Links condivisione social
Archeologia

Gruppo di studenti UniPv impegnato nella seconda campagna di scavo a Fondi (LT)

2 Ottobre 2024
Articolo aggiornato:
Il gruppo di studenti al lavoro nella seconda campagna di scavo a Fondi (LT) in località ‘Pianara’

Nel mese di settembre ha avuto luogo la seconda campagna di scavo a Fondi (LT) in località ‘Pianara’. Si tratta di una collina a pochi chilometri dal centro di Fondi, in una situazione molto interessante dal punto di vista delle possibilità di controllo sul territorio e su un sistema di viabilità antica che includeva la via Appia e diversi altri percorsi strategici per il passaggio tra Lazio e Campania, con una visibilità che include le Isole Pontine.

Sulla collina di Pianara già alcuni anni fa erano stati individuati i resti di una poderosa cinta muraria in blocchi poligonali che cinge quasi tutta l’altura. Lo scorso anno, la prima campagna aveva portato alla documentazione di queste strutture ma anche alla scoperta di un possibile edificio con basamento in blocchi di pietra locale, dalla pianta ancora poco chiara, ma che restituiva materiale di cronologia riferibile alla fine del IV e inizi del III secolo a.C., dunque alla fase che per il territorio di Fondi corrisponde al momento della ‘romanizzazione’.

Tra i materiali rinvenuti, oltre ad una grande quantità di tegole, spiccava un frammento di alabastron in pasta vitrea di produzione orientale che aveva sorpreso gli studiosi e costretto a ripensare alla natura della struttura individuata.

Quest’anno la campagna è stata più lunga e intensa, grazie anche alla collaborazione tra diversi enti: il Comune di Fondi, il locale Museo Archeologico, l’Ente Parco degli Aurunci, la SABAP Frosinone e Latina.

Gruppo di lavoro della seconda campagna di scavo a Fondi (LT) in località ‘Pianara’ analizza dei reperti

Sotto la guida dei ‘senior’ Elena Marazzi e Omar Scarone (Università di Pavia), oltre a Federico Saccoccio (Università di Pisa) e Edoardo Vanni (UniSTRASI), coordinati dal prof. Massimiliano Di Fazio, docente di Civiltà dell’Italia preromana, un nutrito gruppo di studenti dell’Università di Pavia ha potuto apprendere non solo le tecniche dello scavo archeologico, ma anche aspetti che integrano il lavoro sul campo, come lo studio tipologico dei materiali, l’utilizzo di tecnologie avanzate e di strumenti digitali, la musealizzazione. 

I risultati sul piano scientifico sono stati notevoli. Innanzitutto si è chiarito che l’edificio individuato lo scorso anno è in realtà una struttura ampia, con una pianta rettangolare molto regolare e orientata precisamente est-ovest. Inoltre, i materiali non solo hanno confermato la fase di IV-III secolo, ma sono venuti alla luce anche importanti reperti riferibili a una fase precedente, di VI-V secolo.

Si tratta in particolare di una ‘focaccetta’ votiva (o meglio un portaofferte) di un tipo ben noto in tutta l’area laziale in epoca arcaica. È la prima volta che nel territorio di Fondi si individuano materiali riferibili alla fase che precede la ‘romanizzazione’, finora nota solo attraverso le fonti letterarie: ciò permetterà finalmente di scrivere una nuova pagina della storia non solo del territorio fondano, ma più in generale del Lazio meridionale costiero. 

Foto del gruppo di lavoro della seconda campagna di scavo a Fondi (LT) in località ‘Pianara’