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Collaborazioni

Filiere agroalimentari e sviluppo territoriale: l’Università di Pavia al convegno del progetto Akli Baladi

7 Ottobre 2026
Articolo aggiornato:
Foto di gruppo dei relatori con alcuni partecipanti all’iniziativa

(English below) L’Università di Pavia, partner del progetto Akli Baladi, ha partecipato al convegno “Il ruolo dei Comuni nella promozione delle filiere agroalimentari locali”, portando il proprio contributo scientifico al confronto sul ruolo delle amministrazioni locali nella costruzione di sistemi alimentari capaci di generare valore per i territori e le comunità.

Lunedì 5 ottobre 2026, presso la Sala Consiliare del Comune di Pavia, si è svolto il convegno “Il ruolo dei Comuni nella promozione delle filiere agroalimentari locali”, promosso da ANCI Lombardia nell’ambito del progetto Akli Baladi. L’iniziativa ha riunito amministratori locali, rappresentanti istituzionali, mondo accademico ed esperti per discutere strumenti e strategie attraverso cui i Comuni possono sostenere le produzioni agroalimentari, rafforzare le reti territoriali e trasformare il cibo e le produzioni locali in elementi di sviluppo, patrimonio e identità. 

Particolarmente significativa è stata la presenza dell’Università di Pavia, partner del progetto Akli Baladi, che conferma l’impegno dell’Ateneo nel mettere ricerca, competenze scientifiche e capacità di analisi al servizio dei territori e della cooperazione internazionale. Il coinvolgimento dell’Università contribuisce infatti a creare un ponte tra ricerca accademica, istituzioni e comunità locali, favorendo la costruzione di modelli di sviluppo territoriale sostenibili e trasferibili anche tra contesti profondamente differenti.

Il contributo dell’Università di Pavia

Per l’Università di Pavia è intervenuta Maria Sassi, professoressa presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, con la relazione “Filiere agroalimentari, valore territoriale e ruolo dei Comuni”. La presentazione ha proposto un cambio di prospettiva: non chiedersi soltanto come un territorio possa attribuire valore a un prodotto agroalimentare, ma anche quanto valore un prodotto possa generare per il territorio.

Al centro della riflessione è stata posta la capacità delle amministrazioni locali di agire come “architetti di connessioni” all’interno dell’ecosistema territoriale. Il Comune non produce, trasforma o commercializza direttamente il cibo, ma occupa una posizione privilegiata per mettere in relazione imprese, agricoltura, ristorazione, turismo, scuole, università, cultura, servizi e comunità.

In questa prospettiva, il passaggio decisivo è quello dal prodotto alla filiera e dalla filiera all’ecosistema territoriale: il valore dell’agroalimentare non si genera soltanto all’interno della filiera in senso stretto, ma si moltiplica attraverso le connessioni che essa riesce ad attivare. La presentazione ha così introdotto il concetto di “Moltiplicatore Territoriale”, invitando a valutare quante attività, relazioni ed effetti una stessa risorsa locale riesca a generare sul territorio. Il messaggio conclusivo è sintetizzato nella proposta di aggiungere una quinta parola alle tradizionali funzioni delle politiche locali del cibo: oltre a promuovere, valorizzare, tutelare e fare rete, “moltiplicare”. La politica del cibo diventa così una vera politica di sviluppo territoriale. Questi concetti costituiscono il filo conduttore delle slide presentate da Maria Sassi, dal ruolo sistemico dei Comuni fino alla nozione di moltiplicatore territoriale. 

La partecipazione dell’Università di Pavia assume particolare valore proprio nel quadro di Akli Baladi, perché consente di mettere in dialogo esperienze territoriali italiane e palestinesi. Come evidenziato nella presentazione, pur trattandosi di contesti profondamente differenti, emerge una questione comune: comprendere come il patrimonio agroalimentare possa essere non soltanto un’eredità da tutelare, ma anche una leva per costruire sviluppo, relazioni e capacità di affrontare il cambiamento.

Un confronto tra istituzioni, territori e competenze

I lavori sono stati aperti da Michele Lissia, Sindaco del Comune di Pavia, e Francesco Brendolise, Assessore del Comune di Pavia ed Esperto in Cooperazione Internazionale allo Sviluppo di ANCI Lombardia, insieme a Matteo Luigi Bianchi, Vicesegretario e Coordinatore del Dipartimento Europa, Cooperazione Internazionale e Rapporti Transfrontalieri di ANCI Lombardia. 

Il progetto Akli Baladi – Politiche Alimentari Locali per le Città Italiane e Palestinesi è stato quindi presentato da Maria Bottiglieri, Coordinatrice istituzionale del progetto per il Comune di Torino, e da Luigi Bisceglia, dell’Università di Betlemme, Coordinatore locale del progetto. 

Nella sessione dedicata agli strumenti e alle strategie per valorizzare i prodotti locali, accanto a Maria Sassi è intervenuto Teresio Nardi, esperto di Slow Food Oltrepò Pavese, con un contributo sul ruolo di Slow Food nella promozione delle filiere agroalimentari.

La successiva tavola rotonda, “Comuni e filiere agroalimentari: esperienze e strumenti per valorizzare territori e produzioni locali”, ha consentito di mettere a confronto differenti esperienze territoriali. Sono intervenuti Andrea Magarini, Direttore Area Food Policy del Comune di Milano; Luca Beltrami, Responsabile del Servizio Sviluppo territorio e Cooperazione internazionale del Comune di Cremona; Nicola Gallinaro, Direttore del GAL GardaValsabbia2020; e Angela Vitali, Vicesindaca del Comune di Scanzorosciate con deleghe a Cultura e Biblioteca, Promozione del Territorio e Agricoltura. La tavola rotonda è stata moderata da Fabio Binelli, Coordinatore del Dipartimento Servizi Pubblici Locali – Ambiente – Politiche Agricole – Green Economy di ANCI Lombardia. 

L’incontro si è concluso con un momento di degustazione e networking, con la presentazione di prodotti locali organizzata dal Comune di Pavia, rafforzando anche nella dimensione concreta dell’incontro lo scambio tra territori, produzioni e comunità. 

La presenza dell’Università di Pavia all’iniziativa testimonia quindi il valore strategico della partecipazione dell’Ateneo al progetto Akli Baladi: la ricerca universitaria diventa uno strumento per leggere i sistemi territoriali, favorire il dialogo tra attori diversi e contribuire alla costruzione di politiche alimentari locali capaci di generare sviluppo, resilienza e cooperazione. In questa prospettiva, l’agroalimentare non rappresenta soltanto un settore produttivo, ma un punto di connessione tra economia, ambiente, cultura, conoscenza e comunità.

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Agri-food supply chains and territorial development: the University of Pavia at the Akli Baladi project conference

The University of Pavia, a partner in the Akli Baladi project, took part in the conference “The Role of Municipalities in Promoting Local Agri-food Supply Chains”, contributing its academic expertise to the debate on how local governments can help build food systems capable of generating value for territories and communities.

On Monday, 5 October 2026, the Council Chamber of the Municipality of Pavia hosted the conference “The Role of Municipalities in Promoting Local Agri-food Supply Chains”, promoted by ANCI Lombardia within the framework of the Akli Baladi project. The event brought together local administrators, institutional representatives, academics and experts to discuss tools and strategies through which municipalities can support agri-food production, strengthen territorial networks and turn food and local products into drivers of development, heritage and territorial identity. 

The participation of the University of Pavia, a partner in the Akli Baladi project, was particularly significant, confirming the University's commitment to placing research, academic expertise and analytical capabilities at the service of local communities and international cooperation. The University's involvement helps build bridges between academic research, institutions and local communities, fostering sustainable territorial development models that can also be shared across very different contexts.

The University of Pavia's contribution

The University of Pavia was represented by Maria Sassi, Professor at the Department of Economics and Management, who delivered a presentation entitled “Agri-food Supply Chains, Territorial Value and the Role of Municipalities”. Her presentation proposed a shift in perspective: rather than asking only how a territory can add value to an agri-food product, it is also necessary to ask how much value a product can generate for its territory.

The presentation highlighted the ability of local governments to act as “architects of connections” within territorial ecosystems. Municipalities do not directly produce, process or market food, but they are uniquely positioned to connect businesses, agriculture, restaurants, tourism, schools, universities, culture, services and local communities.

From this perspective, the key transition is from the product to the supply chain and from the supply chain to the territorial ecosystem. The value of agri-food systems is not generated solely within the supply chain itself; it is multiplied through the connections that the chain is able to activate. The presentation therefore introduced the concept of a “Territorial Multiplier”, encouraging local administrations to consider how many activities, relationships and impacts a single local resource can generate.

The concluding message proposed adding a fifth concept to the traditional functions of local food policies: alongside promoting, enhancing, protecting and networking, municipalities should “multiply”. Food policy can thus become a genuine territorial development policy. This approach is the central theme of Maria Sassi's presentation, from the systemic role of municipalities to the concept of the territorial multiplier. 

The University of Pavia's contribution is particularly relevant within Akli Baladi, as the project creates opportunities for dialogue between Italian and Palestinian territorial experiences. Although these contexts are profoundly different, the presentation highlighted a common question: how can agri-food heritage be not only something to preserve, but also a resource for generating development, relationships and the capacity to respond to change?

Bringing together institutions, territories and expertise

The conference opened with institutional remarks by Michele Lissia, Mayor of Pavia; Francesco Brendolise, Councillor of the Municipality of Pavia and ANCI Lombardia Expert in International Development Cooperation; and Matteo Luigi Bianchi, Deputy Secretary and Coordinator of ANCI Lombardia's Department for Europe, International Cooperation and Cross-border Relations. 

The Akli Baladi – Local Food Policies for Italian and Palestinian Cities project was then presented by Maria Bottiglieri, Institutional Coordinator of the Akli Baladi project for the City of Turin, and Luigi Bisceglia of Bethlehem University, Local Coordinator of the project. 

During the session devoted to tools and strategies for enhancing local products, Teresio Nardi, an expert from Slow Food Oltrepò Pavese, joined Maria Sassi with a presentation on Slow Food's role in promoting agri-food supply chains. 

The round table “Municipalities and agri-food supply chains: experiences and tools for enhancing territories and local products” brought together a range of territorial experiences. Participants included Andrea Magarini, Director of the Food Policy Area of the Municipality of Milan; Luca Beltrami, Head of Territorial Development and International Cooperation at the Municipality of Cremona; Nicola Gallinaro, Director of GAL GardaValsabbia2020; and Angela Vitali, Deputy Mayor of Scanzorosciate with responsibility for Culture and Library Services, Territorial Promotion and Agriculture. The discussion was moderated by Fabio Binelli, Coordinator of ANCI Lombardia's Department for Local Public Services, Environment, Agricultural Policies and Green Economy. 

The event concluded with a tasting and networking session, including a presentation and tasting of local products organised by the Municipality of Pavia, providing a further opportunity to strengthen exchanges between territories, producers and communities. 

The University of Pavia's participation in the event therefore highlights the strategic importance of the University's role within the Akli Baladi project: academic research can provide tools to understand territorial systems, foster dialogue among different stakeholders and contribute to local food policies capable of generating development, resilience and cooperation. From this perspective, agri-food is not simply an economic sector, but a key point of connection between the economy, the environment, culture, knowledge and communities.