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Biodiversità

Il progetto LIFE Drylands ha contribuito all'iniziativa di conservazione della brughiera di Malpensa

27 Luglio 2023
Articolo aggiornato:
Collage con esempi della biodiversità nella brughiera di Gaggio e Tornavento

 

La brughiera di Gaggio e Tornavento, tra Malpensa e Lonate Pozzolo, è stata messa a rischio in questi ultimi due anni dal Masterplan Malpensa 2023 che proponeva l’espansione, al suo interno, dell’area cargo dell’aeroporto.  

Il progetto è stato proposto da SEA e Cargo City  e in risposta a questo hanno invece espresso il proprio dissenso il Parco del Ticino, i comuni di Castano Primo, Turbigo, Vanzaghello e Robecchetto e altri, sostenendo di essere a favore dell’espansione di Malpensa ma solo se compatibile con la salvaguardia del territorio.

Il territorio in questione è Parco a protezione regionale, con presenza di aree a importanza europea: la brughiera di Malpensa e Lonate, infatti, è la più estesa a Sud delle Alpi ed è un habitat di interesse conservazionistico europeo, essendo incluso nell’Allegato I della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat) dove si definisce come Habitat 4030 “Lande secche europee”. La brughiera è quindi un habitat di pregio, costantemente visitata da studiosi e studenti, che ospita una biodiversità eccezionale, sia dal punto di vista botanico (numerose specie di piante, muschi e licheni), sia animale (soprattutto per quanto riguarda uccelli e insetti).

La conservazione di questi habitat è oggetto specifico del progetto LIFE Drylands (LIFE18 NAT/IT/000803), finanziato dall’Unione Europea e coordinato dal Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia, in particolare dalla professoressa Silvia Assini, docente di Botanica e responsabile scientifico del progetto.

Tra gli obiettivi del progetto si annoverano: il ripristino delle brughiere e delle praterie aride, acidofile e continentali, localizzate all’interno della Pianura Padana occidentale, la realizzazione di aree core e corridoi ecologici per ridurre la frammentazione degli habitat e aumentarne la connettività, ma anche la realizzazione di eventi di informazione ed educazione della società riguardo l’importanza della conservazione di questi habitat di pregio.

I ‘Bioblitz’ e convegni organizzati in seno al progetto, che hanno registrato centinaia di partecipanti, hanno avuto un ruolo significativo nel sensibilizzare le comunità locali sull’importanza di preservare la brughiera di Malpensa, contribuendo al successo di iniziative intraprese da numerose associazioni ambientaliste (tra cui WWF, Lipu, Fai, Legambiente, Ecoistituto Valle del Ticino) e scientifiche (tra cui CISO, SBI, SISV, UZI, SLI). In particolare, è stata registrata l’elevata partecipazione della popolazione a una raccolta firme per chiedere a Regione Lombardia l’istituzione in oltre 800 ettari, comprensivi della brughiera di Lonate e Malpensa, di un sito Natura 2000 come SIC/ZPS (sito di interesse comunitario/zona di protezione speciale.

Per merito anche di tali iniziative, l’ipotesi della SEA è stata ad ora ufficialmente arginata. La Commissione VIA e il Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica, in carico di intraprendere una decisione in merito al progetto proposto, hanno infatti approvato il Masterplan Malpensa 2035 ma con la prescrizione di espandere l’area cargo all’interno del sedime aeroportuale. 

In questa occasione il progetto LIFE Drylands ha quindi contribuito a ottenere significativi impatti sociali, determinando il prevalere della cura della biodiversità in un territorio molto importante e oggetto di conflitti socio-economici.