Il "Breakthrough Prize 2025 in Fundamental Physics" assegnato agli esperimenti del Large Hadron Collider del CERN a cui partecipano una trentina di ricercatori pavesi
Sabato 5 aprile 2025, a Los Angeles, il Breakthrough Prize 2025 in Fundamental Physics, il premio “Oscar per la Fisica”, è stato assegnato alle collaborazioni scientifiche degli esperimenti ALICE, ATLAS, CMS e LHCb all’acceleratore LHC, Large Hadron Collider, il più grande e potente acceleratore di particelle mai costruito, attualmente in funzione al laboratorio CERN di Ginevra.
Tra le migliaia di fisici di oltre 70 paesi del mondo vincitori di questo importante premio, ci sono anche una trentina di fisici di Pavia, che partecipano a 3 (ALICE, ATLAS e CMS) dei 4 esperimenti premiati.
I quattro esperimenti hanno avuto un ruolo cruciale nel migliorare la comprensione delle leggi fondamentali della fisica che regolano il mondo subatomico: le interazioni “forti” e “deboli” tra i costituenti elementari della materia conosciuta.
Questo importante riconoscimento è stato attribuito per i successi ottenuti durante la seconda campagna di presa dati (Run 2) di LHC. In particolare, la Breakthrough Prize Foundation menziona le misure dettagliate delle proprietà del bosone di Higgs, osservato per la prima volta nel 2012 sempre a LHC, che confermano il meccanismo di rottura della simmetria da cui ha origine la massa delle particelle; cita, inoltre, la scoperta di nuove particelle che interagiscono attraverso la forza forte (adroni), lo studio ad alta precisione di processi rari e dell’asimmetria materia-antimateria, e l’indagine della natura alle distanze più piccole e nelle condizioni più estreme.
L’Universitá di Pavia, attraverso una storica e stretta collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che finanzia le ricerche, partecipa da sempre attivamente alle attività del CERN. I fisici pavesi, attualmente 14 universitari e 22 dipendenti dell’INFN, sono stati parte attiva e determinante in tutte le fasi degli esperimenti: dalla nascita della collaborazione alla costruzione e assemblaggio dei grandi rivelatori (nel caso di ATLAS e CMS), dalla raccolta all’analisi dei dati, dalla gestione dei team di ricerca fino alla direzione scientifica degli esperimenti.
In accordo con i responsabili degli esperimenti, la Breakthrough Prize Foundation donerà la totalità dei fondi del premio, pari a 3 milioni di dollari, alla CERN & Society Foundation. Il denaro verrà utilizzato dalle collaborazioni per offrire borse di studio a dottorandi provenienti dagli istituti membri, permettendo loro di trascorrere un periodo di ricerca al CERN, dando agli studenti l’opportunità di lavorare in prima linea nella ricerca scientifica e di acquisire nuove competenze da riportare nei loro Paesi e regioni di origine.