UnitAfrica: a Pavia il primo corso avanzato per rafforzare mobilità internazionale e cooperazione accademica tra Africa ed Europa
(English below) Scrivere un progetto è come fare un viaggio, che parte da bisogni reali e arriva a un risultato concreto e condiviso tra i partner. Con questo spirito, dall’1 al 5 dicembre 2025 l’Università di Pavia ha ospitato il primo Advanced Skills Course, dedicato allo sviluppo di competenze avanzate nel campo della mobilità internazionale. Sei docenti provenienti da tre università di Senegal, Kenya e Tanzania, hanno preso parte all’iniziativa promossa nel quadro di UnitAfrica, iniziativa promossa dal Coordinamento Universitario per la Cooperazione allo Sviluppo (CUCS) per rafforzare formazione congiunta, ricerca e cooperazione accademica internazionale tra Africa e Italia.
UniPv con UnitAfrica
Avviata nell’ottobre 2024, UnitAfrica coinvolge oltre cento università – 21 italiane e 78 africane – con l’obiettivo di potenziare l’insegnamento, favorire la mobilità e promuovere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’UN Agenda 2030 nelle regioni africane. L’obiettivo è rendere l’internazionalizzazione una realtà concreta, accrescendo al contempo la collaborazione scientifica e lo scambio di conoscenze e competenze avanzate tra le università partner. La staff week pavese rientra tra i progetti di educazione transnazionale (TNE) finanziati con fondi PNRR – NextGenEU nell’ambito di UnitAfrica, offrendo conoscenze pratiche e approfondite relative alla mobilità europea erasmus verso paesi terzi (KA171) e al capacity building for higher education (KA2).
Come sottolineato durante la sessione introduttiva dai proff. Carola Ricci (delegata per Africa e Cooperazione) e Marco Missaglia (delegato per America e Medioriente), «In progetti come UnitAfrica, la cooperazione gioca un ruolo cruciale: non è solo questione di condividere conoscenze o creare punti di contatto, ma partire dalle radici comuni per costruire prospettive future, aprendo la strada ad iniziative di educazione transnazionale».
Conoscersi per progettare insieme
Durante le cinque giornate, svoltesi negli spazi del Kirolab (Palazzo San Felice), i partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire l’attività di internazionalizzazione e cooperazione Italia-Africa presso l’Ateneo pavese, presentati dal prof. Gian Battista Parigi, dal prof. Massimo Zaccaria, dalla prof.ssa Enrica Chiappero-Martinetti e dalle ricercatrici Maria Vittoria Conti, Emanuela Mangiarotti e Federica Ferrero. Il webinar organizzato in collaborazione con l’Università di Trento ha offerto quindi una panoramica su come costruire partnership durature attraverso la cooperazione internazionale.
Non è mancata la formazione pratica: Michela Cobelli (responsabile UOC Mobilità Internazionale) e Marco Oliva (Project Coordinator dell’Ufficio Relazioni Internazionali) hanno illustrato le opportunità offerte dal programma Erasmus+ KA1, spiegando come nasce un progetto e come costruire e gestire gli accordi di mobilità. Gaia Garancini e Alberto Forte (GLOBEC) si sono invece concentrati sulle attività di cooperazione tra organizzazioni e istituzioni (KA2), presentando best practices e progetti attivi in UniPv, tra cui l’Alleanza europea EC2U e l’Africa-Europe Youth Academy (AEYA).
Anche gli UniPv Ambassadors Grace e Prince hanno preso parte alla terza giornata di lavori: accompagnati da Martina Pellegrino (referente dell’Ambassador Programme UniPv), hanno condiviso la loro storia e presentato le numerose attività svolte per promuovere l’Ateneo e renderlo sempre più accogliente e inclusivo per gli studenti internazionali.
I progetti presentati a Pavia
La seconda parte della staff week è stata dedicata alla stesura di progetti Erasmus+ (KA1 e KA2), successivamente presentati dai partecipanti durante la sessione conclusiva.
George Mbugua e Shadrack Mwilari, rispettivamente docenti di Economia e Macroeconomia alla Kenyatta University, hanno focalizzato il proprio lavoro sul programma MECOHD – Master of Economics in Cooperation and Human Development. Si tratta di un corso di laurea magistrale offerto dall’università keniota in collaborazione con UNIPV e altri partner internazionali, con l’obiettivo di formare professionisti dello sviluppo nei settori internazionale e umanitario. Il progetto di mobilità e capacity building presentato durante la staff week mira a «garantire la sostenibilità del programma nel lungo periodo - spiegano - potenziando scambi internazionali bidirezionali per staff e studenti nel campo dell’Environmental and Natural Resource Economics, rafforzando al contempo attività di ricerca, networking e metodi di insegnamento innovativi».
Per l’Université Assane Seck de Ziguinchor (Senegal), Diene Ngom (docente di matematica e Vice-rettore per Ricerca, Cooperazione e Relazioni con il mondo professionale) e Magatte Camara (docente di chimica e fisica dei materiali e Direttore per la Cooperazione, Integrazione e Relazioni con il mondo professionale) hanno puntato sulla necessità di modernizzare le infrastrutture scientifiche e digitali per la ricerca, migliorandone la supervisione e la disseminazione dei risultati. Anche in questo caso la mobilità gioca un ruolo centrale, «per trasferire conoscenze e armonizzare sistemi di educazione superiore e policies». Oltre a «offrire una formazione di qualità al personale docente e amministrativo», puntano sul capacity building per «ampliare le collaborazioni accademiche negli ambiti di specialità di mutuo interesse, promuovendo inclusione e pari opportunità» in ogni ambito.
Per la Nelson mandela African institution of Science and Technology (Tanzania), Neema Kassim Laswai (docente in Food Safety and Public Health Nutrition) e Beatus Modesty Lyimo (docente in Genomics and Bioinformatics) puntano su progetti di mobilità (KA1) in tema di Salute pubblica, nutrizione e farmaceutica industriale. L’obiettivo è «combinare progetti a carattere sanitario con la sfera sociale», formando staff e studenti e sviluppando competenze trasversali tramite attività sul campo. Innovazione sostenibile, trasferimento delle tecnologie e sviluppo dell’imprenditorialità sono tra gli obiettivi del progetto di Capacity Building, che mira a costruire incubatori di business e solidi network internazionali per rafforzare la collaborazione tra mondo accademico e imprenditoriale. Ciò consentirebbe di trasformare i risultati della ricerca in soluzioni utili per la società, con ricadute positive in termini di occupazione e sviluppo.
L'attività prosegue nel 2026
Per tutti i partecipanti, la staff week svolta all’Università di Pavia è stata un’esperienza preziosa, utile sia a rafforzare i legami con l’ateneo ospitante sia a conoscere più da vicino strumenti e prospettive per consolidare e migliorare l’attività internazionale e la collaborazione Africa–Europa. I progetti presentati saranno sottoposti ai docenti di riferimento in UniPv, con l’obiettivo di costruire reti e basi solide per svilupparli insieme alle università africane che li hanno ideati.
Le attività nell’ambito di UnitAfrica proseguiranno nel 2026: il prossimo appuntamento sarà a fine gennaio, quando una delegazione di docenti dell’Università di Pavia raggiungerà i colleghi della Kenyatta University per una formazione in loco dedicata all’innovazione della didattica nei settori della salute pubblica e della sicurezza alimentare. Un’occasione in più per consolidare la collaborazione avviata, accorciare le distanze e moltiplicare le opportunità di lavorare insieme.
UnitAfrica: UNIPV hosts the first advanced course to strengthen international mobility and academic cooperation between Africa and Europe
Writing a project is like taking a journey: it starts from real needs and leads to a concrete result shared among partners. With this spirit, from 1 to 5 December 2025, the University of Pavia hosted the first Advanced Skills Course, within the framework of UnitAfrica, an initiative launched by the University Network for Development Cooperation (CUCS) to strengthen joint training, research and international academic cooperation between Africa and Italy. Six lecturers from three universities in Senegal, Kenya and Tanzania joined UniPv to take part in the staff week dedicated to developing advanced skills in the field of international mobility.
UniPv with UnitAfrica
Launched in October 2024, UnitAfrica involves more than one hundred universities – 21 Italian and 78 African – with the goal of enhancing teaching, fostering mobility and promoting the Sustainable Development Goals of the UN 2030 Agenda across African regions. The aim is to foster internationalization, while increasing scientific cooperation and the exchange of knowledge and advanced skills among partner universities. The staff week in Pavia is among the transnational education (TNE) projects funded by PNRR – NextGenEU within UnitAfrica, offering practical and in-depth knowledge related to European Erasmus+ mobility towards third countries (KA171) and capacity building for higher education (KA2).
As highlighted during the introductory session by Professors Carola Ricci (UNIPV Delegate for Africa and Cooperation) and Marco Missaglia (UNIPV Delegate for the Americas and the Middle East) «In projects like UnitAfrica, cooperation plays a crucial role: it’s not only about sharing knowledge or creating points of contact, but about starting from common roots to build future perspectives, paving the way for transnational education initiatives».
Know each other to design together
During the five-day course, held in the Kirolab space (Palazzo San Felice), participants had the opportunity to deepen their understanding of internationalization and Italy–Africa cooperation activities at the UNIPV. These were presented by Prof. Gian Battista Parigi, Prof. Massimo Zaccaria, Prof. Enrica Chiappero-Martinetti and researchers Maria Vittoria Conti, Emanuela Mangiarotti and Federica Ferrero. A webinar organized in collaboration with the University of Trento offered an overview of how to build long-lasting partnerships through international cooperation.
Practical training also played a key role: Michela Cobelli (Head of the International Mobility Office) and Marco Oliva (Project Coordinator at the International Relations Office) presented the opportunities offered by the Erasmus+ KA1 programme, explaining how to build a project and how to create and manage mobility agreements. Gaia Garancini and Alberto Forte (GLOBEC) focused instead on cooperation activities between organisations and institutions (KA2), presenting best practices and ongoing projects at UNIPV, including the EC2U (European Campus of City-Universities) and the Africa-Europe Youth Academy (AEYA).
UniPv Ambassadors Grace and Prince also took part in the third day of activities: with Martina Pellegrino (Coordinator of the UNIPV Ambassador Programme), they shared their stories and presented the many initiatives carried out to promote the University and make it increasingly welcoming and inclusive for international students.
The projects presented in Pavia
The second part of the staff week was dedicated to drafting Erasmus+ projects (KA1 and KA2), which were later presented by participants during the concluding session.
George Mbugua and Shadrack Mwilari, respectively professors in Economics and Macroeconomics at Kenyatta University, focused their work on the MECOHD programme – Master of Economics in Cooperation and Human Development. This master's degree, offered by the Kenyan university in collaboration with UniPv and other international partners, aims to train development professionals in the international and humanitarian sectors. The mobility and capacity-building projects presented during the staff week aim to «ensure the long-term sustainability of the programme – they explain – by enhancing bidirectional international exchanges for staff and students in the field of Environmental and Natural Resource Economics, while strengthening research activities, networking and innovative teaching methods».
For the Université Assane Seck de Ziguinchor (Senegal), Diene Ngom (Mathematics professor and Vice-Rector for Research, Cooperation and Relations with the Professional World) and Magatte Camara (professor in Chemistry and Materials physics and Director for Cooperation, Integration and Relations with the Professional World) focused on the need to modernise scientific and digital research infrastructures, improving supervision and dissemination of results. Here too, mobility plays a central role, «to transfer knowledge and harmonise higher education systems and policies». In addition to «providing high-quality training for teaching and administrative staff» they rely on capacity building to «expand academic collaborations in areas of mutual interest, promoting inclusion and equal opportunities» in all fields.
For the Nelson Mandela African Institution of Science and Technology (Tanzania), Neema Kassim Laswai (professpr in Food Safety and Public Health Nutrition) and Beatus Modesty Lyimo (professor in Genomics and Bioinformatics) focused on mobility projects (KA1) relating to public health, nutrition and industrial pharmaceuticals. Their goal is «to combine health-related projects with the social sphere» training staff and students and developing transversal skills through field activities.
Sustainable innovation, technology transfer and entrepreneurship development are among the objectives of their Capacity Building project, which aims to create business incubators and strong international networks to strengthen collaboration between the academic and entrepreneurial worlds. This would make it possible to transform research results into solutions beneficial to society, with positive effects in terms of employment and development.
Activities for 2026
For all participants, the staff week at the University of Pavia was a valuable experience, helping to strengthen ties with the host university and to gain a deeper understanding of the tools and perspectives needed to consolidate international activities and Africa–Europe cooperation. The projects will be reviewed by UNIPV faculty members to build networks and strong foundations for joint development with the African partner universities.
Activities within UnitAfrica will continue in 2026: the next event will take place at the end of January, when a delegation of lecturers from the University of Pavia will visit colleagues at Kenyatta University for on-site training dedicated to didactic innovation in the fields of public health and food safety. Another opportunity to strengthen the collaboration established, shorten distances and multiply opportunities to work together.