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Territorio

L’Università di Pavia partecipa alla XVIII edizione di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile

3 Giugno 2026
Articolo aggiornato:
Cover del 18° Festival del Turismo Responsabile "IT.A.CÀ", intitolato "GEOGRAFIE DI PACE", che mostra persone che si incontrano su un ponte che unisce due metà del mappamondo, collegando comunità e culture. A destra, un pannello arancione contiene il testo principale: "18^ Edizione Nazionale", "FESTIVAL DEL TURISMO RESPONSABILE", "GIU-OTT 2026", "GEOGRAFIE DI PACE", "www.festivalitaca.net", e i loghi.

Il primo festival itinerante sul turismo sostenibile e responsabile compie diciotto anni. IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile giunge infatti all’edizione numero 18 e lo fa con una riflessione attuale e urgente che accompagnerà gli eventi delle 16 tappe che coinvolgono 8 regioni italiane: “Geografie di pace – Mobilità/RSI attraverso confini e culture”.

Immaginare le “Geografie di pace” significa ripensare il modo in cui ci muoviamo e incontriamo l’altro, trasformando il confine da barriera a luogo di scambio e confronto. È da questa visione che nasce il tema del Festival 2026, concepito in un momento storico in cui venti di guerra e nuove frontiere impongono scenari complessi e in cui emerge con forza l’urgenza di intraprendere percorsi di pace e di resistenza popolare.

Quelli che il Festival propone sono itinerari mentali e fisici, costruiti in co-progettazione con le reti locali, fondati sul rispetto per l’essere umano e sull’ascolto di culture, tradizioni e memorie. In questa visione, il turismo responsabile e la mobilità – sia essa legata al viaggio o alla migrazione – si trasformano in strumenti per tessere relazioni umane. Muoversi significa comprendere che non tutto deve essere consumato o fotografato; significa accettare il limite come valore e attraversare i territori per valorizzarne le differenze, generando così comunità aperte, inclusive e solidali.

Come sottolinea Pierluigi Musarò, co-fondatore del Festival IT.A.CÀ, «le geografie di pace trasformano i confini da linee di separazione a spazi di incontro, scambio e relazione. In un tempo di paura e disillusione, segnato da conflitti e chiusure, la mobilità – per viaggio o migrazione – può diventare un gesto di ascolto, rispetto e apertura».

Dal 2009 a oggi IT.A.CÀ ha unito oltre 700 realtà locali, nazionali e internazionali, trasformandosi in un laboratorio di innovazione sociale e in un progetto capace di generare nuove forme di partecipazione e cittadinanza attiva.

Le tappe di IT.A.CÀ 2026

Quest’anno, le 16 tappe del Festival si terranno in 8 regioni: Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Umbria, Sardegna, Sicilia, Lombardia, Marche, Piemonte. Ciascuna tappa ha organizzato, in co-progettazione con le realtà del proprio territorio, eventi a carattere divulgativo e naturalistico, raccontando la propria visione del tema nazionale “Geografie di pace – Mobilità/RSI attraverso confini e culture”.

Tra le tappe dell’edizione 2026 figurano anche Pavia e Oltrepò Pavese, in programma dall’8 all’11 ottobre, organizzata dall’Office for Sustainable Actions (OSA) e dal Servizio Terza Missione dell’Università di Pavia, in collaborazione con enti, associazioni e realtà del territorio.

La tappa pavese declina il tema nazionale attraverso il titolo “Geografie di pace: custodire il futuro attraverso i luoghi, le comunità e il sapere”, proponendo una lettura del territorio che mette in dialogo ambiente, patrimonio culturale, ricerca e partecipazione. In questa prospettiva il turismo responsabile diventa anche una forma di educazione al territorio e di cittadinanza attiva, capace di valorizzare le connessioni tra luoghi, comunità e conoscenza.

Il coinvolgimento dell’Università di Pavia conferisce alla tappa una dimensione peculiare: percorsi, incontri e iniziative saranno occasioni non solo di scoperta, ma anche di riflessione e condivisione del sapere. La conoscenza diventa così uno strumento per comprendere le fragilità e le potenzialità dei territori, promuovendo cura, responsabilità e partecipazione.

«La partecipazione dell’Università di Pavia all’edizione 2026 del Festival IT.A.CÀ vuole sottolineare l’attenzione dell’Ateneo per uno sviluppo sostenibile incentrato sull’inclusione e sull’importanza della cultura come elemento indispensabile per un futuro sostenibile. In un periodo storico caratterizzato da fenomeni di overtourism estremi che rischiano di compromettere il già fragile equilibrio tra le persone e l’ambiente in cui vivono, si vogliono offrire eventi capaci di sensibilizzare la società sul riconoscimento e il rispetto delle proprie radici e da cui prendere spunti per vivere e trasmettere i principi indispensabili per uno sviluppo sostenibile» dichiara il prof. Alessandro Greco, delegato del Rettore per la sostenibilità.

Per la tappa pavese, come dichiara Claudia Lupi, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente e referente locale del Festival dal 2018, «parlare di geografie di pace significa riconoscere che la pace si costruisce attraverso la conoscenza: di un territorio, di memorie locali, e la valorizzazione di ciò che ci accomuna. Pavia e l’Oltrepò saranno un laboratorio di turismo responsabile, integreremo il dialogo interculturale grazie alle testimonianze dei tanti studenti stranieri di Unipv, con l’esperienza di un turismo lento ed introspettivo lungo i tanti cammini pavesi e la bellezza del fiume Ticino».

Pavia, con il suo patrimonio storico, universitario e fluviale, e l’Oltrepò Pavese, con i suoi borghi, i cammini, le vigne e i paesaggi rurali, rappresentano una geografia plurale in cui il sapere accademico incontra le comunità locali e contribuisce a costruire nuove forme di relazione con i luoghi. Attraverso cammini, incontri, visite ed esperienze culturali, la tappa proporrà un racconto del territorio fondato su sostenibilità, inclusione e sapere condiviso.

Il programma dettagliato della tappa Pavia e Oltrepò Pavese sarà presentato nelle prossime settimane.

Media Partner Nazionali: Rai Pubblica Utilità, FOCUS, DOVE, Green Me, Italia Che Cambia, Altreconomia, Plein Air e PLEIN AIR CLUB, Itinerari & Luoghi, Orticalab, EcoBnb, Mondointasca.

Il Festival è nato nel 2009 a Bologna, da YODA aps, NEXUS Emilia Romagna e COSPE onlus. Negli anni ha creato una rete importante che ha visto oltre 700 realtà locali, nazionali e internazionali dalla sua fondazione coinvolgendo territori e regioni italiane. È il primo e unico Festival in Italia che si occupa di turismo responsabile e innovazione turistica in un’ottica sostenibile, per vivere i territori nel rispetto delle culture e dell’ambiente. Nel 2018 ottiene un riconoscimento importante per l'eccellenza e l'innovazione nel turismo da parte dell’UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite). Ogni anno IT.A.CÀ invita a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni, per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e delle comunità. Un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l‘incoming in becoming.

Coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini. Il Festival si rivolge a: cittadini, studenti, organizzazioni no profit, aziende, agenzie viaggi, turisti, volontari, istituzioni ed enti locali, comunità di immigrati, artisti e a chi vuole davvero conoscere cosa significa fare “turismo responsabile”.