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Collaborazioni internazionali

La Rettrice del Collegio Nuovo a Tokyo per i 150 anni della Ochanomizu University

2 Dicembre 2025
Articolo aggiornato:
Paola Bernardi (2^a da destra) alla celebrazione per i 150 anni della Ochanomizu University
Paola Bernardi (2^a da destra) alla celebrazione per i 150 anni della Ochanomizu University.

La Rettrice del Collegio Nuovo - Fondazione Sandra e Enea Mattei, Paola Bernardi, ha partecipato a Tokyo alle celebrazioni per i 150 anni della Ochanomizu University.

Un’occasione internazionale che, con il motto “bridging to the future”, sintetizza l'apertura culturale e internazionale dell'Università di Ochanomizu, presieduta da Yasuko Sasaki e impegnata da 150 anni nell'istruzione delle donne e nella formazione di nuovi leader.

Dal 1875, l'Università di Ochanomizu è infatti la più antica università femminile nazionale del Giappone. È stata anche la prima ad accogliere studenti internazionali all'inizio del 1900. Da allora, ha continuato a impegnarsi per consentire alle donne di diventare leader globali e raggiungere l'eccellenza accademica, promuovendo l'innovazione per una società migliore. 

Ospiti d’onore della cerimonia, accanto alla Rettrice Paola Bernardi, la Presidente dell’Università di Strasburgo Frederique Berrod, il Ministro dell’Educazione del Giappone Yohei Matsumoto, il Presidente dell’associazione giapponese delle Università Statali Teruo Fujii.   

Nel 2013, l'Università di Ochanomizu e il Collegio Nuovo hanno stretto una preziosa partnership basata sulla comune mission di educare e formare giovani donne universitarie di talento, indipendentemente dai confini geografici, religiosi, sociali o economici. Le due istituzioni mirano anche a superare le disparità e le divisioni sociali. Dal 2013 a oggi, gli scambi tra Ochanomizu University e Collegio Nuovo hanno coinvolto oltre 70 studenti, offrendo a tutti l’opportunità unica di aprirsi al mondo. 

Come ha sottolineato Paola Bernardi nel suo intervento, «Molto è stato realizzato negli ultimi 150 anni in Giappone e in Italia sul tema della formazione femminile. In molti paesi, le studentesse superano ormai i loro colleghi maschi. Tuttavia, ci sono ancora molte sfide da affrontare. In molte parti del mondo le donne spesso non hanno accesso all'istruzione. Molti studiosi concordano sul fatto che il movimento femminista sia stato l'unico movimento sociale di successo del XX secolo. Sebbene ciò sia indubbiamente vero, riconosciamo che c'è ancora molto da fare per emancipare le donne, anche nei paesi più sviluppati. Per costruire un futuro più inclusivo, equo e competitivo, dobbiamo integrare la parità di genere nei processi decisionali, educare le giovani generazioni e sostenere le imprese etiche e la sostenibilità.»