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Parlano di noi

L'Università di Pavia nella rassegna stampa, radio e tv (dal 6 al 12 maggio 2025)

12 Maggio 2025
Articolo aggiornato:
Mani che sorreggono giornali e microfoni
Crediti immagine
© Adobe Stock

L'Università di Pavia è spesso protagonista di articoli sulla stampa e servizi radiofonici e televisivi che ogni giorno sono disponibili nella rassegna stampa dell'Ateneo.

Ecco alcuni degli highlight che hanno vista coinvolta l’Università di Pavia nella rassegna stampa, radio e tv di questa settimana.

  • «Corriere della Sera - Buone Notizie», 6 maggio 2025, Civil Week -Incontro di culture a Pavia

Paula Lucia Lopez Serrano, che studia giornalismo all'Università di Murcia, in Spagna e sta svolgendo il suo periodo Erasmus all'Università di Pavia, dichiara che l’esperienza
Le ha consentito di conoscersi meglio, entrando in contatto con altre culture.

  • «Il Giornale», ed. Milano  - 07/05/2025 Quattro nuove lauree del futuro alla Bicocca

Sono quattro i nuovi corsi di laurea, triennale e magistrale, che l'Università Milano Bicocca mette a disposizione degli studenti per il prossimo anno accademico. Due sono interateneo, promossi in collaborazione con l'Università di Pavia.  «Physical sciences for innovative technologies», a numero programmato, con lezioni in presenza e a distanza, è in partnership con l'Università di Pavia, mentre «Scienze giuridiche e innovazione», triennale, con lezioni prevalentemente a distanza grazie ai contenuti didattici innovativi è in convenzione con l'Università di Pavia.

  • «Avvenire», ed. Nazionale, L'ECONOMIA CIVILE - 07/05/2025 Guido Bosticco Giovanni Battista Magnoli Bocchi Controcomunicazione. Sopravvivere all'intelligenza artificiale

Nel campo della comunicazione vince spesso la regola del fare prima del pensare. Forse, nell'era dell'intelligenza artificiale,  occorre tornare a pensare con mente fresca che cosa sia e a che cosa serva la comunicazione. Questo libro, vuole essere un "esercizio di pensiero" e, allo stesso tempo, uno strumento di comunicazione. Vuole riflettere sui concetti base della comunicazione: vero e falso, credibile e non credibile, efficace e inefficace; pensare a che cosa stia cambiando nella società: la politica, il giornalismo, l'impresa, la finanza; analizzare le dinamiche dominanti. In mezzo a tutto ciò, ognuno è diventato un comunicatore, con un proprio pubblico. Conviene pensarci, anche andando contro la corrente.

  • «Avvenire», ed. Nazionale, L'ECONOMIA CIVILE  - 07/05/2025 Incastrati in una rete di mission e vision Ma con i giovani occorre cambiare

Tutto cambia, perfino Eraclito l'oscuro era stato chiarissimo su questo, per cui tutti devono cambiare di conseguenza. Questo è diventato, negli anni, il mantra dell'impresa: o cambi o muori. Riguarda ogni settore, anche quelli più marginali, come era la comunicazione, che oggi è diventata centrale per le aziende, modificando radicalmente i propri schemi, gli obiettivi, quasi la propria natura. Attorno alla metà del secolo scorso, sono nate due discipline: le relazioni pubbliche e il marketing, entrambe parte della comunicazione verso l'esterno, l'una per creare e sostenere la credibilità, l'immagine e la reputazione dell'organizzazione e l'altra per promuovere e vendere prodotti o servizi e acquisire nuovi clienti. Insieme costituiscono la comunicazione d'impresa (o corporate communication). Alla comunicazione esterna va aggiunta quella interna, rivolta  a dipendenti e collaboratori dell'azienda. All'inizio degli anni Duemila si parlava di comunicazione integrata, poi è entrata in scena la comunicazione strategica. 
L'impresa deve creare reti di relazioni sociali, al suo interno come all'esterno. Nelle grandi organizzazioni c'è poi un linguaggio che discende dalla trinità aziendale - mission, vision e purpose - e si riverbera a tutti i livelli in forma di acronimi, crasi, pseudo-anglicismi; uno slang volto, in fondo, a creare engagement, cioè una comunità coesa e disposta a impegnarsi per gli stessi obiettivi. La comunicazione d'impresa promuove il concetto stesso di impresa, di mercato, di competitività: rappresenta questo sistema come il migliore per arricchirsi, godere dei frutti del lavoro di tutti e, in definitiva, essere felici. Forse è la conseguenza più potente della comunicazione aziendale, che ha funzionato per decenni, ma ora segna il passo, soprattutto presso i giovani. Ciò avviene perché la comunicazione riguarda l'intelligenza emotiva, per cui uno stesso messaggio raggiunge in modi diversi pubblici diversi. Maggiore è la conoscenza del pubblico, maggiore può essere la focalizzazione del messaggio, ma resterà sempre un angolo cieco, un'incognita nel modo di recepire da parte dell'uditorio, poiché è dipendente non solo dalle conoscenze e dalle esperienze di ciascuno, ma anche dalle contingenze e dagli umori, nell'istante della ricezione. E da lì dobbiamo ripartire per tornare a parlare di lavoro con le nuove generazioni. 

  • «Il Foglio» - 08/05/2025 Salvare gli orizzonti
  • «L'Unità», ed. Nazionale - 08/05/2025 Non allontanate i detenuti da “Ristretti orizzonti”
  • «Il Dubbio» - 08/05/2025 Lettera aperta al Dap di 35 giuristi per sostenere la preziosa opera di "Ristretti Orizzonti"

Chi studia il Diritto penitenziario non può fare a meno di “Ristretti Orizzonti“: duemila visite giornaliere al suo sito internet ne testimoniano la rilevanza per una cerchia più ampia di persone, al punto che questo straordinario strumento di informazione e di apprendimento appare un bene culturale immateriale da tutelare. Per esempio, il Notiziario quotidiano dal carcere è un appuntamento che ciascuno attende e dal quale trae beneficio per le attività che svolge. Il tutto senza considerare che “Ristretti” coinvolge da tempo un cospicuo numero di detenuti in attività aventi come scopo la rieducazione, costituzionalmente imposta. L’articolo riporta l’appello di un nutrito numero di docenti universitari che esprime preoccupazione per le conseguenze che si potranno verificare sul lavoro di “Ristretti Orizzonti” a seguito della nota del 27 febbraio 2025 del Direttore Generale della Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento del DAP, avente ad oggetto le modalità di custodia dei detenuti di Alta Sicurezza. Tra i firmatari, anche Laura Cesaris, dell’Università di Pavia. 

  • «Vanity Fair», N. 20 - 14 maggio 2025 Inspira, espira

“Prendere fiato” non è solo una funzione vitale scontata e automatica: molti studi dimostrano che una buona respirazione aiuta a “staccare” e migliora la salute, anche quella mentale. Imparare a respirare in modo consapevole può diminuire le infiammazioni acute e croniche e permette di migliorare la variabilità cardiaca, parametro medico indicatore dello stato di stress. Mike Maric, medico specialista e docente all'Università di Pavia, nonché campione del mondo di apnea nel 2004 e coach di atleti medagliati olimpici come Filippo Magnini, ricorda che allenare il respiro significa allenare la nostra mente, aiuta a essere meno agitati. Il passaggio successivo è quello di potenziarlo, perché si è visto che alcuni parametri spirometrici sono i veri indicatori della longevità.

  • «Amadeus», N. 404 - maggio 2025 - 08/05/2025 Con Sacconi la storia della liuteria si fa memoria

L'articolo su Simone Fernando Sacconi liutaio innamorato di Stradivari, a 130 anni dalla sua nascita, per celebrarne l'opera di liutario in un contesto di alto artigianato, ricordando ilsuo libro "I segreti di Stradivari" pubblicato a Cremona nel 1972, in cui raccolse osservazioni nate dal lavoro e dall'analisi di oltre 350 strumenti di scuola cremonese, 300 dei quali di Stradivari è firmato da Nicola Arrigoni. Giornalista professionista, si occupa di liuteria e cronaca culturale della città di Cremona e ricopre il ruolo di critico militante per il teatro drammatico. E critico teatrale e di danza per «Sipario» e «Hystrio». Fa parte delle giurie di premi nazionali di teatro, è docente di comunicazione presso il Conservatorio Monteverdi di Cremona e, presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Ateneo di Pavia tiene il seminario laboratorio "Quando la cultura fa notizia".

  • «About Pharma and Medical Devices», N. 228 - maggio 2025 -  07/05/2025 "Lo sforzo è complesso ma l’universalismo in Italia è ancora possibile”

Intervista ad Anna Odone, docente di Sanità pubblica dell'Università di Pavia e vicepresidente della sezione IV del Consiglio Superiore di Sanità, la quale riferisce che, con la riforma del titolo V della Costituzione è stata aperta la strada alle disuguaglianze sanitarie in Italia, pertanto l’imperativo consiste nel trovare un equilibrio tra l'esiguità delle risorse e i nuovi bisogni della popolazione. A quasi cinquant'anni dall'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale il carico di malattie è distribuito in modo non uniforme tra le Regioni italiane.

  • «QuiBergamo», N. 319 - aprile 2025 - 07/05/2025 Passione verde

Successo di pubblico per la rete degli Orti Botanici della Lombardia, della quale fa parte anche l'Orto Botanico dell'Università di Pavia, interessato da importanti lavori di restauro con i fondi PNRR - ormai in fase di ultimazione - che hanno incluso la realizzazione di nuove collezioni e il rifacimento delle Serre di Scopoli. Ha organizzato eventi di rilevanza locale e regionale come la Festa di Primavera, quella del Roseto e Horti Aperti. Nonostante sia rimasto aperto solo negli ultimi due weekend di febbraio e per i quattro mesi successivi, l'Orto Botanico di Pavia ha comunque registrato più di 7.000 visitatori. Citato anche il Progetto europeo Life Drylands, che ha contribuito alla tutela di praterie e brughiere in Lombardia e Piemonte, in collaborazione con la rete Natura 2.000, il suo culmine nell'evento conclusivo del 20 febbraio 2025 presso il museo Kosmos dell'Università di Pavia.

  • «Corriere della Sera - 7», N. 19 - 9 maggio 2025 - Macedonia Le parole care alla pubblicità fatte a pezzi da altre (parole)

Giuseppe Antonelli, docente di Storia della Lingua italiana presso l'Università di Pavia, illustra si sofferma sulla tendenza a usare parole create combinando tra loro pezzi di altre parole. 

  • «Corriere della Sera», ed. Nazionale - 11/05/2025 - Con i «mini cuori» a caccia di malattie genetiche rare

Alla Fondazione IRCCS San Matteo di Pavia vengono realizzati organoidi tridimensionali per la cardiologia di precisione. Le staminali Ipsc a loro volta vengono differenziate per creare cardiomiociti, cellule contrattili del cuore. Le cellule dei pazienti sono riprogrammate geneticamente e convertite in staminali pluripotenti, ovvero cellule simili a quelle embrionali, capaci di generare a loro volta cellule «mature», cardiache, intestinali, renali, o del sistema nervoso per esempio, che formano i vari organi e tessuti. Nella Struttura di Cardiologia traslazionale, diretta da Massimiliano Gnecchi, docente di Cardiologia dell'Università di Pavia, le iPSC vengono studiate e utilizzate per ottenere «mini cuori», organoidi cellulari tridimensionali, simili appunto a cuori in miniatura. Il professor Gnecchi spiega che il suo gruppo è in grado di generare iPSC e di differenziarle in cardiomiociti, cioè nelle cellule che formano il cuore e che, contraendosi, rendono possibile la sua funzione meccanica di pompa del sangue. Questi cardiomiociti hanno le stesse caratteristiche di quelli del cuore del paziente da studiare, ma sono ottenuti senza la necessità di un'operazione invasiva.

  • «Avvenire»,  ed. Milano - 11/05/2025 Papa Paolo VI, dal Duomo a Roma

Il Duomo di Milano si rivela un'inesauribile miniera di curiosità e riscoperte. Lo conferma il libro scritto da Gigliola Gorio "A un passo dal Duomo. Le sculture dell'Arcivescovado nel contesto della cattedrale milanese", che ricostruisce la storia della sua decorazione esterna. All'origine del volume, l'incontro fortuito tra l'autrice - ricercatrice di Storia dell'arte medievale all'Università di Pavia - e un nucleo di sculture quattrocentesche del Duomo che il pubblico non ha quasi mai visto: undici di quelle che facevano parte in origine di quel vero e proprio "esercito" scolpito nel marmo rosa di Candoglia che caratterizza l'esterno del Duomo. Come racconta la studiosa, specializzata in scultura lombarda a cavallo tra tardo medioevo e primo Rinascimento, facevano parte di un cospicuo gruppo di statue che vennero calate dai piloni nel lontano 1958 per essere studiate e poi esposte nella mostra "Arte lombarda dai Visconti agli Sforza".

Radio 24 - Trasmissione: Obiettivo salute (06/05/2025)

Partecipa alla trasmissione Matteo Vandoni, docente dell’Università di Pavia, Responsabile del Laboratorio di Attività Motoria Adattata (LAMA) dell’Ateneo pavese. ECamminare: il segreto per un equilibrio tra corpo e mente, imparare a farlo con consapevolezza, come spiega il prof. Vandoni.

  • Radio Onda d'Urto - Trasmissione: Analisi critica dei fatti economici della settimana (09/05/2025)

I principali argomenti affrontati da Andrea Fumagalli, docente di Economia politica presso l'Università di Pavia. Nel corso della puntata l'attenzione è incentrata sui seguenti temi: il discorso di Giorgia Meloni al question time al Senato con la crisi economica sullo sfondo, la stagnazione dei salari in Italia e il calo dei consumi al dettaglio; un argomento a parte dedicato alla diminuzione del Pil negli Stati Uniti dopo l’annuncio dei dazi imposti da Trump; in ultimo, la riduzione dell’orario di lavoro in Spagna varata dal Governo Sanchez.

  • Class CNBC - Trasmissione: Report (09/05/2025)

Russia: in occasione della parata del 9 maggio XI è al fianco di Putin.
Interviene Axel Berkofsky, docente di Economia politica presso l'Università di Pavia e Co-Head Asia Center dell'ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale).

  • Pavia Uno TV - Trasmissione: Lombardia live 24 (07/05/2025)

Le elezioni per eleggere il nuovo Rettore dell'Università di Pavia sono state fissate il prossimo 4 giugno.

 

Tutti gli articoli e i servizi tv sono reperibili sulla rassegna stampa di Ateneo accessibile da parte del personale UniPv tramite le credenziali di Ateneo.