Dai rulli per autopiano agli organi storici: riaprono le visite alla Collezione di Strumenti Musicali del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali UniPv
La Collezione di Strumenti Musicali del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (corso Garibaldi 178, 26100 Cremona) apre le porte al pubblico nelle prossime settimane, gratuitamente ogni venerdì dalle 15:00 alle 18:00, con la possibilità di organizzare visite guidate per studenti e studentesse di ogni fascia d’età.
All’interno della Collezione, ospitata presso Palazzo Raimondi, i visitatori potranno ammirare diverse tipologie di strumenti a tastiera, la collezione di copie di strumenti rinascimentali e barocchi donata dall’avvocato milanese Giovanni Pellini, e la collezione di oltre ottomila rulli per autopiano.
La Collezione inizia a formarsi tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento per iniziativa di Raffaello Monterosso, direttore dell’allora Scuola di Paleografia e Filologia Musicale, che acquista strumenti di elevato valore storico e artistico tra cui l’organo Gaetano Aveta (Napoli, 1833) e due antichi pianoforti rettangolari, il Longman and Broderip (Londra, ultimo quarto del Settecento) e il Blüthner (Lipsia, 1853). Grazie a importanti donazioni, la Collezione va ampliandosi: si aggiungono il pianoforte a gran coda Grotrian-Steinweg, un elevato numero di rulli per autopiano e cartone per organo, e il fondo Di Vetta, con diversi harmonium e reed-organs (2016).
Il percorso si sviluppa all’interno delle sale del piano nobile di Palazzo Raimondi. Il palazzo è stato costruito a fine Quattrocento per volere di Eliseo Raimondi, ma la decorazione degli spazi si deve all’avvocato Tullio Bellomi, che fu proprietario del palazzo nel Novecento. Egli fece raffigurare sulle pareti dell’atrio episodi della vita di Eliseo Raimondi, in cui però compaiono anche ritratti di personaggi di rilievo del Novecento cremonese.