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L'Università di Pavia nella rassegna stampa, radio e tv (dal 17 al 23 febbraio 2026)

23 Febbraio 2026
Articolo aggiornato:
Ventaglio di quotidiani su scrivania
Crediti immagine
© Adobe Stock

L'Università di Pavia è spesso protagonista di articoli sulla stampa e servizi radiofonici e televisivi che ogni giorno sono disponibili nella rassegna stampa dell'Ateneo.

Ecco alcuni degli highlight che hanno vista coinvolta l’Università di Pavia nella rassegna stampa, radio e tv di questa settimana.

  • «Il Giornale», ed. Milano - 18/02/2026 Lo spiritualismo di Federico Sciacca, antidoto esistenziale ai pensieri deboli

In occasione di un convegno organizzato al Museo Diocesano dal Centro Internazionale di Studi Rosminiani di Stresa per concludere le celebrazioni dei 50 anni dalla scomparsa del suo fondatore, si cita Michele Federico Sciacca, che fu docente a Pavia e poi a Genova sulla cattedra di Filosofia Teoretica. 

  • «Panorama», N. 9 - 18 febbraio 2026 Il crollo della fertilità

Sono 60 mila ogni anno le coppie italiane che non riescono ad avere figli, a esse si aggiungono ottomila pazienti oncologici in giovane età. Un'emergenza affrontata con la Procreazione medicalmente assistita (Pma) che, però, ha un prezzo. L'infertilità è riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come vera patologia e in Italia riguarda il 15% delle coppie in età riproduttiva: quasi 60 mila nuovi casi ogni anno, ai quali si aggiungono circa 9 mila pazienti oncologici che per sconfiggere il cancro devono sottoporsi a trattamenti che possono compromettere la fertilità. Nell'Italia della denatalità e della crescita sotto zero c'è anche un esercito di donne e uomini che vogliono diventare mamme e papà e che con i "metodi naturali" non ci riescono. Secondo l'ultimo rapporto sulla Pma, nel 2023 i bambini nati grazie a procedure di inseminazione artificiale sono stati 17.235. Una volta definito il quadro generale dell'infertilità di coppia, vengono proposti approcci diversi. Il percorso, se effettuato nel privato, ha un costo non indifferente: dai 1.000/2.000 euro a tentativo per le fecondazioni intra uterine, fino ai 7.000 per le Fivet e 11.000 euro per i trattamenti con donazione dei gameti. Rivolgendosi al settore pubblico si aggiunge il problema delle liste d'attesa e della poca disponibilità dei centri, nonostante questo, più del 60% dei trattamenti più avanzati sono effettuati nel pubblico. Secondo le stime della Società italiana di embriologia e riproduzione umana (Sierr), nel giro di dieci anni raddoppierà la richiesta di embriologi, i professionisti che si occupano della fecondazione degli ovociti in laboratorio, del controllo dello sviluppo degli embrioni e della selezione di quelli più adatti da trasferire nell'utero. Perciò gli atenei iniziano a istituire corsi post-laurea con lo scopo di fornire competenze in questo campo. Lo ha fatto innanzitutto l'Università di Pavia, con il Master annuale di secondo livello in "Biologia e biotecnologie della riproduzione", realizzato in collaborazione con Ivirma, colosso della procreazione assistita. Il corso prevede il contributo di oltre 80 docenti e copre tutte le tematiche che ruotano attorno alla Pma, dalla ricerca di base alla clinica, fino alle applicazioni industriali, come ricorda Maurizio Zuccotti, coordinatore del Master pavese. Vi possono accedere laureati in Medicina e Chirurgia, ma anche in Biologia, Biotecnologie e altre lauree magistrali affini. Nei primi tre cicli del Master circa l'80 per cento degli studenti ha trovato una collocazione, spesso già durante o subito dopo il corso. 

  • «Eco.Bergamo», N. 2 - febbraio 2026 - 19/02/2026 SCALO SMART «Milan Bergamo Airport» lavora con il gemello digitale

Mobilità sostenibile.
Il sistema integra dati da sensori, telecamere e sistemi operativi per migliorare l'efficienza del piazzale. Una piattaforma condivisa e innovativa e apre a nuovi scenari di simulazione e sicurezza.
Il progetto «Airport virtual infrastructure operation» (Avio) del Milan Bergamo Airport di Orio al Serio, un «Digital twin» basato sul monitoraggio costante dei dati prodotti dalle telecamere e dai sensori sparsi per lo scalo, una replica in 3D, dell'ambiente del Milan Bergamo Airport. La progettazione di Avio ha coinvolto, oltre a Sacbo, anche TXT e-tech, Sorint.tek e l'Università di Pavia. 

  • «Corriere della Sera», ed. Nazionale - 20/02/2026 Ho fatto il salto con l'hashtag

Tecnologie e abitudini nuove modificano la nostra Lingua. Tra emoji (forse già passate di moda) e meme, Giuseppe Antonelli, storico della Lingua italiana, docente all’Università di Pavia, Presidente del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, Direttore del Museo Multimediale della Lingua italiana, editorialista, volto televisivo, scrittore, fa il punto in un saggio che lega passato e futuro già nel titolo: «Alfabit». Gli sms, le chat, l'intelligenza artificiale: l'italiano è cambiato. E cambierà ancora.

  • «Corriere della Sera», ed. Nazionale - 20/02/2026 1946-2026 Addio Armocida studioso di storia della medicina

Medico e storico, tra i più autorevoli studiosi italiani di storia della medicina, Giuseppe Armocida è morto mercoledì 18 nella sua casa di Ispra (Varese) a 79 anni dopo una lunga malattia. Nato il 22 settembre 1946, specializzato in Psichiatria e Medicina legale, Armocida si era laureato all'Università di Pavia. Docente appassionato, è stato tra i padri fondatori dell'Università degli Studi dell'Insubria e assessore alla Cultura a Varese. Dal 1996 al 2016 è stato presidente della Società italiana di Storia della medicina. Dal 1995 presiedeva la Società storica varesina, riferimento per la valorizzazione della memoria locale. Tra le sue opere: Storia della medicina dal XVII al XX secolo (Jaca Book, 1993) e il manuale Storia della medicina, scritto con Bruno Zanobio (Masson, 2002).

  • «L'Espresso», N. 8 - 20 febbraio 2026 Rileggere Gobetti in piena deriva antidemocratica

I cento anni dalla morte di Piero Gobetti, esule a Parigi, sono l'occasione per riannodare un filo di cultura e di politica alternativa senza retorica. Un mese prima della morte Gobetti scrisse una frase lapidaria, che spiegava la scelta di lasciare l'Italia per non essere complice e non accettare compromessi: «Mi hanno proibito di fare l'editore, con decreto prefettizio». L'autore dell'articolo cita la sua partecipazione all'incontro del 9 febbraio, "Un patrimonio culturale ed etico da preservare" organizzato a Pavia, in collaborazione tra il Collegio Ghislieri, l'Istituto Pavese per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea, la Fondazione Maria Corti, il Centro Studi Guido Rossi e il Centro Studi Piero Gobetti.

  • «Corriere della Sera - 7», N. 8 - 20 febbraio 2026 Volare

Giuseppe Antonelli, docente di Storia della Lingua italiana presso l'Università di Pavia, ricorda che - al Festival di Sanremo - il verbo resta legato a "Nel blu dipinto di blu", celeberrima canzone cantata da Modugno, mentre nello sport l'uso di "volare" è diventato una vera e propria moda. Infatti, anche nelle Olimpiadi in corso, chi passa il turno... vola. Chiude quindi rilevando che, stando ai dati ricavabili da "Google libri", l'espressione è aumentata vertiginosamente d'uso dopo il 2010: tanto che dal 2021 risulta più diffusa di «passa ai quarti» e di «va ai quarti». La metafora del volo viene ridotta a un semplice sinonimo alla moda. 

  • «Giornale di Brescia» - 20/02/2026 Quel fagiolo speciale che cresce soltanto in Val Vestino

È tra i prodotti di nicchia del Bresciano, reso una star della cucina dallo chef Riccardo Camanini: protagonista della sua pasta, fagioli e uova di trota. È grosso tre volte un comune borlotto, ha un contenuto proteico più elevato e mille colori - è roseo con macchie brune, talvolta bianco o nero - è burroso e sa di castagna. È un fagiolo speciale, non solo per gusto e aspetto. In passato veniva chiamato «Fagiolo del Papa», perché finiva sulle tavole vaticane. Fu importato alla fine del Cinquecento dal Centro America e per secoli garantì alla dieta povera dei montanari il necessario apporto proteico. A causa - o meglio, - grazie all'isolamento della Val Vestino, non è mai stato ibridato con altre varietà, dando vita a una tipologia unica e peculiare dal punto di vista genetico, che cresce solo qui: è quindi simbolo di una biodiversità da tutelare. L'agronoma Maria Elena Massarini, direttrice del Consorzio Forestale Terra tra i due Laghi, assieme all'Ecomuseo, ha messo il fagiolo della Val Vestino al centro di un progetto scientifico di salvaguardia e valorizzazione, culminato nel riconoscimento regionale. Questo fagiolo andava incontro al destino di molte colture di montagna: il progressivo abbandono. Grazie alle azioni del Consorzio, ora è di nuovo coltivato in una decina di orti, compreso quello del Consorzio, che ne custodisce la semente assieme all'Università Cattolica di Piacenza e alla Banca del Germoplasma Vegetale dell'Università di Pavia. Nel 2025 ne sono stati commercializzati 2,5 quintali. 

  • «Corriere della Sera», ed. Nazionale - 22/02/2026 Una dottoressa italiana al vertice della rivista dei cardiologi americani

Due donne italiane di alto profilo clinico-scientifico sono state chiamate a ricoprire ruoli di grande rilievo in JAMA Cardiology, la rivista scientifica dei cardiologi americani. Barbara Casadei è appena stata nominata Editor-in-Chief (direttore) e Silvia Giuliana Priori è entrata nell'Editorial Board. Avevano già lavorato insieme quando Casadei era presidente della Società Europea di Cardiologia (Esc) e Priori era chair del Program Committee. L'area cardiovascolare è importantissima per la salute pubblica, visto che le malattie di quest'area rappresentano la principale causa di morte a livello globale, con quasi 18 milioni di vittime ogni anno. Barbara Casadei è Head del National Heart and Lung Institute (Nhli) e British Heart Foundation (Bhf) Professor of Cardiovascular Medicine all'Imperial College London. Laureata in Medicina all'Università di Pavia, allieva del Collegio Nuovo, si è trasferita all'Università di Oxford nel 1990. 

  • «Corriere della Sera», ed. Nazionale - 22/02/2026 E un'altra italiana nel board editoriale

Silvia Giuliana Priori è professore ordinario di Cardiologia all'Università di Pavia e direttore dell'Unità di Cardiologia molecolare presso l'Irccs Maugeri di Pavia, centro di rilevanza nazionale per pazienti con malattie cardiache su base genetica, nel quale ormai da oltre 20 anni si fanno sia ricerca di base, sia ricerca clinica. A lei fa riferimento un team di giovani ricercatori esperti in diverse aree cardiologiche: biologia molecolare, proteomica, elettrofisiologia cellulare. I tre gruppi sono focalizzati sull'identificazione dei meccanismi che causano le aritmie e sulla sintesi di molecole che combattono tachicardie ventricolari e fibrillazioni ventricolari, facendo ricorso alla terapia genica con Dna o Rna. Inoltre la squadra è attiva nella brevettazione di nuove terapie, poi passate all'industria farmaceutica per lo sviluppo dei farmaci per l'impiego clinico. La ricerca clinica si occupa principalmente di pazienti affetti da cardiomiopatie ereditarie, come la cardiopatia aritmogena, la cardiopatia ipertrofica, e delle canalopatie, quali la Sindrome di Brugada e le sindromi del QT lungo, per le quali è stato messo a punto un modello di predizione del rischio aritmico, incluso nelle Linee Guida della Società Europea di Cardiologia.

  • «Corriere della Sera», ed. Brescia - 22/02/2026 Alla ricerca delle radici della letteratura continentale

Al via il 28 marzo la quarta edizione di «Lezioni d'Europa», il progetto organizzato dal Centro Teatrale Bresciano.
Letteratura europea nel senso che parla di Europa, come asserisce Lorena Pasquini, ricercatrice di Storia dell'integrazione europea all'Università di Pavia. Infatti gli autori scelti - Kundera, Milosz, Joyce, Sebald - intrecciano la storia del continente con le loro biografie personali, riaffermando tramite le loro opere l'idea di un'identità europea comune, superiore e più profonda di quella inscritta negli schemi politici e giuridici. Pasquini è la curatrice dell'iniziativa, giunta alla quarta edizione.

  • «Corriere della Sera», ed. Nazionale - 22/02/2026 Quali bisogni intercettano le medicine alternative 

Guido Bosticco insegna Scrittura e professioni dell'editoria all'Università di Pavia, è anche opinionista per le testate "Avvenire" e "Corriere della sera". In questo articolo parla del fenomeno della tecnologizzazione delle cure, che reca  con sé un rischio di spersonalizzazione: l'approccio della medicina moderna appare spesso più rivolto al singolo organo che all'individuo nella sua complessità. Quindi si sofferma sull'importanza, anche in questo ambito, della "fiducia". Non quella cieca, bensì quella basata sul metodo scientifico, i protocolli e le procedure mediche, l'Università che forma persone pensanti e competenti, il singolo ospedale, il singolo medico. Fiducia nella propria razionalità.

  • «Il Sole 24 Ore - Domenica», 22 febbraio 2026 Forza del pensiero in un corpo che resiste

Dovendo scegliere un personaggio italiano del Novecento a cui applicare la definizione di intellettuale, si potrebbe nominare Gaetano Salvemini (1873-1957). È questa la prima considerazione che suggerisce la lettura della densa biografia dedicata allo storico di Molfetta, intitolata: "Gaetano Salvemini. L'impegno intellettuale e la lotta politica", scritta da Francesco Torchiani, docente di Storia contemporanea all'Università di Pavia. Chi meglio di Salvemini, infatti, ha incarnato la figura di «trasmettitore d'idee» in conflitto col potere politico.

  • «Il Sole 24 Ore - Domenica», 22 febbraio 2026 Oro, incenso e... zucchero

Paolo Jachia, docente di Semiotica e Semiotica delle arti all'Università di Pavia, nel suo libro: "Il vangelo secondo Zucchero Fornaciari" analizza la poetica del cantautore Adelmo Fornaciari, fra sacro e profano, tra respiro evangelico e alito umano in «uno spirito, una scia che mi guida», che nella goliardia nasconde l'ossessione religiosa dell'autore.

  • Rai3 - Trasmissione: Elisir (16/02/2026)

Curarsi dormendo: sogni lucidi, cosa succede nel cervello.
Ospite in studio Michele Terzaghi, Direttore del Centro del Sonno dell’IRCCS Fondazione Mondino di Pavia, docente dell’Università di Pavia.  

  • MilanoPaviaTv - Trasmissione: Pavia Mag (17/02/2026)

Nuove tecnologie e riabilitazione a Pavia: il confronto sul futuro della telemedicina. Il 6 e 7 febbraio 2026, presso l'Università di Pavia, si è tenuto il convegno “Telemedicina e valutazioni funzionali: dalla teoria alla pratica” in cui si è svolta l’intervista a Luca Marin, docente a contratto all’Università di Pavia.

  • Rai3 - Trasmissione: Splendida cornice (19/02/2026)

Tra gli ospiti fissi del programma si segnala Giuseppe Antonelli (l'ospite interviene più volte a partire dal minuto 4:42 e 1:56:56), storico della Lingua italiana, docente all’Università di Pavia, Presidente del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, Direttore del Museo Multimediale della Lingua italiana, editorialista, volto televisivo, scrittore. Antonelli risponde alle domande del pubblico riguardo all'origine di diverse parole come “sesso”, “etimologia” e conclude con una citazione in omaggio a Umberto Eco.

  • Radio Onda d'Urto - Trasmissione: Analisi critica dei fatti economici della settimana (20/02/2026)

Nell’intervento settimanale di Andrea Fumagalli, docente di Economia politica presso l'Università di Pavia, vengono analizzati i temi centrali dell’attualità economica. In particolare, la puntata - speciale - odierna affronta esclusivamente il seguente argomento: il "Board of Peace" di Donald Trump, concepito dal presidente degli Stati Uniti per affrontare il dramma del territorio palestinese, debutta a Washington con un solo obiettivo: la ricostruzione di Gaza; l'Italia presente con il ruolo di "osservatore".

  • Radio in Blu - Trasmissione: InBlu2000 News (20/02/2026)

Cento anni di Vittorio Bachelet: l'uomo che sconfisse il terrorismo con la Costituzione. Nato a Roma il 20 febbraio 1926, si formò nell'Azione Cattolica, di cui divenne Presidente nazionale nel 1964, unendo sempre la fede all'impegno civile. Stimato docente di Diritto amministrativo, insegnò all'Università di Pavia e negli Atenei di Firenze e di Roma la Sapienza, mantenendo un dialogo costante e imprescindibile con i giovani studenti. Dal 1976 ricoprì la carica di Vicepresidente del CSM, distinguendosi come figura di mediazione e pluralismo apprezzata anche dagli avversari politici. Fu assassinato dalle Brigate Rosse il 12 febbraio 1980 al termine di una lezione universitaria. La sua eredità morale fu suggellata dal figlio Giovanni, che ai funerali pronunciò una storica preghiera di perdono per gli assassini.

  • Radio InBlu - Trasmissione: InBlu Social Club (20/02/2026)

Il conduttore parla dell'ultimo libro di Giuseppe Antonelli, docente di Storia della Lingua Italiana dell’Università di Pavia, dal titolo:  "Alfabit", in cui si parla dell'evoluzione della Lingua nell'era digitale.

  • Rai3 - Trasmissione: GEO - Il dizionario delle ragazze e dei ragazzi (20/02/2026)

In collegamento Giuseppe Antonelli, docente di Storia della Lingua Italiana dell’Università di Pavia, parla del del progetto Piccolo dizionario (immaginario) dei ragazzi e delle ragazze.

  • Canale5 - Trasmissione: TG5 Speciale (22/02/2026)

Singapore, la formula segreta. Una città che, in mezzo secolo, si è trasformata in "porta dell'Occidente per il Sud-est asiatico". Il piano è renderla città-giardino.
Intervista a Roberto De Lotto, docente di Urbanistica dell’Università di Pavia (minuto: 08:57 e 23:54).  

  • Rai3 - Trasmissione: Kilimangiaro (22/02/2026)

Giuseppe Antonelli, "Linguista di riferimento", docente di Storia della Lingua Italiana dell’Università di Pavia, è autore del libro "Alfabit", in cui si parla dell'evoluzione della Lingua nell'era digitale.

  • Rai Radio2 - Trasmissione: Caterpillar (20/02/2026)

"Alfabit": quando cambia la Lingua, cambia il modo di cambiare.
In studio Giuseppe Antonelli, docente di Storia della Lingua Italiana dell’Università di Pavia, argomenta il contenuto del suo libro "Alfabit" e spiega come sia stata "desacralizzata" la scrittura.

  • Radio Popolare Milano - Trasmissione: Il verziere di Leonardo (21/02/2026)

Il grano saraceno originale è stato registrato e conservato nella Banca del seme dell'Università di Pavia e nella Banca del Germoplasma delle Piante Lombarde del Parco Regionale del Monte Barro.

TgCom24 - Trasmissione: Intelligenze artificiali (21/02/2026)

Il programma è condotto da Matteo Flora, esperto e divulgatore in Strategie Digitali, docente a contratto di Corporate Reputation and Storytelling presso l'Università di Pavia.
Tema della puntata: Google AI Mode.
Ospite della trasmissione Massimiliano Capitanio, Commissario Agcom, che parla di Google AI Mode.

 

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