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Sostenibilità: l’impegno di UniPv riconosciuto nel Rapporto ASviS 2025/2026

13 Febbraio 2026
Articolo aggiornato:
Copertina riconoscimento ASviS "Buona pratica territoriale per un'Italia più sostenibile", con QR Code è disegno del globo terrestre con Italia evidenziata nei colori degli Obiettivi dell'Agenda 2030

È online sul sito dell’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) il Rapporto “Le buone pratiche dei territori 2025/2026”, una pubblicazione che raccoglie e valorizza le esperienze più significative a livello nazionale nel campo dello sviluppo sostenibile ed è consultabile gratuitamente sul sito ASviS.

Il documento dell’Alleanza racconta e analizza 216 buone pratiche territoriali, diffuse in tutta Italia, che trasformano gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 in azioni concrete a livello locale. I progetti selezionati spaziano dall’innovazione sociale a quella ambientale e istituzionale, componendo un quadro articolato e dinamico di un Paese che, spesso lontano dai riflettori, costruisce ogni giorno percorsi di sostenibilità radicati nei territori.

Tra le realtà segnalate figura anche il lavoro di OSA – Office for Sustainable Actions dell’Università di Pavia, riconosciuto come Buona pratica territoriale per un’Italia più sostenibile 2025/2026. Un traguardo che conferma il ruolo attivo dell’Ateneo nel promuovere azioni concrete, innovative e misurabili a favore della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Il Rapporto non si limita a presentare il profilo di ciascuna buona pratica selezionata, ma propone anche un’analisi trasversale che compone un vero e proprio “puzzle” dell’Italia - spesso poco visibile - che ogni giorno si impegna nei territori per il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030. In questo quadro, il contributo di OSA si distingue per la capacità di coniugare ricerca, impatto locale e coinvolgimento della comunità.

L’attestato rilasciato da ASviS non è solo un riconoscimento istituzionale: è la certificazione ufficiale dell’eccellenza della pratica segnalata, che sancisce il ruolo concreto del nostro progetto nella costruzione di un’Italia più sostenibile. Questo strumento non solo valorizza i risultati raggiunti, ma li inserisce in un quadro nazionale di esperienze innovative che stanno traducendo gli Obiettivi dell’Agenda 2030 in azioni reali nei territori italiani, dalla coesione sociale alla transizione climatica, dall’innovazione alla partecipazione delle comunità locali.

Come evidenzia il prof. Alessandro Greco, delegato del Rettore alla sostenibilità: «Un risultato che riconosce il grande lavoro fatto in questi anni dall’Office for Sustainable Actions e che deve essere motivo di orgoglio per tutto l’Ateneo. OSA infatti si avvale del contributo di tutti i Dipartimenti e di tutte le aree dell’Università per guidare la Comunità accademica verso comportamenti e azioni consapevoli e sostenibili con l’obiettivo di contribuire a proteggere e valorizzare l’ambiente. Prendiamo questo risultato come una ulteriore motivazione a lavorare uniti per l’attuazione degli obiettivi dell’Agenda 2030».