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Didattica sul campo

L’Università di Pavia nel Lazio meridionale: prosegue l’indagine archeologica nel territorio di Fondi

20 Aprile 2026
Articolo aggiornato:
Una partecipante e un partecipante agli scavi archeologici di Fondi mentre utilizzano strumenti di alta tecnologia

Anche quest’anno proseguono le attività di indagine archeologica dell’Università di Pavia nel territorio di Fondi, nel Lazio meridionale. Dall’8 al 18 aprile 2026 un gruppo composto da studenti e studentesse, dottorandi e dottorande e assegnisti e assegniste, guidati sul campo dal prof. Massimiliano Di Fazio (Etruscologia e Civiltà dell’Italia preromana) ha effettuato una serie di ricognizioni nei dintorni dell’area che è oggetto di scavo ormai da quattro anni. Per le ricognizioni, i partecipanti e le partecipanti hanno avuto l’opportunità di mettere in pratica nozioni apprese in aula e di familiarizzare con strumenti di alta tecnologia come GPS e droni di vario genere (multispettrale e con termocamera). 

Gli obiettivi della campagna erano quelli di documentare con precisione le  poderose e affascinanti strutture murarie che caratterizzano l’insediamento antico: un’attività che ha richiesto un certo impegno fisico, poiché alcuni tratti delle mura sono difficili da raggiungere a causa della vegetazione. Ma i ragazzi e le ragazze se la sono cavata egregiamente, mettendo in mostra oltre alle competenze archeologiche in fieri anche capacità di giardinaggio… Oltre alle attività sul campo, non sono mancati momenti di didattica relativa alla schedatura e analisi dei materiali archeologici e all’utilizzo degli strumenti di documentazione digitale, grazie agli assegnisti Manuela Battaglia e Yuri Godino e al dottorando Omar Scarone. 

Nelle prossime settimane si procederà ad organizzare la considerevole mole di dati raccolta, al fine di produrre una mappatura precisa dell’area che costituirà un prezioso supporto per le prossime attività di scavo. I risultati saranno presentati prossimamente in convegni già in programma a Roma e Siena. 

Da segnalare infine la piacevole integrazione con la comunità locale, che si è ormai positivamente abituata alla presenza delle squadre archeologiche, e anche grazie al supporto dell’Amministrazione Comunale di Fondi si sono potuti superare alcuni ostacoli logistici che rendevano più difficoltose le attività. Un’integrazione e un supporto che, aggiungendosi all’indispensabile contributo del fondo-scavi dell’Università di Pavia, è garanzia del fatto che il progetto-Pianara potrà avere ancora significativi sviluppi in futuro.