Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale: Pavia fa il pieno di specializzandi
Un risultato straordinario e in controtendenza rispetto al panorama nazionale: a differenza di molte altre sedi italiane, la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell’Università di Pavia ha coperto tutti i 12 posti disponibili e si prepara ad accogliere le nuove leve a partire dal prossimo novembre. I medici che hanno scelto Pavia e il percorso in Chirurgia Generale provengono da diverse regioni d’Italia.
«Si tratta davvero di un grande risultato, soprattutto se consideriamo il preoccupante calo di vocazioni che, numeri alla mano, oggi contraddistingue la nostra disciplina. Anche quest’anno, infatti, in Italia circa il 40% dei posti finanziati non è stato occupato», dichiara il Direttore, prof. Lorenzo Cobianchi.
Come è stato raggiunto questo risultato?
Prosegue il prof. Cobianchi: «Abbiamo fatto una serie di riflessioni sulla situazione generale e sul futuro della professione. Da quando ho accettato l’incarico, ho cercato di lavorare insieme agli specializzandi già presenti nella nostra Scuola per comprendere le loro esigenze e migliorare l’offerta formativa. Ascoltare le loro necessità è stato importante e ha aiutato molto me e i colleghi – sia accademici sia ospedalieri – che lavorano con passione a questo lungo e impegnativo percorso di formazione e affiancamento dei più giovani.
Dall’altra parte, con alcuni colleghi nazionali e internazionali, abbiamo avviato una riflessione approfondita su come stia cambiando la professione del chirurgo generale, soprattutto in relazione a temi oggi fondamentali: l’attrattività della disciplina, il ruolo e le potenzialità delle nuove tecnologie, il benessere professionale, la conciliazione tra lavoro e vita privata, i nuovi modelli organizzativi, i paradigmi nel rapporto medico-paziente, l’importanza della ricerca e delle collaborazioni con università e ospedali italiani e stranieri, nonché le lezioni lasciate dalla pandemia.
Queste riflessioni ci hanno condotto a creare un tavolo di lavoro che ha raccolto grande entusiasmo tra i Direttori delle Scuole di Specializzazione italiane in Chirurgia Generale. Ci incontreremo a dicembre, proprio a Pavia, per avviare una prima discussione comune. Siamo felici dell’ottima performance di Pavia, ma resta forte la necessità di rilanciare l’interesse dei giovani medici verso questa professione.»
Come si sono avvicinati a Pavia i nuovi specializzandi?
«Abbiamo voluto condividere la nostra filosofia di lavoro attraverso l’organizzazione di Open Day che hanno visto come protagonisti i nostri attuali specializzandi, ai quali abbiamo chiesto di raccontare in modo diretto e trasparente la loro esperienza pavese.
Inoltre, abbiamo potuto contare sulla solida reputazione e sulla lunga tradizione dell’Università di Pavia – da sempre ai vertici delle classifiche Censis tra le scuole di Medicina italiane – nonché sul valore degli ospedali della rete formativa in particolare l’IRCCS Fondazione Policlinico San Matteo e su una città universitaria vivace, a misura d’uomo e con un’elevata qualità della vita.
Il nostro è un percorso impegnativo, ma siamo determinati a fare del nostro meglio per contribuire alla formazione dei chirurghi del futuro.»
In bocca al lupo al prof. Cobianchi e alla sua squadra per questo ambizioso progetto!