Ricerca, impresa, innovazione: nasce il "Modello lombardo" della cosmetica. All'UniPv il dibattito sulle priorità dell’industria cosmetica
Lunedì 25 maggio 2026, alle ore 16:00, presso l’Aula Magna dell’Università di Pavia si è tenuto il debutto pubblico del Cluster Tecnologico Lombardo del Made in Italy – Sistema Cosmetico.
L’obiettivo è chiaro: integrare competenze scientifiche, ricerca avanzata e capacità industriali per trasformare l'innovazione in valore competitivo sui mercati internationalen ed europei. I
l Cluster invia un messaggio forte al tessuto produttivo lombardo: si propone come un luogo di collaborazione orizzontale e democratico, dove ogni realtà può trovare il "guizzo in più" per innovare. L'architettura precompetitiva azzera le distanze dimensionali, permettendo alle PMI di sedere ai tavoli strategici al fianco dei grandi player industriali, beneficiando di un patrimonio di conoscenze altrimenti inaccessibile.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali della Prorettrice dell’Università degli Studi di Pavia, Federica Villa, e con l’intervento del Direttore generale Vicario DG Università Ricerca Innovazione di Regione Lombardia, Tommaso Mazzei, che, oltre al plauso per il traguardo raggiunto, ha condiviso uno spaccato della programmazione regionale e delle forti riforme in essere, che confermano al centro il comparto produttivo lombardo e le necessità di cui i Cluster si fanno portavoce. È dall’ascolto di queste necessità che dipende la capacità, la scelta e la strategia dell’ente regionale di stare al passo e trasformarle in occasioni di sviluppo e vantaggio competitivo. Mazzei richiama una delle caratteristiche di pregio della cosmetica italiana, ovvero che investe il doppio della media nazionale in Ricerca e Sviluppo, e presenta le principali misure regionali a sostegno degli investimenti in innovazione e competenze, come il Bando Collabora e Innova, il cui decreto da 90mila € verrà siglato nei prossimi giorni.
L'inclusività dell’approccio del Cluster si è riflessa nell'intervento della Presidente del CTL Made in Italy – Sistema Cosmetico Ilaria Massari, la quale ha coinvolto direttamente la platea e i collegati in streaming.
«Il Cluster vuole essere l'anello di congiunzione tra la ricerca universitaria e il mercato, diventando un luogo di confronto e collaborazione tra gli attori soci» dichiara Ilaria Massari, Presidente del CTL Made in Italy - Sistema Cosmetico «Il ruolo del Cluster a livello internazionale è di prim’ordine, insieme alla Francia, per guidare la rete delle regioni europee. Già a giugno il Cluster interverrà a Bruxelles rappresentando tutta la cosmetica europea.»
La sinergia tra comparto industriale e comparto universitario è emersa nelle tavole rotonde. Nella prima, i rappresentanti delle aziende hanno dato voce a quelle che sono le sfide delle imprese che possono essere vinte grazie alla clusterizzazione e alla collaborazione con il mondo accademico. Alessandro Ratini, Presidente di REGI Group, ha sottolineato quanto fare rete tra i vari attori per innovare, benché non sempre semplice, sia una necessità impellente, ancor più in un’ottica di posizionamento sul panorama della cosmesi europea, considerando che i veri competitor non sono di certo in Lombardia. Graziano Fumarola di Ancorotti Cosmetics ha sottolineato come la sfida della transizione sostenibile sia al momento trasversalmente percepita in tutto il settore, e di come la collaborazione con le università giochi un ruolo chiave per vincerla, ma soprattutto, nel contesto del Cluster anche le piccole aziende potranno beneficiare di una conoscenza legata alla sostenibilità a cui in alternativa non riuscirebbero ad accedere. Matteo Moretti, Presidente di Lumson, ha spiegato come quanto detto dai suoi co-speaker lato prodotto valga altrettanto nel mondo del packaging cosmetico e di come oggi il ruolo da semplice ‘contenitore’ sia diventato un sistema che garantisce corretta conservazione e proprietà, oltre ad essere portatore di innovazione sostenibile.
Nella seconda tavola rotonda, con la partecipazione dei professori Giancarlo Aldini, Università degli Studi di Milano, Miriam Colombo, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Paola Perugini, Università degli Studi di Pavia e Luca Fumagalli, Politecnico di Milano, è stato delineato come le università possono, con le loro complementarietà, aiutare ancora meglio le imprese nell’affrontare le sfide di innovazione più complesse, come la sostenibilità, attraverso azioni coordinate e “clusterizzate”.
In conclusione, Daniele Perossa, Manager del CTL Made in Italy – Sistema Cosmetico, ha illustrato come il Cluster si stia già concretamente muovendo su progettualità specifiche a beneficio delle aziende, lungo le tre principali linee della digitalizzazione avanzata, la transizione sostenibile e circolare, e la stimolazione della consapevolezza della rilevanza dell’industria cosmetica presso la cittadinanza lombarda, nonché delle opportunità professionali di assoluto rilievo che essa offre.
Per maggiori informazioni hello@cosmeticscluster.it