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Alleanze internazionali

L'Università di Pavia nel Board of Directors di UNIMED: più influenza nel Mediterraneo accademico e maggiore peso sulla scena internazionale

19 Ottobre 2026
Articolo aggiornato:
Il prof. Missaglia con la presidente UNIMED Kherieh Rassas
Il prof. Missaglia con la presidente UNIMED Kherieh Rassas.

(English below) L’Università di Pavia entra per la prima volta nel Board of Directors di UNIMED (Unione delle Università del Mediterraneo), rete internazionale che riunisce 199 università in più di 30 paesi del Sud Mediterraneo, del Medio Oriente e dei Balcani. Dopo dieci anni di partecipazione attiva, la nuova nomina apre all’Ateneo la possibilità di contribuire direttamente all’indirizzo strategico dell’organizzazione e alle politiche accademiche euro-mediterranee a livello europeo. La nomina è avvenuta in occasione dell’Assemblea Generale annuale - tenutasi il 7 e 8 ottobre a Barcellona - che segna il trentacinquesimo anniversario del network. In quella sede è stato eletto il nuovo Board of Directors, l’organo di governo che rappresenta il versante nord e sud dell’area mediterranea.

Tra i dodici membri eletti (di cui quattro italiani) c’è il prof. Marco Missaglia, Delegato del Rettore per America e il Medio Oriente e professore associato di Economia Internazionale al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di UniPv. Candidato dal Rettore sulla base delle sue competenze specifiche in economia dello sviluppo e cooperazione internazionale, Missaglia è risultato il più votato tra i candidati.

Il Board of Directors è diretto da Marcello Scalisi e presieduto da Kherieh Rassas, vice-rettrice dell’Università Al-Najah di Nablus (Palestina).

UNIMED: attività e obiettivi

Fondata nel 1991, UNIMED promuove la cooperazione accademica, la mobilità di studenti e docenti e i progetti di ricerca congiunti tra istituzioni di Europa, Nord Africa e Medio Oriente. L’Università di Pavia fa parte della rete dal 2016, partecipando attivamente a diverse sottoreti tematiche incentrate su vari temi, tra cambiamento climatico, migrazioni e mobilità e dialogo interculturale. 

In carica per i prossimi tre anni, il Board of Directors ha il compito di guidare le scelte strategiche, deliberare sulle linee d’azione e definire l’orientamento della rete. UNIMED svolge inoltre attività consultive e di indirizzo a Bruxelles a favore delle università aderenti, partecipa e supporta progetti capitanati dagli atenei partner e gestisce direttamente iniziative proprie. Tra le attività rientrano anche la produzione di occasional papers e policy papers, ovvero pubblicazioni di ricerca e analisi per orientare il dibattito economico, finanziario e politico. Tra questi, un rapporto sullo stato di salute del mondo accademico mediterraneo, basato su ranking, numero e qualità degli accordi interistituzionali e capacità di apertura al contesto internazionale.

Il primo impegno: H-Gaza

Tra i primi progetti di cui Missaglia si occuperà direttamente c’è H-Gaza (Research Horizons for Gaza), finanziato da Horizon Europe e implementato da UNIMED. Si tratta di un programma della durata di nove mesi (settembre 2026 - maggio 2027) per supportare i ricercatori palestinesi provenienti o residenti nella Striscia. Il programma prevede l’assegnazione di borse di studio a dottorandi e studiosi che scelgono di rimanere, garantendo loro l’accesso a istituti virtuali, il confronto con pari e il supporto di docenti delle università partner. Ad oggi sono pervenute oltre 400 domande: un segnale della centralità dell’iniziativa per chi vuole dare una chance alla popolazione palestinese partendo dal territorio stesso.

Le prospettive per UniPv

«È la prima volta che Pavia si trova a rappresentare le università UNIMED nel Board», afferma Missaglia. «Oltre ad essere un’occasione di prestigio, questo porterà notevoli vantaggi al nostro Ateneo, in termini di maggiore influenza a Bruxelles e mobilità internazionale. UNIMED include infatti il consorzio COMMO (Cooperation in the Mediterranean through Mobility of students and staff), una rete promossa nell’ambito del programma Erasmus+ che consente di accedere a maggiori opportunità di mobilità KA171, finalizzate alla ricerca e al trasferimento di docenti in ingresso e in uscita. Questo comporta un evidente beneficio per l’Ateneo e per le relazioni internazionali attive e in prospettiva, assicurandosi un peso maggiore su scala globale».

Foto di gruppo dell'Assemblea Generale UNIMED

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The University of Pavia joins the UNIMED Board of Directors: greater influence in the academic Mediterranean and increased weight on the international stage

The University of Pavia joins the Board of Directors of UNIMED (Union of Mediterranean Universities) for the first time. UNIMED is an international network bringing together 199 universities across more than 30 countries of the Southern Mediterranean, the Middle East and the Balkans. After ten years of active participation, the new appointment gives the University the opportunity to contribute directly to the organisation’s strategic direction and to Euro-Mediterranean academic policies at European level. The appointment was announced at the Annual General Assembly, held on 7 and 8 October in Barcelona, which marked the network’s thirty-fifth anniversary. The new Board of Directors, the governing body representing the northern and southern shores of the Mediterranean, was elected on that occasion.

Among the twelve elected members (four of whom are Italian) is Prof. Marco Missaglia, Rector’s Delegate for Americas and the Middle East and Associate Professor of International Economics at the Department of Political and Social Sciences of UniPv. Nominated by the Rector on the basis of his specific expertise in development economics and international cooperation, Missaglia received the most votes among the candidates. The Board of Directors is led by Marcello Scalisi and chaired by Kherieh Rassas, Vice-Rector of Al-Najah University in Nablus (Palestine).

UNIMED: activities and objectives

Founded in 1991, UNIMED promotes academic cooperation, student and staff mobility and joint research projects among institutions in Europe, North Africa and the Middle East. The University of Pavia has been a member of the network since 2016, actively taking part in several thematic sub-networks, including climate change, migration and mobility, and intercultural dialogue.

Elected for the next three years, the Board of Directors is responsible for guiding strategic choices, deliberating on lines of action and defining the network’s orientation. UNIMED also carries out advisory and policy-guidance activities in Brussels on behalf of its member universities, takes part in and supports projects led by partner universities, and directly manages its own initiatives. Its activities also include the production of occasional papers and policy papers, research and analysis publications designed to inform economic, financial and political debate. These include a report on the state of health of the Mediterranean academic world, based on rankings, the number and quality of inter-institutional agreements, and openness to the international context.

First commitment: H-Gaza

Among the first projects Missaglia will be directly involved in is H-Gaza (Research Horizons for Gaza), funded by Horizon Europe and implemented by UNIMED. It is a nine-month programme (September 2026 – May 2027) supporting Palestinian researchers from or residing in the Gaza Strip. The programme provides scholarships to doctoral students and scholars who choose to remain, granting them access to virtual institutes, peer exchange and support from professors at partner universities. To date, over 400 applications have been received: a sign of the initiative’s importance for those who wish to give the Palestinian population a chance starting from within the territory itself.

Prospects for UniPv

“This is the first time Pavia has represented UNIMED universities on the Board,” says Missaglia. “Besides being a prestigious opportunity, this will bring significant benefits to our University, in terms of greater influence in Brussels and international mobility. UNIMED includes the COMMO consortium (Cooperation in the Mediterranean through Mobility of students and staff), a network promoted under the Erasmus+ programme that provides access to greater KA171 mobility opportunities, aimed at research and the incoming and outgoing transfer of academic staff. This brings clear benefits for the University and for its current and future international relationships, ensuring greater weight on a global scale.”