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Collegi

Pavia si conferma città dei Collegi: oltre mille e trecento le domande ai Collegi EDiSU di Pavia

25 Agosto 2025
Articolo aggiornato:
Pavia, veduta dall'alto e torri di Piazza Leonardo Da Vinci

L'attrattiva di Pavia come città campus a misura di studente con una rete di Collegi unica in Italia è confermata ancora una volta.

Si sono chiuse lo scorso 5 agosto le richieste di ammissione ai Collegi dell' EDiSU (Ente per il diritto allo studio universitario) di Pavia con numeri record.

Le domande sono state 1.343, con un incremento del 13,9% rispetto all’anno passato. Da 5 anni si attestano attorno a una media di 1.300: in dieci anni si sono quasi triplicate. 

Si tratta di una sequenza straordinaria, segnale di un governo efficiente del sistema collegiale che premia l’organizzazione degli studi a Pavia, attirando sempre di più studenti non residenti, italiani e stranieri. 

«Un risultato - spiega il professor Francesco Rigano, Presidente EDiSU - che è un riconoscimento del gran lavoro di tutto EDiSU. I collegi, quali luoghi di formazione crescita, davvero rappresentano la vocazione  dell'Università di Pavia».

Tra i numeri di quest'anno si nota innanzitutto un'alta percentuale di presenza femminile: 753 domande con un forte incremento  (+21,4%) rispetto all’anno passato. Si registra, inoltre, in confronto con lo scorso anno accademico, un bilanciamento tra italiani e stranieri: 656 le domande degli studenti italiani (+19,5%) e 687 quelle degli studenti stranieri (+9% ). Si conferma l'interesse per i percorsi di studio scientifico tecnologici con 516 domande complessive di cui 235 di studentesse.

La recente classifica del Censis ha ribadito il primato nazionale dell'Ateneo pavese per quanto riguarda il corso di laurea di Medicina e Chirurgia, giudicato il migliore d'Italia. Per la prima volta il sistema accademico italiano sperimenta in questo percorso il semestre filtro. Cresce anche in questo settore l'attrattiva di UniPv e della sua rete di servizi: i Collegi EDiSU registrano un forte aumento delle domande degli aspiranti studenti di medicina che salgono a 172 rispetto alle 112 dell'anno scorso.

«Gli studenti a Pavia vivono in una autentica comunità di apprendimento e formazione umana - spiega il  Rettore dell'Università di Pavia Francesco Svelto - L’interesse sempre crescente per il sistema collegiale è quindi il risultato della accelerazione data in questi anni alla identificazione della città come campus universitario allargato. Nel giro di pochi anni verranno inoltre rinnovate diverse strutture collegiali e sarà realizzato un nuovo collegio in pieno centro. Ci sono le condizioni ideali per favorire l'incontro tra giovani ed innovazione.»

In questi anni l’offerta di ospitalità dei Collegi EDiSU è accresciuta. Nel 2023, grazie a un importante cofinanziamento su fondi del PNRR, l’Ateneo ha acquisito il complesso denominato Collegio don Bosco, struttura edificata dalla Congregazione dei Salesiani. Si tratta di 95 posti, oltre alle aule e sale comuni. Inoltre sono state accolte tre domande di cofinanziamento sui fondi stanziati in forza della legge 338 sull’edilizia studentesca: due hanno sono già stati ammessi al cofinanziamento e consentiranno la ristrutturazione dell’ala nord dell’ex edificio Mondino destinato ad ospitare un nuovo collegio di oltre 100 posti e la riqualificazione di un’ala dello storico Collegio Castiglioni Brugnatelli, con l’incremento di 18 posti alloggio. Infine nel 2025 sono stati ultimati i lavori di riqualificazione del Collegio Spallanzani, cofinanziati nell’ambito del precedente Piano IV di attuazione della legge 338. In tutti questi frangenti, essenziale s’è rivelato, per professionalità e impegno, l’intervento di EDiSU, l’ente che sovrintende al diritto allo studio per l’Università di Pavia.

I Collegi sono il motore di numerose attività formative e culturali. Anzitutto il progetto “L’Università nei Collegi”, al quale i Collegi pubblici sono orgogliosi di partecipare nella consapevolezza che si tratta di una formidabile occasione di integrazione fra Università e Collegi, pubblici e privati. Ma vi sono anche altre iniziative, tutte qualificate dall’essere comunità: attenzione all’inclusione, con la disponibilità di camere domotiche e il costante coordinamento con i servizi dell’Ateneo; proposte culturali suggerite dagli studenti e dalle associazioni ex alunne/i, magari nella prospettiva  quale è quella del Collegio Fratelli Cairoli di valorizzare l’incredibile patrimonio museale custodito nel Collegio; e poi l’attività sportiva svolta negli impianti di cui ciascun collegio è dotato e nelle competizioni intercollegiali  in collaborazione con il CUS Pavia; e, infine ma per prima nel cuore dei collegiali, la “Caccia al tesoro”, l’evento che per una giornata movimenta tutta la comunità cittadina. 

La numerosità delle domande presentate anche quest’anno dimostra ancora una volta che la rete delle Comunità collegiali quali luoghi di formazione culturale e umana rappresenta la unicità del modello pavese, davvero Università a "vocazione collegiale".