Traduzione e inclusione per una cultura accessibile: un seminario al Dipartimento di Studi Umanistici
La traduzione, intesa nella sua accezione più ampia e contemporanea, come strumento di accesso alla cultura e all’esperienza estetica: è questo il tema al centro del seminario Il senso e la forma tradotte: educazione estetica e disabilità visiva, che si terrà il 31 marzo 2026 all’Università di Pavia.
L’iniziativa si inserisce nel corso di Storia e teoria della traduzione tenuto dalla prof.ssa Elisa Perego presso il Dipartimento di Studi Umanistici e propone una riflessione sul ruolo della traduzione intersemiotica nei processi di accessibilità. In particolare, il seminario mette in luce come l’opera d’arte possa essere “tradotta” dall’immagine visiva a forme tattili e verbali, rendendola fruibile anche a persone cieche e ipovedenti.
Ospite dell’incontro sarà la dott.ssa Loretta Secchi, storica dell’arte, curatrice del Museo tattile di pittura antica e moderna Anteros di Bologna e docente a contratto presso l’Università di Bologna. Il museo, ospitato all’interno dell’Istituto dei ciechi “Francesco Cavazza”, rappresenta un esempio significativo di come la traduzione intersemiotica possa concretizzarsi in pratiche educative inclusive, attraverso l’esplorazione tattile di bassorilievi prospettici accompagnata dalla guida del linguaggio.
Il seminario prende le mosse da un progetto di ricerca avviato nel 2024 grazie al Cofinanziamento di Ateneo per attività di ricerca in ambito umanistico e coordinato dalla prof.ssa Perego, che ha coinvolto studenti del Dipartimento in attività di osservazione e raccolta dati proprio presso il museo Anteros, con il quale il Dipartimento ha stipulato anche una convenzione.
L’incontro, che si svolgerà presso la sede di San Tommaso (P.zza del Lino 2) dalle 11:00 alle 15:00, alternerà una parte teorica a un momento dimostrativo e di dialogo con gli studenti. Al centro della riflessione sarà il rapporto tra traduzione, linguaggio ed esperienza estetica: le pratiche descrittive, le strategie linguistiche e la mediazione sensoriale verranno analizzate come strumenti fondamentali per guidare l’esplorazione tattile e costruire significato.
In questa prospettiva, la traduzione non si limita al passaggio tra lingue, ma si configura come processo complesso di mediazione tra codici, sensi e forme di conoscenza. Il tatto, in sinergia con l’udito e con gli altri sensi, diventa così parte integrante di un’esperienza estetica che unisce percezione, linguaggio e interpretazione.
Aperto a tutti gli interessati, il seminario intende offrire uno spazio di approfondimento sul ruolo della traduzione come pratica inclusiva, capace di rendere l’arte accessibile e di promuovere nuove forme di educazione estetica.
Dove: Aula N1, Dipartimento di Studi Umanistici, San Tommaso (Piazza del Lino, 2)
Quando: 31 marzo, h 11-15
Contatti: Elena Caviglia (elenamaria.caviglia01@universitadipavia.it)