La Fondazione Tällberg sceglie l'Università di Pavia per celebrare i vincitori dei Premi Tällberg-SNF-Eliasson per la Leadership Globale 2024
La Fondazione Tällberg ha scelto l'Università di Pavia per celebrare i vincitori dei Premi Tällberg-SNF-Eliasson per la Leadership Globale 2024.
Il Premio è dedicato a leader eccezionali il cui lavoro è coraggioso, innovativo, d'impatto, radicato in valori universali e di prospettiva globale.
A ricevere il riconoscimento sono:
- Dr. Kristian Olson, Massachusetts General Hospital/Mass General Brigham/Harvard Medical School; USA. Internista, pediatra, educatore e designer incentrato sull'uomo, impegnato a sviluppare soluzioni sanitarie nei Paesi a basso e medio reddito e negli Stati Uniti;
- María Teresa Ronderos, Centro per il giornalismo investigativo latinoamericano (CLIP); Colombia e Argentina. Giornalista investigativa e paladina del giornalismo collaborativo, il cui profondo impegno nella ricerca della verità sostiene un giornalismo di alta qualità in America Latina e non solo;
- Fernando Trujillo, Fundación Omacha; Colombia. Biologo marino ed esperto mondiale di delfini di fiume che ha contribuito a creare coalizioni innovative con governi, istituti di ricerca e comunità indigene per la conservazione degli ecosistemi acquatici nel bacino amazzonico e a livello globale.
I vincitori del 2024 sono stati scelti da una giuria ricca di esperienza, con diverse visioni del mondo e una notevole saggezza, tra 2.025 candidati provenienti da 149 Paesi. Ciascun vincitore riceverà un premio di 50.000 dollari. Il Tällberg-SNF-Eliasson Global Leadership Prize è stato lanciato nel 2015 e ha premiato 35 leader provenienti da un'ampia gamma di discipline e aree geografiche.
«Siamo onorati di dare il benvenuto per il secondo anno consecutivo alla Fondazione Tällberg e alla sua rete di leader globali nella nostra Università», ha dichiarato il professor Francesco Svelto, Rettore dell'Università di Pavia. «Per secoli, Pavia è stata un centro di formazione di leader che fanno la differenza, una tradizione che manteniamo con orgoglio ancora oggi. La missione della Fondazione Tällberg di promuovere una leadership innovativa, etica e lungimirante si allinea perfettamente con i nostri valori e la nostra eredità. Soprattutto quest’anno, in cui celebriamo, insieme all’inaugurazione dell’anno accademico, i 1200 anni del Capitolare di Lotario».
Perché la Fondazione Tällberg ha scelto Pavia come sede di questo prestigioso evento? Secondo il suo presidente, Alan Stoga, «l'Università di Pavia, sotto la guida visionaria del professor Svelto, è un partner ideale per un'organizzazione globale come la nostra. Le molteplici crisi che stanno ridisegnando il nostro mondo richiedono una leadership coraggiosa e creativa, radicata nella comprensione della storia e del contesto. Con il suo impegno secolare nella ricerca e nell'esplorazione delle idee, questa Università incarna i valori di cui abbiamo bisogno per affrontare le sfide di oggi e reimmaginare le possibilità di domani».
La cerimonia si svolgerà presso l'Aula Volta dell'Università di Pavia il 21 gennaio 2025, alle ore 18:00, seguita da un ricevimento nello storico Rettorato dell'Università di Pavia.
La comunità universitaria è invitata a partecipare alla presenza dei vincitori: un'occasione per ascoltare le loro storie ispiratrici, esplorare le loro idee e porre le domande che accendono la loro curiosità.
La Fondazione Tällberg, istituita nel 1981, si propone di esplorare le questioni che stanno sfidando - e cambiando - le nostre società. Oggi, queste sfide sono profonde: il mondo che abbiamo conosciuto dalla metà del XX secolo, che ha prodotto una pace e un progresso umano senza precedenti, sta cambiando a un ritmo e in direzioni che minacciano di evolvere verso una distopia orwelliana. Ma le forze del “bene” esistono ancora e devono essere rinnovate, rese più forti ed efficaci. La Fondazione Tällberg aspira a far parte di questo processo. Il programma di lavoro di Tällberg si concentra sulla comprensione di come reintrodurre l'etica nella leadership, ristabilire la legittimità della governance e gestire, invece di essere gestiti, le tecnologie dirompenti, i cambiamenti climatici, le migrazioni di massa e altri fenomeni. Il suo obiettivo è contribuire al nuovo pensiero - e al nuovo agire - richiesto da questo momento storico.