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Riconoscimenti

Assegnato al neuroscienziato Robert Zatorre il premio Ottorino Rossi

21 Ottobre 2026
Articolo aggiornato:
Robert Zatorre con il Rettore UniPv Alessandro Reali durante la premiazione
Robert Zatorre con Alessandro Reali, Presidente della Fondazione Mondino e Rettore dell'Università di Pavia.

Si è svolta  martedì 20 ottobre 2026 la cerimonia della XXXVI edizione del premio Ottorino Rossi, assegnato annualmente dalla Fondazione Mondino IRCSS di Pavia a scienziati che con le loro ricerche hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo delle neuroscienze pre-cliniche e cliniche.

In collaborazione con il Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università di Pavia è stata organizzata per l'occasione, presso l'Aula Magna dell'Ateneo, la giornata di studi internazionali “The Neuroscience of Pleasure – La Neuroscienza del piacere” che ha riunito ricercatori di livello internazionale e ha approfondito i meccanismi attraverso i quali il cervello elabora il piacere, analizzando il tema da prospettive diverse: dalla musica al gusto, dal dolore alle sostanze psichedeliche, fino alle arti visive, al cinema, alla letteratura e alla magia. 

Il premio, intitolato a Ottorino Rossi, uno degli allievi più illustri del Premio Nobel Camillo Golgi, è stato successivamente conferito da Alessandro Reali, Presidente della Fondazione Mondino e Rettore dell'Università di Pavia, a Robert Zatorre, neuroscienziato cognitivo presso la McGill University di Montréal e titolare di una Canada Research Chair in Neuroscienze Cognitive Uditive presso l'Istituto Neurologico di Montréal. 

Questa la motivazione del premio: "Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca alla Brown University, ha iniziato un programma di ricerca dedicato allo studio di come il cervello umano elabora gli stimoli uditivi complessi, in particolare il linguaggio e la musica. Nel corso di una carriera durata più di quattro decenni, il suo lavoro ha svelato principi fondamentali dell'organizzazione cerebrale: dalla specializzazione emisferica e la plasticità dipendente dall'esperienza, fino ai meccanismi neurali che ci permettono di percepire il suono e trarre piacere dalla musica. Ampiamente riconosciuto come un pioniere delle neuroscienze cognitive della musica, il prof. Zatorre ha trasformato la musica da argomento di nicchia a potente lente scientifica per comprendere il funzionamento del cervello umano. In qualità di co-fondatore dell'International Laboratory for Brain, Music, and Sound Research (BRAMS), ha promosso una collaborazione interdisciplinare globale e plasmato una fiorente comunità scientifica. Oltre alle sue scoperte empiriche, la sua visione e la sua guida hanno ispirato generazioni di ricercatori, ridefinendo fondamentalmente la nostra comprensione del rapporto tra musica, cervello ed esperienza umana".

Per l'occasione il professor Zatorre ha tenuto, presso la storica Aula Golgi di Palazzo Botta, una lectio magistralis dal titolo “From Perception to Pleasure – Dalla percezione al piacere”.