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Collaborazioni

ITIR-Università di Pavia e Marina Militare sottoscrivono un accordo strategico su ricerca e innovazione tecnologica dell’Underwater

20 Marzo 2025
Articolo aggiornato:
Un momento dell'incontro tra rappresentanti ITIR, Marina Militare, Corecom e Prefettura di Pavia nella sala CdA dell'Università di Pavia

Si è svolta mercoledì 19 marzo 2025, presso la Sala del Consiglio di Amministrazione del Rettorato dell’Università di Pavia, la cerimonia di sottoscrizione dell’Accordo Strategico di collaborazione tra la Marina Militare Italiana, rappresentata dall’Ammiraglio di Squadra, Antonio Natale, e il Centro di Ricerca Interdipartimentale ITIR, Università di Pavia, con la firma del suo Presidente, il professor Stefano Denicolai.

Alla firma erano presenti il Prefetto di Pavia, Francesca de Carlini; il Presidente del Corecom Lombardia, Cesare Gariboldi, e l’Ammiraglio Giosuè Allegrini della Marina Militare.

«L'Italia è un Paese dalla forte vocazione marittima che deve al mare e alle attività ad esso connesse gran parte del suo sviluppo, del suo benessere e della sua sicurezza» – ha affermato l’Ammiraglio di Squadra Antonio Natale della Marina Militare Italiana. «Per tale motivo è necessario porre in essere ogni azione tesa a far accrescere la consapevolezza della fondamentale importanza del mare e a riaffermare con decisione il ruolo dell’Italia quale Paese marittimo. Lo studio e la continua discussione delle tematiche connesse con la marittimità, declinato nelle diverse prospettive attraverso il coinvolgimento corale di tutti gli stakeholder del cluster marittimo, è un'azione imprescindibile per elaborare una visione integrata e condivisa e per elaborare una strategia a livello politico. Le attività discusse con l’Università di Pavia hanno lo scopo di  sviluppare attività di ricerca, progetti e iniziative per creare sinergie su tematiche di comune interesse. Rafforzando la collaborazione con un partner di così alto livello nel contesto universitario, quale è l’Università di Pavia, potremo contribuire a diffondere la cultura marittima nel nord Italia».

Il mare è molto più di una risorsa naturale: è il cuore pulsante della connettività globale. Il 99% delle telecomunicazioni digitali passa attraverso dorsali marine, con 552 cavi sottomarini che si estendono per 1,4 milioni di chilometri. Nel 2023, questi canali hanno gestito oltre 1 trilione di transazioni finanziarie per un valore di 10 trilioni di dollari, con una crescita annua del 12%. A ciò si aggiunge un altro dato cruciale: il 90% del traffico merci globale viaggia via mare. Le rotte marittime sono il vero sistema circolatorio del commercio internazionale e il loro controllo determina gli equilibri economici mondiali.

Il settore subacqueo, inoltre, rappresenta un’importante opportunità economica: entro il 2030, il mercato globale della subacquea varrà quasi 400 miliardi di euro. Investire oggi in tecnologie e infrastrutture per la sicurezza, l’esplorazione e lo sfruttamento responsabile delle risorse sottomarine significa garantire un vantaggio competitivo in un settore in forte crescita.

«Il Centro di Ricerca ITIR dell’Università di Pavia, eccellenza nella ricerca scientifica e tecnologica, ha scelto di collaborare con la Marina Militare Italiana per sviluppare una piattaforma dedicata alla ricerca, al trasferimento tecnologico e alla formazione nel settore subacqueo. Non si tratta solo di innovazione, ma di ripensare il modo in cui affrontiamo una sfida cruciale» – ha spiegato Stefano Denicolai, Presidente del Centro di Ricerca ITIR, Università di Pavia. «Chi si chiede perché proprio Pavia, così lontana dal mare, dimostra di non aver colto una realtà fondamentale: il 70% del nostro pianeta è coperto d’acqua e il suo impatto, spesso invisibile, è determinante per l’economia, la geopolitica e il nostro futuro. Anche chi si sente distante dal mare ne subisce le conseguenze. Ignorarlo significa non comprendere le dinamiche che plasmeranno il mondo di domani».

La firma di questo accordo segna l’avvio di una piattaforma di ricerca e innovazione sulle tecnologie subacquee, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo strategico dell’Italia in un settore chiave per la sicurezza e lo sviluppo economico. In un contesto di crescenti incertezze geopolitiche ed economiche, garantire una presenza solida nel dominio marittimo è essenziale per la stabilità e la competitività del Paese.

L’Italia, al centro di uno dei mari più trafficati del mondo, possiede un vantaggio geografico che, per tradursi in una leadership concreta, necessita di investimenti mirati in innovazione e collaborazione tra ricerca e industria. L’accordo mira proprio a sviluppare nuove tecnologie per gli ambienti marini estremi e a promuovere iniziative di alta formazione nel settore subacqueo.

Tra le principali iniziative previste:

  • Sviluppo congiunto di progetti di ricerca su tecnologie per ambienti estremi, tra cui sensori innovativi, nuovi materiali, nanotecnologie, fotonica e additive manufacturing.
  • Think tank su geopolitica e innovazione, con attenzione anche alla prospettiva strategico-aziendale.
  • Organizzazione di attività formative e divulgative (convegni, workshop tecnici, attività di campo, etc.).
  • Percorsi di alta formazione e corsi post-laurea, con allo studio un Master in “Underwater Innovation” presso l’Università di Pavia.
  • Progetti per la valorizzazione dei siti archeologici sottomarini e studi interdisciplinari di carattere storico e archeologico.
  • Pubblicazioni e ricerche nei settori dell’economia del mare e dell’innovazione, analizzando le implicazioni economico-sociali delle nuove tecnologie subacquee.
  • Iniziative di promozione culturale.