Links condivisione social
Territorio

Il progetto "Passi Connessi" premiato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene

27 Ottobre 2026
Articolo aggiornato:
Assessore Angela Gregorini che ritira il premio
L'Assessore Angela Gregorini che ritira il premio.

Il progetto, finanziato da Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia – Ente Filantropico e Comune di Pavia e promosso da OSA – Office for Sustainable Actions e dai Dipartimenti di Ingegneria Civile e Architettura e Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Ateneo insieme CSV Lombardia Sud ETS e a Babele ODV, ha ricevuto un riconoscimento internazionale per la capacità di unire sostenibilità, partecipazione giovanile e innovazione digitale. L’Associazione Europea delle Vie Francigene finanzierà anche il proseguimento della mappatura del percorso cittadino.

Un riconoscimento per il lavoro svolto e una nuova opportunità per proseguire nella valorizzazione del territorio. “Passi Connessi – Tradizione e tecnologia per i cammini”, il progetto che nel settembre 2025 ha coinvolto studenti universitari internazionali nella cura e nella mappatura digitale del tratto pavese della Via Francigena, è stato premiato dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) venerdì 23 ottobre nell’ambito del riconoscimento annuale delle buone pratiche.

Come sottolinea l’Assessore Angela Gregorini, che ha ritirato il premio ad Avigliana, a convincere la giuria sono stati soprattutto l’originalità del progetto, la capacità di coinvolgere le giovani generazioni e l’uso innovativo delle tecnologie per valorizzare il territorio e il paesaggio.

Il riconoscimento porta con sé anche un risultato concreto: proprio in considerazione del valore dell'iniziativa, AEVF ha deciso di finanziare la mappatura della seconda parte del tratto della Via Francigena all'interno della città di Pavia, dando continuità al lavoro avviato con la prima edizione.

Un progetto tra sostenibilità, volontariato e innovazione

La prima edizione di “Passi Connessi” si è svolta a Pavia dal 7 al 14 settembre 2025, nell'ambito di IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile, coinvolgendo 15 studenti universitari di sette nazionalità in un campo internazionale di volontariato dedicato alla conoscenza, alla cura e alla valorizzazione del territorio.

L'iniziativa è nata dalla collaborazione tra OSA – Office for Sustainable Actions dell'Università di Pavia, con Claudia Lupi e Daniela Boggiani, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (DICAr), con Marco Morandotti ed Elisabetta Doria, il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente (DSTA), con Simone Orsenigo, Daniele Paganelli e Francesco Zucca, il Comune di Pavia, attraverso l'Assessore al Turismo Angela Barbara Gregorini e l’Assessore alle Politiche educative e aggregative Giampaolo Anfosso, Babele ODV, con Giorgio Montolivo e CSV Lombardia Sud ETS, con Giada Conti ed Elisa Sarchi.

Al progetto hanno collaborato la Fondazione della Comunità della Provincia di Pavia, che ne ha sostenuto la realizzazione e il Parco Lombardo della Valle del Ticino, Legambiente Pavia Il Barcè e SALT – Sacco Libera Tutti.

Nel corso della settimana, i partecipanti sono stati impegnati in attività di pulizia e manutenzione leggera dei sentieri, nel posizionamento di nuova segnaletica e nella raccolta di dati utili alla mappatura digitale del percorso.

Attraverso fotografie, geolocalizzazione e strumenti cartografici interattivi, gli studenti hanno documentato punti di interesse naturalistico e culturale, servizi e criticità, contribuendo a migliorare la conoscenza e l'accessibilità delle informazioni relative al tracciato.

Cover Premio Internazionale Via Francigena 2026

Un'esperienza di formazione e cittadinanza attiva

Alle attività sul campo si è affiancato un percorso di approfondimento scientifico e culturale, che ha permesso ai partecipanti di conoscere più da vicino le caratteristiche e le trasformazioni del territorio.

All’Orto Botanico dell’Università di Pavia, gli incontri formativi hanno esplorato la geomorfologia del Ticino, la biodiversità e gli effetti dei cambiamenti climatici, mentre la visita al Museo Kosmos ha ampliato la riflessione sulle relazioni tra uomo e ambiente.

Il campo è stato anche un’occasione di incontro tra giovani provenienti da Paesi e contesti culturali diversi, che hanno condiviso esperienze, abitudini e competenze lavorando a un obiettivo comune: contribuire alla conoscenza e alla tutela del patrimonio locale, mettendo insieme strumenti digitali, ricerca scientifica e impegno volontario.

Un’esperienza raccontata anche alla cittadinanza il 13 settembre 2025, durante l’incontro pubblico “Passi Connessi verso la Città”, ospitato nella Sala Discover del Broletto, dove sono stati presentati i risultati del progetto.

Dal riconoscimento internazionale alla prosecuzione del progetto

Il riconoscimento assegnato dall'AEVF valorizza un modello di collaborazione tra Università, istituzioni, associazioni e giovani volontari, nel quale la tutela del patrimonio naturale e culturale si intreccia con la formazione e l'innovazione tecnologica.

Il riconoscimento apre inoltre nuove prospettive per “Passi Connessi”: il finanziamento della seconda fase di mappatura permetterà di proseguire il lavoro sul tratto urbano della Via Francigena, dando continuità all’esperienza avviata nel 2025.Un progetto che va oltre la tutela di un percorso storico, trasformandolo in un’occasione di ricerca, partecipazione e innovazione al servizio del territorio e di un turismo più sostenibile.

Approfondimenti