti insetti e oggi al centro di strategie innovative per il controllo delle zanzare in tutto il mondo.
Sebbene Wolbachia sia già utilizzata in diversi programmi internazionali per ridurre la trasmissione di virus o controllare le popolazioni di zanzare, molti aspetti del rapporto tra il batterio e l’ospite restano ancora da scoprire. COMPASS affronterà queste domande studiando come Wolbachia si distribuisce, si mantiene e interagisce con la zanzara e con il suo microbiota naturale.
Attraverso approcci avanzati di biologia molecolare, imaging, microbiologia e biologia dei vettori, il progetto mira a produrre nuove conoscenze utili per comprendere la stabilità delle infezioni da Wolbachia e per rafforzare, in prospettiva, strategie di controllo sostenibili, non geneticamente modificate e basate su simbionti naturali degli insetti.
COMPASS rappresenta anche una tappa importante nel percorso scientifico della prof.ssa Mancini, rientrata in Italia all’Università di Pavia dopo un percorso di ricerca maturato all’estero, dove ha lavorato su strategie innovative per il controllo delle zanzare, incluse ricerche su zanzare geneticamente modificate per il controllo della malaria e studi sui batteri simbionti degli insetti. Questa esperienza internazionale ha contribuito alla visione alla base del progetto: integrare ricerca di frontiera, biologia dei vettori e nuove tecnologie per affrontare una sfida sanitaria emergente.
Con COMPASS, l’Università di Pavia conferma il proprio impegno nello sviluppo di ricerca avanzata su temi di rilevanza globale, promuovendo conoscenze fondamentali per strategie più sostenibili e innovative contro le malattie infettive emergenti.