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Riconoscimenti

Ricerca industriale: la studentessa UniPv Sjria Murgia premiata con la Borsa "Renato Ugo"

15 Giugno 2026
Articolo aggiornato:
Sjria Murgia a Roma davanti a S. Pietro con in mano la targa del riconoscimento ricevuto.

Sjria Murgia, studentessa al secondo anno della Laurea Magistrale in Chimica Organica presso il Dipartimento di Chimica dell'Università di Pavia, è stata insignita della Borsa di Studio "Renato Ugo" per l'anno accademico 2025-2026.

Il premio, promosso congiuntamente da AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca Industriale), Fondazione Bracco e Farmindustria, viene assegnato ai migliori progetti di tesi di laurea sperimentale orientati alla ricerca industriale, con l'obiettivo di favorire la collaborazione tra il mondo accademico e quello produttivo e di sostenere i giovani talenti nelle discipline STEM. Le borse sono intitolate alla memoria di Renato Ugo, chimico di rilievo internazionale e presidente di AIRI dal 1983 al 2019.

La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma in una cornice di grande rilievo: la Giornata AIRI per l’Innovazione Industriale 2026, un appuntamento cruciale che ha visto riuniti i principali attori della ricerca, delle imprese e delle istituzioni per discutere le sfide tecnologiche del futuro.

La premiazione - Da destra: Sara Morisani (direttrice AIRI), Sjria Murgia, Maria Adelaide Bottaro (Farmindustria)
Crediti immagine
© AIRI
Da destra: Sara Morisani (direttrice AIRI), Sjria Murgia, Maria Adelaide Bottaro (Farmindustria).

Sjria Murgia è stata premiata, insieme ad altri tre giovani ricercatori, per lo studio volto alla creazione di piattaforme tecnologiche più sostenibili per la produzione chimica, distinguendosi per l'alto valore innovativo e l'applicabilità industriale del suo lavoro di tesi sperimentale. I quattro progetti vincitori sono stati selezionati da una commissione giudicatrice composta da rappresentanti del mondo accademico, della ricerca e dell’industria, che ha valutato oltre cento candidature pervenute da tutta Italia.

Questo successo rappresenta un traguardo importante per il percorso accademico della studentessa e conferma anche la qualità della didattica e della ricerca del Dipartimento di Chimica dell'Ateneo pavese, da sempre in prima linea nel formare studenti e futuri professionisti capaci di rispondere alle esigenze di innovazione del tessuto industriale.