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Fisiologia

Attività fisica e invecchiamento: UniPv partecipa allo studio sulla campionessa di atletica novantaduenne Emma Mazzenga

27 Agosto 2025
Articolo aggiornato:
Emma Mazzenga con la tuta della nazionale italiana
Crediti immagine
Dal profilo Facebook di Emma Mazzenga

L’Università di Pavia ha partecipato alle ricerche che hanno portato agli onori della cronaca Emma Mazzenga, 92 anni, padovana, campionessa di atletica che vanta 11 titoli mondiali, 31 europei e 115 italiani.

Un team di scienziati italiani e americani sta infatti analizzando i suoi muscoli, i suoi nervi e i suoi mitocondri per capire come faccia a correre in questo modo nonostante la veneranda età.

Emma Mazzenga detiene 4 record mondiali nella sua categoria di età e ha recentemente battuto 2 volte il record mondiale dei 200 metri. Ha cominciato a correre in giovane età, per riprendere - dopo un periodo di stop – a 53 anni senza più fermarsi.

Allo studio – svoltosi all’interno del progetto PRIN 2020 “Trajectorage”, coordinato da Simone Porcelli, professore associato di fisiologia umana presso l’Ateneo pavese - hanno preso parte il Laboratorio Human Integrative Physiology of Exercise (HIPE) del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Pavia e il Centro Interdipartimentale di Biologia e Medicina dello Sport, sito presso l’IRCCS Fondazione Mondino di Pavia. Ad affiancarli anche Università di Padova, Università di Parma, Politecnico di Milano e Politecnico di Torino.

Il prof. Porcelli ha appreso la notizia del record mondiale di Emma Mazzenga proprio mentre stava coordinando lo studio longitudinale che misurava la funzionalità fisica di oltre 100 adulti di mezza età e anziani in Italia e ha pensato che fosse “il soggetto perfetto per il progetto".

Co-responsabile dello studio su Emma Mazzenga – insieme a Simone Porcelli – è Chris Sundberg, direttore dell'Integrative MusclePhysiology & Energetics Laboratory presso la Marquette University (USA).

Le fibre muscolari della novantaduenne assomigliano a quelle di una persona sana di 70 anni, il flusso sanguigno e l’ossigenazione dei muscoli sono pari a quello di una ventenne invece.

«Seppur ancora in via preliminare, i risultati mostrano come l’attività fisica possa preservare dal processo dell’invecchiamento alcune funzioni fisiologiche del nostro organismo» ha affermato Simone Porcelli.

La notizia è arrivata all'attenzione anche del «Washington Post», che vi ha dedicato un articolo pubblicato il 24 agosto, poi ripreso da numerose testate italiane.

Gli articoli sono reperibili sulla rassegna stampa di Ateneo accessibile da parte del personale UniPv tramite le credenziali di Ateneo.