Al Dottor Matteo Tarsi una Fellowship Marie Skłodowska-Curie presso il Dipartimento di Studi Umanistici per una ricerca sulla morfosintassi delle lingue germaniche
Nell’ambito del bando Marie Skłodowska-Curie Actions 2023 (MSCA-PF 2023), il Dottor Matteo Tarsi, precedentemente ricercatore presso gli atenei di Uppsala (2021–2023 e 2024–2025) e Kyushu (2023–2024), si è aggiudicato una prestigiosa fellowship postdottorale in collaborazione con la sezione di linguistica dell'Università di Pavia.
Il progetto selezionato, “Verb valency in Germanic: diachronic analysis and reconstruction of protolinguistic scenario”, di durata biennale, è ospitato dal Dipartimento di Studi Umanistici e ha avuto inizio il primo settembre di quest’anno sotto la supervisione della Prof.ssa Silvia Luraghi, docente di linguistica e glottologia nonché coordinatrice del progetto PRIN “Verbs’ constructional patterns across languages: a multi-dimensional investigation”(20223XH5XM). Il Dr. Tarsi indagherà le strutture valenziali delle lingue germaniche in diacronia e sincronia contribuendo alla risorsa digitale Pavia Verbs Database (PaVeDa) ad oggi in sviluppo presso la sezione di linguistica dell’Ateneo.
Il progetto, dell’importo complessivo di € 172.750,08 euro, finanzierà i due anni di attività del ricercatore a Pavia e permetterà il completo svolgimento non solo della parte più prettamente scientifica del progetto, ma anche l’organizzazione di attività scientifiche affini, come workshop e conferenze, nonché riguardanti la scrittura di progetti di ricerca postdottorali, in particolare per i bandi Marie Curie, che il dott. Tarsi intende organizzare per i dottorandi del Dipartimento.
Il progetto ha già una pagina web dedicata ed è stato già lanciato un bando di partecipazione per la prima conferenza legata al progetto che avrà come titolo “Perspectives on Germanic Syntax” (16–17 aprile 2025). Il bando è consultabile sul sito dedicato all'evento.
L’obiettivo del programma Marie Skłodowska-Curie Actions – Postdoctoral Fellowships è quello di sostenere le carriere di giovani ricercatrici e ricercatori e promuovere l’eccellenza nella ricerca, attraverso accordi internazionali che permettano ai vincitori di sviluppare i loro progetti presso le sedi più idonee e qualificate per ciascun settore.
Per il bando 2023, sono state presentate 8.039 proposte. I progetti selezionati in tutta Europa sono stati 1.249, per un totale di 260 milioni di euro.