Master in Medicina Tattica: una lezione sulla contaminazione chimica, biologica, radiologica e nucleare
Nell’ambito del Master in Medicina Tattica dell'Università di Pavia si è svolto lunedì 15 giugno 2026 il modulo introduttivo dedicato alle minacce CBRN (Chemical, Biological, Radiological and Nuclear), con particolare attenzione agli aspetti sanitari, operativi e di protezione civile correlati agli eventi di contaminazione chimica, biologica, radiologica e nucleare.
In un contesto internazionale caratterizzato da crescente instabilità geopolitica, conflitti armati e minacce asimmetriche, la conoscenza delle caratteristiche degli agenti CBRN rappresenta una competenza fondamentale non solo per gli operatori sanitari e della sicurezza, ma anche per tutti coloro che sono coinvolti nella gestione delle emergenze e dei disastri. Secondo la World Health Organization (WHO), la preparazione e la resilienza dei sistemi sanitari costituiscono elementi essenziali per mitigare l’impatto di incidenti intenzionali o accidentali che coinvolgano agenti CBRN.
Particolare attenzione è stata dedicata al rischio radiologico e nucleare. Sebbene le centrali nucleari moderne siano progettate secondo elevati standard di sicurezza, esse rappresentano infrastrutture critiche potenzialmente esposte ad atti di sabotaggio, attacchi terroristici o eventi bellici. Incidenti che coinvolgano tali installazioni possono determinare il rilascio di materiale radioattivo nell’ambiente, con conseguenze significative per la salute pubblica, l’ambiente e la continuità delle attività socioeconomiche.
L’attuale conflitto in Ucraina ha reso evidente la vulnerabilità delle infrastrutture nucleari in scenari di guerra. Dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022, la centrale nucleare di Zaporižžja, il più grande impianto nucleare d’Europa, è stata ripetutamente interessata da attività militari nelle immediate vicinanze, generando preoccupazione nella comunità internazionale. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) ha documentato numerosi episodi caratterizzati da esplosioni, bombardamenti, attività di droni e interruzioni delle linee elettriche esterne necessarie al funzionamento dei sistemi di sicurezza dell’impianto. Per monitorare la situazione, l’IAEA ha dispiegato missioni permanenti di esperti presso il sito, effettuando sopralluoghi e verifiche tecniche volte a valutare il mantenimento degli standard di sicurezza nucleare e radiologica.
Il Direttore Generale dell’IAEA, Rafael Mariano Grossi, ha più volte ribadito che qualsiasi attività militare nelle vicinanze di impianti nucleari rappresenta un rischio inaccettabile e ha sottolineato la necessità di preservare l’integrità fisica delle strutture, la funzionalità dei sistemi di raffreddamento e la continuità dell’alimentazione elettrica esterna. L’esperienza maturata nel contesto ucraino rappresenta oggi uno dei più significativi casi studio internazionali sulla gestione del rischio CBRN in scenari di conflitto armato e conferma l’importanza della preparedness sanitaria e della pianificazione delle emergenze.
Per quanto riguarda le minacce biologiche, gli agenti patogeni possono essere diffusi attraverso differenti modalità di trasmissione, tra cui aerosol, contatto diretto o indiretto, vettori biologici e contaminazione di acqua o alimenti. Le recenti emergenze sanitarie globali hanno dimostrato come la rapidità di identificazione dell’agente biologico, l’adozione di adeguate misure di contenimento e la protezione degli operatori sanitari siano elementi determinanti nel limitare la diffusione dell’evento e ridurne l’impatto sulla popolazione.
Nel corso della lezione sono stati inoltre affrontati i principi fondamentali della prevenzione, della protezione individuale e collettiva, nonché le procedure di decontaminazione primaria e secondaria. La letteratura scientifica internazionale evidenzia come la tempestiva applicazione delle misure di decontaminazione e l’utilizzo appropriato dei dispositivi di protezione individuale (DPI) possano ridurre significativamente il rischio di esposizione e le conseguenze cliniche associate agli eventi CBRN. In particolare, la rapida rimozione degli indumenti contaminati può eliminare fino all’80-90% della contaminazione esterna in numerosi scenari chimici e radiologici, rappresentando uno degli interventi più efficaci nelle prime fasi della risposta all’emergenza.
La formazione e la diffusione delle conoscenze di base relative alle minacce CBRN rappresentano pertanto un elemento strategico per aumentare la preparedness degli operatori e migliorare la risposta sanitaria in scenari ad alta complessità. In situazioni di contaminazione, la consapevolezza dei rischi, unita alla corretta applicazione delle procedure di sicurezza, protezione e decontaminazione, può contribuire in modo determinante alla salvaguardia della salute individuale e collettiva.
La Medicina Tattica moderna non può prescindere dalla conoscenza delle minacce CBRN, poiché il personale sanitario potrebbe essere chiamato a operare in contesti caratterizzati da contaminazione ambientale, eventi terroristici, incidenti industriali o scenari bellici. La capacità di riconoscere tempestivamente il rischio, proteggere sé stessi e gli altri, attuare corrette procedure di triage e decontaminazione e collaborare con le altre componenti del sistema di risposta alle emergenze costituisce oggi una competenza essenziale per il professionista sanitario impegnato nella gestione delle emergenze complesse.