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Dati

Pubblicato il Bilancio di Genere 2024 dell'Università di Pavia

30 Gennaio 2026
Articolo aggiornato:
Sagoma di un uomo e di una donna in equilibrio su un'asse di legno che funge da bilancia
Crediti immagine
© Adobe Stock (generato con IA)

L’Università di Pavia ha pubblicato il Bilancio di Genere 2024, giunto alla sua quarta edizione, strumento di analisi e monitoraggio delle politiche di pari opportunità e dell’impegno dell’Ateneo nella promozione della parità di genere.

Il documento, redatto in coerenza con le Linee Guida per il Bilancio di Genere negli Atenei Italiani della CRUI (2019), fotografa la distribuzione di genere delle diverse componenti universitarie e la partecipazione di donne e uomini alla vita accademica, politica e amministrativa nell’anno solare 2024 e nell’anno accademico 2023/2024, aggiornando e ampliando le analisi delle precedenti edizioni.

Il Bilancio di Genere è riferito all’anno 2024 in quanto i dati relativi agli anni successivi sono attualmente indisponibili oppure in fase di consolidamento, secondo le tempistiche di funzionamento degli Atenei e delle rilevazioni statistiche nazionali.

Rispetto alla terza edizione, tra le principali novità, il Bilancio presenta una prima ricognizione delle attività di ricerca, formazione ed eventi sul tema del genere e delle pari opportunità svolti nel 2024 e una prima analisi completa dei dati finanziari riclassificati in ottica di genere, resa possibile dall’introduzione della categorizzazione delle voci di spesa nel sistema di bilancio dell’Ateneo. Un passo rilevante verso l’integrazione strutturale delle politiche di genere nella programmazione e nell’utilizzo delle risorse.

Tra i principali risultati emerge un lieve aumento della presenza femminile tra il personale docente e ricercatore, a fronte di una persistente prevalenza maschile nei ruoli apicali. Il personale tecnico-amministrativo e i CEL presentano invece una composizione di genere stabile e a maggioranza femminile, con l’eccezione dei ruoli dirigenziali; si segnala tuttavia che il Direttore generale dell’Ateneo è una donna.

Tra la popolazione studentesca, le donne risultano più numerose nella maggior parte dei corsi di studio e ottengono mediamente migliori risultati in termini di voto di laurea e tempi di conseguimento del titolo. Migliora, inoltre, la presenza femminile nelle discipline STEM, in particolare nelle aree scientifiche e matematiche, mentre ingegneria resta prevalentemente maschile.

Il documento integrale è pubblicato nella pagina dedicata.