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Riconoscimenti

Due progetti di giovani archeologi formatisi presso UniPv ottengono il "Seal of Excellence" nel bando europeo Horizon MSCA 2026

23 Febbraio 2026
Articolo aggiornato:
Isabella Bossolino e Giacomo Casucci
Isabella Bossolino e Giacomo Casucci.

Sono due i progetti di giovani ricercatori in ambito archeologico formatisi presso l’Università di Pavia che, nelle ultime settimane, hanno ottenuto il prestigioso Seal of Excellence nell’ambito del programma europeo Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) di Horizon Europe, riconoscimento assegnato alle proposte valutate come eccellenti.

Isabella Bossolino si è formata tra l’Università di Pavia, la Scuola Archeologica Italiana di Atene e l’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Nel 2020 ha conseguito il dottorato di ricerca con una tesi dedicata alle necropoli arcaiche di Kamiros (Rodi). Successivamente ha ricoperto posizioni di ricerca e insegnamento a Pavia, nel corso di laurea magistrale in Ancient Mediterranean World: History, Archeology and Art (MedArc), e ad Atene. Dal 2023 è ricercatrice post-doc presso l’Université libre de Bruxelles, dove è associata al progetto La Crète au cœur d’une Méditerranée interconnectée (ca. 900-480 av. J.-C.), finanziato dal FNRS. In questi anni ha diretto sul campo o collaborato a diverse missioni di scavo, tra cui si segnalano l’insediamento villanoviano di Verucchio (Pavia), il Plutonium di Villa Adriana (Pavia/Oxford), Profitis Ilias a Gortyna (Palermo/SAIA), Leontion (ÖAI) e Itanos (ULB/EBSA). 

Il progetto CHILD, selezionato nell'ambito del bando europeo Horizon MSCA 2026 - si concentra sullo studio delle sepolture di non-adulti nella Grecia dell’Età del Ferro e arcaica, con particolare attenzione al Dodecaneso e alla Macedonia. Attraverso un approccio interdisciplinare, analizza il ruolo dei bambini nei rituali funerari e nei processi di costruzione dell’identità e del cambiamento sociale.

Giacomo Casucci ha conseguito la laurea magistrale in Archeologia presso l’Università degli Studi di Firenze, completando successivamente il proprio percorso di studi presso l’Università di Pavia, dove ha ottenuto nel 2025 il dottorato di ricerca con una tesi sulle pratiche di cottura nell’Anatolia del Bronzo Tardo e dell’Età del Ferro. Attualmente è cultore della materia presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Ateneo pavese e svolge attività didattica nel corso di laurea magistrale in Ancient Mediterranean World: History, Archeology and Art (MedArc). 

Durante la sua formazione ha partecipato e continua a partecipare a numerose missioni archeologiche, collaborando a progetti internazionali promossi dall’Ateneo pavese e in cooperazione con altre università. Tra questi figurano gli scavi di Uşaklı Höyük (Università degli Studi di Firenze e Università di Pisa), Kınık Höyük (Università di Pavia), Porsuk Zeyve Höyük (Institut Français d’Etudes Anatoliennes), Boğazköy-Hattuşa (Deutsches Archäologisches Institut) e Türkmen-Karahöyük (Bilkent University e University of Chicago), sull’altopiano anatolico centrale, contesti di ricerca che integrano indagini archeologiche, analisi dei materiali e studi ambientali, offrendo al contempo un’importante palestra formativa per giovani studiosi. 

In continuità con questo percorso, il progetto FOODSTOCK, presentato al bando MSCA, ha come obiettivo l’analisi comparativa delle pratiche di stoccaggio alimentare in Anatolia tra il II e il I millennio a.C., con particolare attenzione alle tecnologie di conservazione, all’organizzazione degli spazi di immagazzinamento e alle implicazioni socio-economiche della gestione delle risorse alimentari.

Il conseguimento del Seal of Excellence da parte di giovani studiosi formatisi a Pavia conferma la vitalità della ricerca archeologica sviluppata nell’Ateneo, sempre più orientata verso progetti internazionali competitivi e interdisciplinari. In questo quadro, le attività promosse da MedArc e dalle missioni in corso in Italia, nel Mediterraneo e nel Vicino Oriente testimoniano l’impegno continuo nel coniugare ricerca sul campo, formazione avanzata e innovazione metodologica, rafforzando il ruolo dell’Università di Pavia nel panorama dell’archeologia internazionale.