Dos dell’Arca 2023: la Preistoria di UniPv va a Londra
Conclusa la stagione di ricerche sul campo, si apre quella dell’elaborazione dei dati in laboratorio e delle presentazioni pubbliche dei risultati scientifici. Quest’anno l'Università di Pavia è stata invitata a Londra per una conferenza nell’ambito delle prestigiose “Italy Lectures” dell’Accordia Research Institute, in collaborazione con University College London- Institute of Archaeology.
Quella svolta nell’estate del 2023 è stata la quinta campagna di scavi e ricerche nel sito archeologico di Dos dell’Arca (Capo di Ponte, BS): le attività sono inserite nel Progetto “Quattro Dossi”, localizzato nella media Valle Camonica, nel cuore del sito UNESCO no. 94 “Arte Rupestre della Valle Camonica”.
Dos dell’Arca rappresenta un luogo di notevole rilevanza scientifica: è considerato un sito cruciale per la pre-protostoria lombarda, soprattutto per la compresenza di rocce incise e di numerose strutture antropiche tra il Neolitico Recente e l’età del Ferro.
La campagna 2023, oltre a completare la documentazione delle 54 rocce istoriate del sito, è stata dedicata all’indagine della parte più elevata del colle, quella più intensamente utilizzata durante la fase recente del sito (età del Ferro, I millennio a.C.). Si sono scavati e documentati in particolare alcuni terrazzi in pietrame a secco, costruiti in età protostorica a sostegno di una serie piani in acciottolato o battuto disposti ai piedi di una struttura di forma rettangolare, interpretabile come un altare.
Tra i molti reperti della campagna 2023 vi sono alcuni monili in bronzo, oggetti in ferro e numerosi contenitori in ceramica: la forma più attestata è quella del boccale con lunga ansa, spesso ornato con decorazioni dipinte, graffite e talvolta con brevi iscrizioni alfabetiche. Assieme agli oggetti sono è rinvenuta anche abbondante fauna, probabili resti di pasto, e alcuni resti ossei umani.
Tutti i reperti sono attualmente in corso di studio e verranno analizzati in laboratorio. Sembra per ora probabile che questa parte del sito fosse utilizzata come luogo di culto, dove venivano praticati riti complessi, che coinvolgevano offerte, libagioni, ma anche la deposizione di resti umani.
Lo scavo di Dos dell’Arca, parte del Progetto Quattro Dossi, viene condotto su concessione di scavo (titolare prof. Maurizio Harari - Dipartimento di Studi Umanistici), con la direzione di Paolo Rondini, ricercatore del Dipartimento, in collaborazione con Alberto Marretta, direttore scientifico del Parco Archeologico di Seradina-Bedolina a Capo di Ponte (BS).
Le attività sono condotte tramite campagne di ricerca annuali, che coinvolgono gli studenti dell’Università di Pavia, specialmente del corso di laurea magistrale in lingua inglese “The Ancient Mediterranean World: History, Archaeology and Art”.
Le indagini sono rese possibili grazie al cofinanziamento di Ateneo per attività di ricerca sul campo in ambito umanistico, e vengono svolte di concerto con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, in proficua collaborazione con il Comune di Capo di Ponte e la Comunità Montana di Valle Camonica.