Links condivisione social
Neurolinguistica

La Japanese Society for the Promotion of Science finanzia una ricerca del Laboratorio di Psicolinguistica UniPv sui correlati neurali dell’italiano comprensibile

6 Settembre 2026
Articolo aggiornato:
Il prof. Rastelli con gli altri membri del gruppo di ricerca internazionale

Il prof. Stefano Rastelli (Laboratorio di Linguistica e Glottodidattica Sperimentale, LLEGS - Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Pavia) ha vinto un grant della Società Giapponese per la Promozione della Scienza (JSPS).

La ricerca finanziata indagherà come il cervello di parlanti nativi elabora coppie di frasi di contenuto identico ma di forma differente: una nello stile tipico della scrittura di servizio e dell’italiano burocratico, e un’altra resa più chiara e comprensibile mediante alcune regole di usabilità del linguaggio. Gli esperimenti si svolgeranno a gennaio e febbraio 2027 nei laboratori di risonanza magnetica funzionale (fMRI) del National Rehabilitation Center for Persons with Disabilities di Tokorozawa (prefettura di Saitama).

I partecipanti leggeranno due tipi di testi di servizio: domande tratte dai quiz per la patente di guida e istruzioni di sicurezza degli aerei. L’attività cerebrale durante la lettura delle frasi originali e di quelle riscritte sarà confrontata con quella prodotta dalla visione di immagini che rappresentano le stesse situazioni, per verificare se le frasi più usabili attivano aree cerebrali simili a quelle attivate dalle immagini.

L’ipotesi di ricerca è che le frasi comprensibili siano anche frasi altamente visualizzabili e che alcune aree del cervello coinvolte nell’immaginazione visiva (specialmente il precuneo e la corteccia retrospleniale) si attivino e interagiscano maggiormente con le aree del linguaggio quando i soggetti riescono a rappresentarsi visivamente la struttura argomentale della frase (“chi fa cosa a chi”). 

Oltre al prof. Rastelli, il gruppo di ricerca comprende il neurolinguista Michiru Makuuchi e la dott.ssa Beatrice Iaria, già laureata in Linguistica all’Università di Pavia e ora dottoranda in neuroscienze alla Waseda University.