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Farmacia

UniPv ha partecipato alla terza edizione del BIP Blended Course "Clinical Skills Training for Pharmacists in General Practice"

14 Luglio 2025
Articolo aggiornato:
Foto di gruppo dei partecipanti UniPv al BIP Blended Course Clinical Skills Training for Pharmacists in General Practice

Si è recentemente conclusa una interessante esperienza didattica ERASMUS+ per gli student di Farmacia e CTF (Chimica e Tecnologie Farmaceutiche) dell'Università di Pavia, la terza edizione del BIP Blended Course Clinical Skills Training for Pharmacists in General Practice, 2024-1-IE02-KA131-HED-000237070-2 in collaborazione con le Facoltà di Paris Saycles e TCD Dublino.

A Dublino quest’anno dopo aver iniziato l’esperienza a Pavia nel 2023 e poi a Parigi nel 2024. Il BIP ha coinvolto tre Facoltà di Farmacia importanti in Europa, Dublino TC 34° (oordinatore Fabio Boylan) Paris Saclays 66° (coordinatire Dorine Bontà), Pavia 151° (ccordinatore Giovanni Ricevuti), così classificate nel QS World University Rankings by Subject 2025, Pharmacy & Pharmacology

Il Progetto si è svolto tra il 26 maggio ed il 13 giugno 2025 con due settimane di lezioni online e una settimana onsite a Dublino con attività pratiche interessanti. Le lezioni online sono state tenute da docenti identificati da Pavia e da Parigi e le attività onsite sono state concordate tra tutti e tre i partner. Il topic generale era la Clinical Pharmacy Practice, aspetto importante della attività professionale del farmacista, fondamentale per il ruolo del farmscista nel SSN sia a livello ospedaliero che a livello territorial.

Hanno partecipato i seguenti studenti e docenti della Università di Pavia: Prof.ssa Maria Laura Amadio, Prof. Giovanni Ricevuti, Benedetta Giolo, Asya Minolfo, Alessandra Missineo, Sofia Donarini, Christian Mustaccio, Filippo Schiattino, Larissa Timis, Abdi Zeinab.

Il corso prevede l'assegnazione di 5 crediti CFU agli studenti frequentanti.

L'obiettivo principale di questo progetto era quello di consentire agli studenti:

  1. svolgere attività teoriche e pratiche per poter comprendere il futuro ruolo di un farmacista clinico sul territorio e in ospedale,
  2. abilità nelle prestazioni che il nuovo farmacista del settore post-Covid deve avere in termini di conoscenza e pratica.

Il progetto ha coinvolto insegnanti da Parigi e Dublino e Pavia e 8 studenti da Parigi, 8 da Dublino e 8 da Pavia nelle attività teoriche e pratiche. 

Con loro, sono stati trattati argomenti specifici della farmacia clinica con l'interattività degli studenti. Soprattutto sono state organizzate diverse sessioni interculturali su temi specifici (clinici, organizzativi, pratici, medici, farmacologici, comunicativi, politici, sperimentali) con ruolo e coinvolgimento diretto degli studenti. In tutte le sessioni si sono combinate attività didattiche, relazionali e di sollievo.

 

Foto di gruppo di tutti i partecipanti al BIP Blended Course Clinical Skills Training for Pharmacists in General Practice

Questo corso, per attività e offerte innovative (lezioni di docenti esperti, esperienza pratica, sperimentazione di nuovi metodi didattici, attività pratiche, simulazione, casi clinici, visita al nuovo grande dipartimento della Scuola di Farmacia di Dublino e visita ai laboratori di ricerca) è stato molto apprezzato dagli studenti.

Questo BIP ha permesso di essere in relazione con associazioni importanti di farmacisti e di incontrare i rappresentanti dei farmacisti europei e italiani, come Claire Fitzell, President of the Pharmaceutical Group of the European Union (PGEU) e Head of Strategic Policy at the Irish Pharmacy Union (IPU), che ha tenuto un'interessante relazione di valutazione del ruolo dei farmacisti in Europa facendo esempi specifici riferiti a Irlanda, Francia e Italia. 

Claire Fitzell nella sua relazione ha sottolineato i punti strategici dello sviluppo del ruolo del farmacista di comunità (la maggioranza clinica) secondo PGEU, e molti aspetti coinvolgono la Università, esaltando la necessità di una migliore formazione in farmacia clinica e sottolineando il problema delle malattie croniche, della terapia personalizzata e del programma vaccinale e dello screening di popolazione (citando l'Italia per il diabete e l'asma e per la farmacia dei servizi).

Grazie alla collaborazione dell'Ateneo pavese con PGEU, che prevede la possibilità di mandare studenti in Erasmus presso la sede di Bruxelles, è stato inoltre possibile partecipare alla cena di gala organizzata per tutti i rappresentanti dei farmacisti europei. Tra i partecipanti il presidente della The European Association of Faculties of Pharmacy (EAFP) Borut Bozic della Università di Lubiana, che ha invitato Pavia ad unirsi alle altre Facoltà europee, e i rappresentanti italiani Roberto Tobia di Federfarma Italia e Maximin Liebl, FOFI Italia, con i quali sono state progettate comuni future attività in Italia.

Tra i relatori del corso si segnalano il Prof. Hemant Patel, Past-President of the Royal Pharmaceutical Society of Great Britain, membro del boar di numerose società internazionali e autore del libro "The Complete Anti-Inflammatory Guide - a useful resource for pharmacists to support patient health and wellbeing". Nella sua relazione sul ruolo del farmacista nell'approccio "one health" e nel gestire il processo infiammatorio, ha affermato che la formazione accademica del farmacista deve cambiare, suggerendo la direzione: teoria associata alla pratica sugli aspetti innovativi della professione, prevalentemente clinici, che corrisponde al modello adottato da Pavia.

Altre relazioni importanti sono state quelle di Reidun Kjome, Lone Holst, Mirey Alfarah, Aese Raddum (University of Bergen) e Mia Sivén, University of Helsinki, Finland, che hanno introdotto due tematiche professionali nuove per l’Italia: la Social Clinical Pharmacy e la Sustainable Pharmacy

La Social Clinical Pharmacy, o Farmacia Clinica Sociale, è un approccio che integra la farmacia clinica con la dimensione sociale e comunitaria, focalizzandosi sull'impatto dei farmaci sulla salute pubblica e sulla relazione tra pazienti e sistema sanitario. In sostanza, mira a garantire l'accesso equo ai farmaci, promuovere l'uso sicuro ed efficace degli stessi e migliorare la salute della popolazione considerando fattori sociali, economici e ambientali.  

La farmacia sostenibile è un concetto che integra principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica all'interno della gestione e delle pratiche di una farmacia. Si tratta di un approccio che mira a ridurre l'impatto negativo sull'ambiente, promuovere il benessere sociale e garantire la sostenibilità economica dell'attività farmaceutica. 

La Prof.ssa Holle Lisa, Oncology Clinical Pharmacist della Università del Connecticut, che è stata anche docente a Pavia nel gennaio 2025, ha sviluppato l’importante e forse più diffuso ruolo del farmacista clinico oncologico, spiegando come il lavoro in team – MPT ITP – migliori la qualità della prestazione, migliori la gestione del dolore e l’outcome dei pazienti.

Interessante e innovativa è stata la lettura della Prof.ssa Melinda Presland dell’Oxford University Hospital, Oxford – UK, intensive ICU pharmacist, che ha parlato del ruolo del farmacista nella gestione del fine vita, sootolineando come l’interazione col palliativista migliori la cura, diminuisca i costi e migliori la qualità degli ultimi giorni di vita. 

Altra lettura che ha fatto conoscere un importante ruolo del farmacista, in ospedale soprattutto ma anche sul territorio, è stata quella presentata dal Prof.  Van der Linden Lorenz, clinical hospital pharmacist della Leuven University – Belgium, che ha affrontato il tema del ruolo del farmacista nella gestione della farmacoterapia nei pazienti cardiologici, con miglioramento dell’outcome, riduzione dei costi e delle interazioni e avventi avversi.   

Altra relazione è stata quella di  Chiara Elli, Pharmacist, Mario Negri Institute, Milan – Italy, che ha presentato il programma informatico INTERCHECK, utilizzato in Italia per l'identificazione di interazioni farmacologiche e definizione appropriatezza terapeutica.

Esaltante è stata la lezione del Prof. Daniele Giudici, già studente dell'Università di Pavia, ora acute intensive ICU pharmacist all’ospedale universitario di Oxford, UK, che ha discusso di come poter diventare farmacista intensivista e prescrittore e dell'importanza di questo ruolo nella gestione dei pazienti.   

Altre tematiche rilevanti sono state la gestione delle vaccinazioni, la contraffazione dei farmaci, la gestione umanitaria farmaceutica dei paesi in via di sviluppo, la gestione farmacologica dei malati cardiovascolari e dei pazienti affetti da diabete e da delirium, il ruolo del farmacista nella gestione del malato terminale e i mezzi per individuare le interazioni farmacologiche e prevenire complicanze. 

Esercitazioni pratiche durante il BIP Blended Course Clinical Skills Training for Pharmacists in General Practice

Durante la settimana onsite sono stati trattati argomenti pratici quali l’uso dei POC e POCT (point of care testing e therapy) devices in farmacia da parte del farmacista. L'esecuzione di esami di laboratorio di base come glicemia, funzionalità renale, pannello lipidico, esami molecolari o l’elettrocardiogramma e la rilevazione dei parametri vitali sono attività ormai comuni in farmacia in Italia e sono molto utili per migliorare la gestione della medicina del territorio. Le attività sono state condotte dal gruppo pavese con l’aiuto dei colleghi della ROCHE di Dublino.

Altro evento innovativo introdotto da UniPv è stato il progetto di videoclip su casi clinici e l’uso di farmaci gestito dalla Prof.ssa Maria Laura Amadio, che ha assegnato agli studenti otto casi da sviluppare con un filmato. Alla fine dell'attività - che ha visto il coinvolgimento entusiasta di tutti partecipanti - i video sono stati valutati in forma anonima e ne è stata redatta una graduatoria. 

Altra esperienza innovativa è stato un gioco per sperimentare l’abilità dei ragazzi ad affrontare situazioni complicate ed impreviste in ambito comunicativo.

Ci sono stati anche momenti ludici importanti per creare l’unione del gruppo e una bella interazione tra studenti e docenti.

In programma anche una cena che ha riunito anche i partecipanti di Dublino delle precedenti edizioni, ora già farmacisti.

Tra le attività ricreative anche la visita all'industria Guinness, famosa produttrice di birra irlandese.

A concludere il corso la cena di chiusura con un bellissimo spettacolo di musiche e balli irlandesi, assieme ai docenti del Corso Blended e agli amici Laghi e Miles venuti apposta da Birmingham per tenere una lezione sull’approccio al paziente con deficit cognitivi.

 Il progetto ha avuto l’endorsement dall'Ambasciatore d'Italia a Dublino e dall'Istituto Italiano Culturale a Dublino.

Il corso è stato un successo e ha permesso di sviluppare un'eccellente interazione tra gli studenti e i docenti, oltre a fornire ai partecipanti una solida base formativa nel campo della farmacia clinica e di comunità.
 

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