Comunicazione scientifica e territorio: la ricerca del dottorato pavese sul campo con "Immersioni Scientifiche"
Più di 250 partecipanti hanno affollato il giardino del Casello Idraulico di Follonica per l'Edizione Zero di "Immersioni Scientifiche", format di public engagement e divulgazione ideato e diretto da Federico Irace, dottorando in Scienze e Pratiche della Comunicazione presso l'Università di Pavia e presidente di Menura APS. L'iniziativa, svolta con il patrocinio e il supporto del Comune di Follonica, ha unito rigore accademico e linguaggi multimediali per verificare sul campo nuove metodologie d'interazione tra ricerca e cittadinanza.
L'evento si inserisce nel percorso d'indagine condotto da Federico Irace all'interno del dottorato pavese, incentrato sullo studio e sulla sperimentazione di strumenti comunicativi atti a portare il dibattito scientifico negli spazi pubblici. La struttura organizzativa ha previsto la registrazione integrale dei talk per la successiva diffusione digitale, affiancata da una diretta strategia di comunicazione sui canali social.
Gli interventi scientifici e i riscontri della serata
I lavori della serata, condotti da Bianca Montomoli (fondatrice della piattaforma @vivi.follonica) e intervallati da momenti musicali, hanno affrontato nodi centrali della fisica e dell'astrofisica contemporanea. Il dottor Antonio Armeni, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha tenuto una relazione sulla formazione dei corpi celesti all'interno delle nubi molecolari, intitolata "La culla delle stelle: dal caos della polvere alla luce". Nel corso dell'iniziativa, l'Amministrazione comunale ha conferito al dott. Armeni un omaggio formale per il conseguimento del Premio Friedrich Förster (Dr. Friedrich-Förster-Preis), assegnato dall'Università di Tubinga per la sua tesi di dottorato.
Successivamente, il dottor Gabriele Astorino, dottorando in Fisica presso l'Università di Pisa, ha presentato l'intervento "Ascoltare il Cosmo: la rivoluzione delle Onde Gravitazionali", incentrato sullo studio delle increspature dello spaziotempo.
L'impatto del format e le prospettive di ricerca
L'elevata affluenza, caratterizzata da un'ampia presenza di giovani e studenti, unita al riscontro digitale, conferma la validità di metodologie strutturate nella progettazione e nella gestione dei processi divulgativi.
Come precisa Federico Irace: «Vogliamo liberare la ricerca scientifica dalla percezione di un sapere distante o riservato agli addetti ai lavori, restituendola alla comunità come patrimonio condiviso, stimolante e accessibile a tutti. Follonica esprime giovani talenti che fanno ricerca d'avanguardia a livello internazionale: creare uno spazio per valorizzarli a casa propria significa offrire modelli positivi alle nuove generazioni e arricchire l'offerta culturale della città con proposte di alto profilo.»