L’Università di Pavia all’avanguardia nell’attenzione alla governance sportiva in ambito formativo: al via il Protocollo d’Intesa con la FITP
Nel panorama accademico sportivo italiano, l’Università di Pavia consolida la sua posizione di leader nell'innovazione didattica e strategica. Grazie alla vision dell’Ing. Luca Villa, titolare del corso di Teoria, Tecnica e Didattica Sport Individuali - Tennis, nell'ambito della Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport, l’Ateneo ha siglato un protocollo d’intesa con la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) che rappresenta un unicum nel territorio: si tratta infatti del primo protocollo attivo in Regione Lombardia e del secondo su scala nazionale.
Una mission condivisa: eccellenza e professionalizzazione
Il progetto nasce da una precisa mission accademica: colmare il divario tra la formazione teorica universitaria e l'operatività tecnica richiesta dalle federazioni. Il posizionamento strategico del corso non si limita alla trasmissione di competenze tecniche, ma punta alla creazione di figure professionali certificate, pronte a inserirsi immediatamente nei quadri dirigenziali e tecnici del tennis italiano.
Grazie a questa sinergia, gli studenti e le studentesse del corso di laurea magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport hanno l'opportunità di acquisire la qualifica di giudice di linea e arbitro nazionale, riconosciuta come terzo livello SNAQ (Sistema Nazionale di Qualifiche dei Tecnici Sportivi).
Didattica integrata: il campo entra in aula
L’integrazione didattica è il cuore pulsante dell’iniziativa. Le lezioni hanno visto la partecipazione attiva di referenti regione Lombardia della FITP, tra cui Lorenzo Tamburrino fiduciario regionale degli ufficiali di gara e Michele Frugoli componente del DSR e formatore della regione Lombardia, che hanno portato in aula l'esperienza del settore arbitrale federale di alto livello.
Non si tratta di un seminario isolato, ma di un percorso organico inserito nel piano di studi:
- Formazione d'eccellenza: Sessioni teoriche e pratiche coordinate tra i docenti UniPv e i tecnici federali.
- Valutazione rigorosa: l'accredito non sarà automatico, ma subordinato al superamento di uno specifico esame finale, garantendo così gli standard qualitativi richiesti dalla Federazione e dall’Ateneo.
- Certificazione SNAQ: il riconoscimento del terzo livello SNAQ conferisce un valore legale e professionale di alto profilo, spendibile in contesti nazionali e internazionali.
Vision strategica e governance dello sport
L’operazione si allinea perfettamente con i nuovi algoritmi di valutazione della performance adottati dalla governance dello sport nazionale italiano. In un’epoca in cui il successo degli organismi sportivi è misurato non solo dai risultati agonistici, ma anche dalla capacità di formare quadri tecnici qualificati e certificati, l’Università di Pavia risponde con un modello di "Best Practice".
«L'attivazione di questo protocollo rappresenta un'opportunità unica per i nostri studenti» commenta l'Ing. Luca Villa. «Non stiamo solo insegnando il tennis; stiamo fornendo gli strumenti per governare il gioco, garantendo all'Ateneo e ai futuri professionisti un vantaggio competitivo nel mercato del lavoro sportivo.»
Con questo accordo, l'Università di Pavia non solo arricchisce il proprio curriculum formativo, ma agisce come catalizzatore di sviluppo per l'intero sistema sportivo lombardo. Per gli studenti e le studentesse, è il passaggio definitivo dalla teoria della didattica alla pratica della responsabilità sul campo; per l'Ateneo, è la conferma di una visione che guarda al futuro della gestione sportiva con competenza e pragmatismo.